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RIMINI: Sicurezza, il comune prova a reagire col "grande fratello" - VIDEO

ATTUALITÀ - 200mila euro con la speranza di ulteriori fondi regionali. A tanto ammonta il nuovo investimento messo a bilancio dal comune di Rimini per l'installazione, in varie zone “calde” della città, di nuove telecamere di sorveglianza. Dopo i recenti fatti di cronaca, avvenuti sia in pieno giorno che durante la notte, nel capoluogo romagnolo si punta a rafforzare l'attività del cosiddetto “grande fratello” della sicurezza. Attualmente a dire il vero sono già 50 le telecamere attive gestite dalla Polizia Municipale, senza contare le centinaia di apparecchiature private installate dai cittadini e dai commercianti. Nella zona di Miramare, molto calda anche per il problema prostituzione, le telecamere sono operative già dal 2007. Nella recente commissione consiliare a Rimini, è stato fatto il punto della situazione e sono emerse alcune problematiche. In primis la difficoltà nel monitoraggio degli apparati attuali senza operatori dedicati e infine il problema che in pochi hanno aderito al recente protocollo della prefettura, denominato “mille occhi” che permette il collegamento a polizia e carabinieri. Anche per questo le nuove videocamere saranno installate anche in periferia. Intanto in città i residenti si organizzano come possono contro la piaga dei furti nelle abitazioni. Anche nel riminese, come già avviene in altre zone della Romagna, sono nati numerosi gruppi di whatsapp per segnalare alcuni movimenti sospetti, non senza il rischio che arrivino falsi allarmi.

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RAVENNA: Ecco cosa riappare sotto Piazza Kennedy - VIDEO

ATTUALITÀ - Emergono ogni giorno sempre più definite le mura della chiesa di Sant'Agnese, scoperta durante gli scavi per la riqualificazione della centrale piazza Kennedy a Ravenna, da molti anni utilizzata come parcheggio e in futuro punto di ritrovo della città. Le scorse settimane è stato riaperto il tratto stradale che unisce le due strade che si affacciano in parallelo alla piazza e sono partiti i lavori per la realizzazione del marciapiede in via Rasponi.  Per quanto riguarda invece l'area centrale nella quale si stanno facendo i lavori, sono stati interrati i sottoservizi ed è stata completata la pubblica illuminazione su Palazzo Rasponi dalle Teste. I lavori archeologici invece sono seguiti dalla Soprintendenza ed emergono sempre più nitidi l'altare e l'abside della chiesa di epoca paleocristiana limitata ad una sola navata alla fine del Seicento. Come detto in passato sono emersi durante gli scavi anche scheletri e resti ossei che sono stati poi prelevati e messi a disposizione del corso di laurea in Tecnologie e diagnostica per la conservazione e il restauro dei beni culturali  in modo che i docenti ed i ricercatori possano studiare e avere maggiori informazioni sui corpi recuperati.  La Cooperativa archeologica dopo aver completato le lavorazioni al momento in corso si sposteranno nel secondo scavo per la pulizia delle strutture trovate. Non è ancora stato reso noto come saranno utilizzati i reperti e in quale modo la cittadinanza ravennate e i turisti potranno fruire della preziosa scoperta archeologica.

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RAVENNA: Sconto di pena per Don Desio, accusato di abusi sessuali

CRONACA - Otto anni e otto mesi, con uno sconto di condanna di due anni rispetto al primo grado. Questo per il momento l'ultimo capitolo nella vicenda di Don Desio, l'ex parroco di Casalborsetti, nel ravennate, accusato di aver avuto rapporti sessuali con minori di età compresa tra i dodici e i quindici anni. In primo grado, al Tribunale di Ravenna, l'ex sacerdote dispensato dalla Chiesa, aveva avuto una condanna dal Gup a dieci anni che sta scontando in una struttura del perugino che ospita sacerdoti con problemi psicologici e personali. La Corte d'Appello di Bologna ha ridotto la condanna inflitta in primo grado ma sono state confermate tutte le provvisionali assegnate alle parti civili, ovvero i ragazzi vittime degli abusi. Per Don Giovanni Desio, ricordiamolo, le accuse erano di adescamento di minori, violenza sessuale e sostituzione di persona.

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RIMINI: Attesa al Novelli per Magazzino 18 di Simone Cristicchi - FOTO

ATTUALITÀ - Simone Cristicchi ha scelto di dar voce con la sua sensibilità di artista e musicista a una delle pagine più dolorose e dimenticate della storia italiana, quando in seguito al trattato di pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera e quasi 300 mila persone scelsero di lasciare le loro terre natali, destinate a essere jugoslave, per proseguire la loro esistenza in Italia. Il racconto si dipana da quel luogo, nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli – senza casa e spesso prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o estenuanti viaggi verso mete lontane nel mondo – lasciavano le loro proprietà in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18. Un “luogo della memoria” particolarmente toccante perché il ricordo è affidato a tante piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità: quegli oggetti comuni che accompagnarono lo scorrere di tante esistenze improvvisamente interrotto dalla Storia, e da cui oggi Cristicchi riparte per riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde. regia Antonio Calenda musiche e canzoni inedite Simone Cristicchi musiche di scena e arrangiamenti Valter Sivilotti registrate dalla FVG Mitteleuropa Orchestra coproduzione Promo Music e Teatro Stabile del FriuliVenezia Giulia Si ringrazia per la collaborazione Dueffel Music

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CESENA: Colpivano nelle case, arrestati due giovani albanesi - FOTO

CRONACA - I Carabinieri della Stazione di Savignano sul Rubicone, nelle prime ore della nottata di oggi, al termine dei dovuti accertamenti hanno tratto in arresto due giovani, il primo, nato in Albania, classe 1985, domiciliato in Savignano Sul Rubicone, celibe, nullafacente, pregiudicato e privo di permesso di soggiorno, e il secondo, anche lui nato in Albania, classe 1992, domiciliato in Savignano Sul Rubicone, privo di permesso di soggiorno, celibe, pregiudicato, nullafacente, ritenuti responsabili dei reati di furto in abitazione in concorso, e denunciati anche per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli. Gli stessi, fermati in tarda serata in Savignano sul Rubicone da personale in specifico servizio di prevenzione ai reati predatori, a bordo di una Peugeot 206, risultata immediatamente oggetto di furto perpetrato da ignoti durante la notte tra il 04 e 05.10.2015, in Borghi (FC), sono stati immediatamente sottoposti a perquisizione personale e veicolare. E’emerso, quindi, che verso le 17.30 avrebbero asportato dall’interno di un’abitazione della frazione Sala di Cesenatico, la somma in contante di euro 500, composta da banconote di vario e piccolo taglio, una borsa da donna di valore e numerosi monili in oro. Rintracciata la proprietaria, la suddetta merce è stata subito riconosciuta e restituita. Estesa la perquisizione al loro domicilio, sono stati trovati in possesso di monili in oro per un valore complessivo di Euro 10.000 circa, in parte di proprietà della persona residente a Borghi alla quale era stata rubata anche l’autovettura, ed altra sottoposta a sequestro. Si rinveniva e sequestrava inoltre: una mazza con manico in ferro lunga cm.122, un bastone in legno acuminato lungo cm.95; sei cacciaviti, uno scalpello da murature in ferro,una chiave inglese, tre mini torce, vari rotoli di nastro adesivo, varie paia di guanti da lavoro, 5 telefoni cellulari, 3 orologi da uomo e vari portafogli da uomo e da donna. Gli arrestati, così come da intese telefoniche con la Procura, nella persona della Dott.ssa Lucia SPIRITO, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza di Savignano, in attesa del rito per direttissima svoltosi nella mattinata odierna, all’esito del quale gli arresti sono stati convalidati e i due, che hanno chiesto i termini a difesa (processo rinviato al prossimo 4 dicembre), sono stati condotti in carcere a Forlì in custodia cautelare. Si invita a chi dovesse riconoscere qualche oggetto di sua proprietà, a recarsi presso la Stazione di Savignano e, previa presentazione della denuncia e riconoscimento, si potrà procedere alla restituzione. Ciò anche a dimostrazione dell’importanza di sporgere sempre ed in ogni caso la denuncia di un furto subito.

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