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BOLOGNA: Inaugurata Piazzetta Guazzaloca, “fu esempio di impegno civico” | VIDEO

POLITICA - Inaugurata a Bologna Piazzetta Giorgio Guazzaloca, in memoria del primo e finora unico sindaco non espressione del centrosinistra del capoluogo, scomparso nel 2017   Primo e finora unico sindaco non espressione del centrosinistra, in carica dal 1999 al 2004, dopo l'impegno in prima linea in Confcommercio, a Giorgio Guazzaloca, scomparso nel 2017 dopo una lunga malattia, Bologna dedica una piazzetta nel cuore della città, a due passi da Palazzo D'Accursio. A scoprire la targa, la figlia Grazia, sempre al suo fianco, familiari, istituzioni, vecchi amici e tanti cittadini che conservano il ricordo di un imprenditore, che mosse i primi passi come garzone nella macelleria del padre, senza peli sulla lingua ma sempre nel modo giusto, capace di scrivere un pezzo importante della storia politica, e non solo, di Bologna. A lui, non a caso, è anche dedicato un riconoscimento al merito civico.

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PERUGIA: Recuperato cadavere, l'uomo era scomparso da Rimini il primo dicembre

CRONACA - Il corpo di un uomo che risultava essere scomparso da Rimini dal primo dicembre scorso, è stato recuperato la scorsa notte dai vigili del fuoco nella gola del Bottaccione nel comune di Gubbio. La persona era stata ritrovata dai carabinieri di Scheggia e Pascelupo in prossimità della propria vettura. Il corpo è stato recuperato con tecniche speleo-alpino-fluviali. Sulle cause del decesso sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. Secondo quanto si è appreso, non si esclude l'ipotesi della morte accidentale. L'uomo - residente nella zona di Rimini - potrebbe infatti essere scivolato in fondo al dirupo dove è stato recuperato. I militari dell'Arma stanno anche cercando di risalire ai motivi della sua presenza in Umbria.

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CESENA: Attivato il piano freddo per le persone senza fissa dimora

ATTUALITÀ - Con l’arrivo della stagione invernale e delle temperature decisamente più rigide, l’Amministrazione comunale di Cesena insieme ai Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Valle Savio, e in collaborazione con l’Azienda pubblica di servizi alla persona del distretto Cesena/Valle Savio, la Cooperativa “Il Cigno”, Arciragazzi, Caritas diocesana e all’Opera don Dino, hanno predisposto il nuovo piano freddo, vero e proprio dispositivo salvavita realizzato da una rete di assistenza a sostegno delle persone senza dimora che vivono in città o che gravitano sul territorio. Gli strumenti del cosiddetto “piano freddo”, attivo fino al 31 marzo 2024, consistono principalmente nella messa a disposizione per gli utenti di strutture dove poter trascorrere le notti più fredde. Tra i primi ad essere aperti c’è il dormitorio comunale che conta 22 posti letto, a cui si sommano ulteriori tre disponibilità per casi di emergenza. Ben 16 posti sono a disposizione nella struttura di via Macrelli; ulteriori 12 invece sono fruibili nel dormitorio del Vescovado. In vista dell’avvio dei lavori di riqualificazione e restauro di palazzo Roverella, l’Amministrazione comunale e Asp, d’intesa con la Diocesi di Cesena-Sarsina, hanno provveduto al trasferimento temporaneo del Centro comunale di Accoglienza notturna allestito al secondo piano dell’immobile di via Aldini presso la foresteria della Chiesa dei Servi, in piazzetta Don Giovanni Ravaglia, fruibile dalle ore 20:00 alle ore 8:00, tutti i giorni. Il centro diurno “Roverstella” invece è aperto tutti i giorni dalle ore 15:30 alle ore 19:30 nella nuova sede di corso Ubaldo Comandini, 7 (ex Sala Monty Banks). “È per noi fondamentale – commenta l’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – creare tutte le condizioni per assicurare l’accoglienza notturna in un luogo protetto alle persone senza dimora garantendo ogni servizio di prossimità a chi vive una condizione di forte marginalità. Si tratta di un lavoro svolto dal Comune, dalla Diocesi e dalle altre realtà del Terzo settore, nel corso di tutto l’anno, che diventa particolarmente impegnativo in vista della stagione invernale e in corrispondenza dell’arrivo della calde temperature, in estate. Sono questi i due momenti dell’anno in cui queste persone, donne e uomini di diverse età e provenienze, rischiano di sentirsi realmente abbandonate. I servizi già attivi si somma un’importante novità: gli utenti senza dimora che hanno all’attivo un’occupazione professionale e che dunque possono contare su una piccola rendita mensile, alloggeranno in una struttura ricettiva del territorio pagando in parte la retta dovuta all’host. Una soluzione a cui tengo particolarmente perché rappresenta una fase importante del percorso verso l’autonomia intrapreso da alcuni utenti dei nostri Servizi”. Nel corso dei mesi più freddi dell’anno, i Servizi Sociali, insieme agli operatori del Servizio di Strada e dell’Accoglienza notturna, si incontrano ogni quindici giorni per valutare la situazione, esaminare ogni singola situazione e intervenire tempestivamente laddove è necessario, soprattutto a seguito della pubblicazione di allerte meteo o di importanti nevicate. In più, oltre ai posti letto, sono previsti diversi altri servizi messi a disposizione dalla rete coordinata da Asp, come la distribuzione di coperte, sacchi a pelo, bevande calde e generi di conforto a cui si aggiunge la somministrazione di pasti.

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RIMINI: Uccise la moglie, confermata la pena a 23 anni di carcere | VIDEO

CRONACA - E’ arrivato a conclusione il processo ai danni di Giovanni Laguardia, 72enne riminese che ha ucciso la moglie, Vera Mudra, nell’ottobre 2020. La cassazione ha confermato la pena inflitta in primo grado. 23 anni di carcere. Questa la sentenza della corte di cassazione nel terzo e ultimo appello che ha visto alla sbarra Giovanni Laguardia, ex idraulico riminese di 72 anni, che il 26 ottobre 2020 aveva ucciso, colpendola con un martello, la moglie Vera Mudra, 61enne originaria dell’Ucraina. I giudici hanno  confermato la pena già stabilita nel primo grado di giudizio, contro la quale la difesa aveva fatto appello. La questione era tutta concentrata sul fatto che l’imputato fosse, al momento dell’omicidio, in grado o meno di intendere e di volere. Per questo era arrivata dagli avvocati di Laguardia la richiesta di sottoporre il loro assistito a una nuova perizia psichiatrica. Richiesta che la Cassazione ha rigettato, mettendo quindi definitivamente la parola fine sul processo. All’imputato erano state comunque riconosciute le attenuanti generiche per avere confessato subito quanto accaduto alle autorità. Era stato infatti lo stesso 72enne, subito dopo aver commesso il fatto, in piena notte, a telefonare alla cugina della moglie per raccontare tutto. Secondo quanto ricostruito nel processo, la donna aveva scoperto il tradimento del marito e voleva  lasciarlo.  Una decisione che l’uomo non riusciva ad accettare. Non c’è stata però alcuna premeditazione, hanno stabilito i giudici, una aggravante che sarebbe costata all’uomo la pena dell’ergastolo.

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EMILIA-ROMAGNA: Efficientamento energetico, 10 milioni per sostituire stufe e vecchie caldaie | VIDEO

ATTUALITÀ - Via libera a un nuovo bando della Regione Emilia-Romagna che mette a disposizione dei cittadini fondi per poter sostituire le vecchie stufe e caldaie con impianti a minor impatto ambientale. Sostituzione di caldaie, stufe e vecchi camini con dispositivi di ultima generazione. Questo il nuovo progetto che la Regione Emilia-Romagna ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che ha appena ricevuto il via libera con uno stanziamento pari a 10 milioni e 139 mila euro per il prossimo anno. L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’inquinamento atmosferico, in linea con una delle misure previste dal Piano aria integrato regionale (Pair). “Il primo bando ha visto esaurire le risorse messe a disposizione nel mese di maggio prima della scadenza naturale al 31 dicembre 2023. Riproponiamo, quindi, una misura molto attesa- afferma la vicepresidente con delega all’Ambiente, Irene Priolo - Un segnale dell’attenzione che i nostri cittadini hanno nei confronti dell’efficientamento energetico e un’ulteriore opportunità per il miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo”.    Le risorse messe a disposizione dal primo bando ammontavano complessivamente a 11,5 milioni di euro nel triennio 2021-2023. Non appena il Ministero renderà efficace il decreto di impegno delle nuove risorse, sarà aperto il nuovo bando, che consentirà incentivi per la sostituzione degli impianti inquinanti a biomasse. Il provvedimento sarà rivolto ai cittadini residenti nei comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna già assegnatari del contributo ‘Conto termico’, il fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica. I fondi saranno destinati al ricambio di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa legnosa - camino aperto, stufa a legna/pellet. Si tratta, dunque, di una misura prevista dal Pair e in linea con gli obiettivi del Piano energetico regionale per ridurre l’impatto delle emissioni e aumentare l’efficienza energetica, con particolare attenzione al settore termico.

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