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RAVENNA: Pesca abusiva, denunciati due bracconieri | FOTO

CRONACA - Nelle ultime settimane è stata intensificata l’attività intrapresa a contrasto della pesca abusiva di molluschi edibili messa in atto in sinergia dai Carabinieri forestali di Ravenna e dagli agenti della Polizia Provinciale. Qualche giorno fa sono stati sorpresi, durante la notte, all’interno della Piallassa Baiona due pescatori di nazionalità moldava intenti a raccogliere le vongole utilizzando attrezzature da pesca professionalenon consentite e altamente distruttive per i delicati ecosistemiacquatici, le cosiddette “idrorasche” o “turbosoffianti”. I due bracconieri, colti sul fatto, gettati i molluschi appena prelevati nelle acque, sono fuggiti ma sono stati bloccati dalle pattuglie e denunciati a piede libero. Tutte le attrezzature utilizzate per la pesca, insieme all’imbarcazione, sono state sequestrate e i pescatori abusivi denunciati per cattura, uccisione e danneggiamento di specie animali, per esercizio della pescacon mezzi illegali nonchè per distruzione di habitat protetti e rischiano l’arresto fino a 2 anni e un’ammenda fino a 12.000 euro. Contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale per l’atteggiamento tenuto dai 2 bracconieri, per cui è previsto, ai sensi del Codice Penale, la pena della reclusione fino a 5 anni.

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BOLOGNA: 60 milioni per il primo Piano Energetico dell'Alma Mater | VIDEO

CRONACA - L'Alma Mater presenta il suo primo Piano Energetico che prevede, fino al 2030, un investimento complessivo pari a 60 milioni di euro, per ridurre di oltre il 50% le emissioni gas serra, autoprodurre energia e migliorare l'efficientamento dei suoi quasi 300 edifici. A illustrarlo è stato il rettore Giovanni Molari, approfittandone per una precisazione sul ruolo dell'Ateneo nel gruppo di lavoro sulla Garisenda, appena presentato dal sindaco di Bologna L'Alma Mater presenta il suo primo Piano Energetico che prevede, fino al 2030, un investimento complessivo pari a 60 milioni di euro per ridurre di oltre il 50% le emissioni gas serra e abbattere i costi delle strutture, puntando inoltre ad arrivare ad una autoproduzione di energia mediante l'installazione di pannelli fotovoltaici capaci di coprire fino al 17% del fabbisogno. Gli interventi, su un patrimonio da 300 edifici e quasi un milione di metri quadrati di superficie, che arriveranno alla fine a un milione e centocinquanta, riguardano anche l'eliminazione delle centrali a gasolio e a olio combustibile, la sostituzione di tutte le luci con apparecchi Led, l'isolamento termico degli edifici e maggiore ricorso alle rinnovabili tramite pompe di calore in sostituzione delle vecchie caldaie a gas. A proposito del gruppo di esperti nominati dal sindaco di Bologna per la Garisenda, infine, il rettore ne approfitta per una precisazione sul ruolo dell'Ateneo: "Non farermo parte di alcun comitato".

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ROMAGNA: Cevico festeggia i 60 anni con fatturato in crescita | FOTO

ATTUALITÀ - Sessant’anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro. Sono quelli di Terre Cevico che ha chiuso l’esercizio di bilancio 2022/2023 (01.08.2022 – 31.07.2023) con una crescita di fatturato aggregato (+14,5%) ed export (+18%), confermando il gruppo cooperativo romagnolo tra i principali player del vino italiani. La presentazione del bilancio è avvenuta al Teatro Goldoni di Bagnacavallo nel corso del quale è stato presentato per il sesto anno consecutivo anche il Bilancio di sostenibilità 2022/2023. I numeri in sintesi Terre Cevico chiude l’annata 2022/23 con un fatturato aggregato di 217,2 milioni di euro (aziende del gruppo e cooperative di base) per una crescita del +14,5% rispetto all’esercizio precedente che si era chiuso con 189,6 milioni di euro. In crescita anche il fatturato consolidato di Cevico che tocca quota 196,7 milioni di euro, per un incremento del +17,1 rispetto all’esercizio precedente (167,9 milioni di euro). A crescere è soprattutto l’export che sale a quota 86 milioni di euro registrando un +18% sull’anno precedente (72,9 mln). L’export oggi ha un’incidenza del 43% sui ricavi del gruppo e posiziona Cevico al terzo posto tra le aziende italiane più performanti in termini di incremento del fatturato. Il gruppo di Lugo oggi opera su 69 nazioni con leadership in alcune aree come Cina e Giappone, e negli ultimi sei anni ha visto il raddoppio dell’export passato dai 42,9 dell’esercizio 2017/18 ai 85,9 mln (+100%). I primi tre mercati esteri di imbottigliato vedono al primo posto il Giappone (5 milioni di euro), Cina (2,23 mln) e Russia (2,2 mln). Riguardo il canale Italia cresce in valore il mercato nella Grande distribuzione con 48,8 milioni di euro (+2,9%) e nel canale Horeca che vale 12 milioni di euro (+25%). Riguardo sempre ai dati dell’ultimo esercizio l’utile netto è stato di 438,5 migliaia di euro, il patrimonio netto aggregato tocca quota 86,9 milioni di euro, mentre il plusvalore per i soci – ovvero il valore originato dalla differenza tra le liquidazioni dei prodotti conferiti e il prezzo di mercato - ammonta a 6,3 milioni di euro per l’esercizio 2022/23. I dati sono stati presentati nell’Assemblea di bilancio svoltasi al Teatro Goldoni a Bagnacavallo che ha visto gli interventi di Marco Nannetti Presidente di Terre Cevico, Massimo Gallina della direzione amministrativa di Terre Cevico, Paolo Galassi della Direzione generale di Cevico, Alessio Mammi Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna e Simone Gamberini Presidente Legacoop Nazionale. Ad aprire la giornata è stata la sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni, alla presenza anche di Cristian Maretti Presidente Legacoop Agroalimentare, Daniele Montroni Presidente Legacoop Emilia Romagna, Paolo Lucchi Presidente Legacoop Romagna e Davide Ranalli Sindaco di Lugo. Cevico, dal 1 gennaio 2024 cooperativa di primo livello Terre Cevico celebra i suoi 60 anni e comunica l’inizio di un nuovo importante capitolo della sua storia. Si tratta di un progetto di riorganizzazione strategica e riassetto societario che formalmente è stato approvato nelle Assemblee Straordinarie tenutesi l’8 Ottobre 2023 e che vede Terre Cevico modificare il proprio status da consorzio cooperativo a cooperativa di primo grado.Nel suo intervento in Assemblea il Presidente Marco Nannetti descrive la riorganizzazione: “Gli effetti legali dell’operazione li avremo dal 1 Gennaio 2024, si tratta di una operazione di incorporazione, da parte di Terre Cevico, delle cooperative Le Romagnole, Winex, Romagnole Due e delle aziende controllate Due Tigli, Enoica e Rocche Malatestiane. Sette aziende che hanno pertanto condiviso la semplificazione del proprio schema di gruppo ad un'unica cooperativa di primo grado, ad una unica Assemblea dei soci, ad unico Consiglio di Amministrazione. Una filiera vitivinicola completa, compatta, coordinata e con il ruolo del socio ulteriormente protagonista. Nell’ambito del progetto è stato confermato e condiviso il rapporto con il socio Colli Romagnoli con il quale continuerà l’interlocuzione anche attraverso la loro presenza di due componenti nel nuovo Cda che avrà efficacia legale dal 1 Gennaio 2024”. A margine dell’Assemblea il Vice Presidente Cevico Franco Donati ha dichiarato che “L’efficienza cooperativa, la valorizzazione dei territori e dei nostri vitigni come trebbiano e sangiovese, gli investimenti sui brand aziendali, la giusta e crescente remunerazione ai soci viticoltori unitamente al controllo di investimenti e costi, rappresentano per noi la condizione necessaria e indispensabile per una crescita sostenibile ed un futuro in cui le generazioni future possano considerare come opportunità il lavoro in viticoltura”. Nell’Assemblea è intervenuto anche l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi: “Produrre vino di qualità, proteggere i vigneti dagli effetti dei cambiamenti climatici, promuovere i nostri prodotti in tutto il mondo: queste sono i tre obiettivi che ci siamo dati come Regione Emilia-Romagna. I numeri che caratterizzano il settore vinicolo – da Piacenza a Rimini – sono davvero significativi. Secondo gli ultimi dati disponibili, si son prodotti 8,2 milioni di quintali di uva in Regione su 53 mila ettari di vigneti, in circa 16 mila imprese. L’Emilia-Romagna con le sue 30 denominazioni d’origine vanta un volume d’affari che si aggira attorno ai 490 milioni di euro per i vini a denominazione e volumi ben più ampi per la restante produzione regionale; in questo contesto il gruppo Cevico è uno dei grandi protagonisti di questa filiera di qualità, con le proprie produzioni, dalla terra alla tavola. La Regione supporta la produzione vitivinicola con 25 milioni di euro ogni anno, in particolare su 3 interventi: la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, gli investimenti nelle cantine, la promozione dei vini a denominazione d’origine verso mercati extra UE (6milioni di euro)”. La chiusura della giornata è stata fatta da Simone Gamberini Presidente nazionale di Legacoop: “Complimenti a Cevico non solo per i numeri del suo bilancio ma anche per quello che rappresenta per territorio e soci. In un clima di incertezza generale, l’unica certezza è che per crescere bisogna investire e innovare. Ed è quello che Cevico ha fatto, affrontando il 2024 con un importante cambiamento strategico organizzativo passando a cooperativa di primo grado. Una scelta che mette al centro il socio e il relativo plus valore che ad esso viene dato, elementi centrali nel valore della filiera cooperativa. Per affrontare le sfide degli anni a venire le dimensioni sono importanti sul piano sociale, ambientale ed economico. Tre elementi che in Cevico trovano sintesi con lo sguardo rivolto ai prossimi 60 anni”.

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CESENA: Smerciavano cocaina in città, tre arresti

CRONACA - I carabinieri di Cesena hanno arrestato tre cittadini stranieri e denunciato un quarto italiano per detenzione e spaccio di droga e per detenzione illecita di armi. Durante la notte tra il 26 e 27 novembre scorso, i militari hanno eseguito il controllo degli occupanti di un’auto parcheggiata a bordo strada, risultati essere due donne straniere, di 30 e 25 anni, residenti in Piemonte, che avevano appena ceduto ad un uomo, di 25 anni, anch’esso straniero, domiciliato a Cesena, un etto di cocaina in cambio della somma di 4.200,00 Euro. Durante la perquisizione del domicilio dell’uomo, presso un’abitazione di un cittadino italiano 50enne, sono state rinvenute una modica quantità di stupefacente e due armi ereditate dall’italiano ma non denunciate agli uffici di Polizia. Motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato per possesso illegale di armi. Gli arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati condotti presso la casa circondariale di Forlì. Nella tarda mattinata del 29 novembre si è svolta l’udienza per la convalida degli arresti, con conseguente scarcerazione e l’applicazione della misura del divieto di dimora in Emilia Romagna.

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RAVENNA: Droga, spaccio in zone movida Romagna e Marche, 7 arresti

CRONACA - I Carabinieri della Compagnia di Ravenna, con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro Urbino e delle articolazioni territoriali dell’Arma interessate (Comacchio, Codigoro e Fano), hanno dato esecuzione oggi all’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Ravenna, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 7 individui, italiani e stranieri, nonché di sottoposizione all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per altri 4, per i reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nonché violazione della normativa sulle armi. I fatti traggono origine da complessa e articolata attività d’indagine, iniziata nel mese di dicembre 2022 con il rinvenimento e il sequestro di 10 kg circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina, avvenuta presso una nota struttura ricettiva del Ravennate. Nel corso delle indagini, sono stati raccolti elementi di prova nei confronti di un presunto sodalizio criminale, composto in maggioranza da cittadini albanesi, il quale si approvvigionava del narcotico attraverso canali attestati tra il Nord Italia e l’Olanda. Il modus operandi adottato dal gruppo prevedeva l’acquisto di considerevoli quantitativi di cocaina, con cui inondavano le principali località della movida romagnola, arrivando anche sul litorale marchigiano. Nel corso delle attività di polizia sono stati tratti in arresto, in flagranza, 6 persone, tutte inserite nell’organigramma criminale investigato, rinvenendo e sequestrando ulteriori quantitativi di cocaina, hashish e marijuana nonché somme di denaro contante e 2 pistole, una giocattolo, priva dei dispositivi di riconoscimento ed una Beretta calibro 7,65, provento di furto in abitazione della provincia di Ravenna.

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