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FORLI’: Presentato il “diario” di monsignor Xuereb su Benedetto XVI | VIDEO

ATTUALITÀ - Presso l’Aula Campostrino di Forlì si è svolto l’incontro di presentazione del libro “I miei giorni con Benedetto XVI”, scritto da mons. Alfred Xuereb, nunzio apostolico in Marocco, arcivescovo titolare di Amantea, già segretario particolare di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco. All’incontro, proposto dal Centro culturale Don Francesco Ricci, sono intervenuti l’autore che ha dialogato con Edoardo Russo, presidente della Consulta diocesana delle associazioni laicali, e con don Francesco Agatensi, novello sacerdote, dottore in teologia ed educatore. Mons. Alfred Xuereb è stato per cinque anni e mezzo “secondo" segretario personale di Benedetto XVI. Ha accompagnato il Papa nei contesti della sua vita quotidiana più personali e forse meno noti al grande pubblico. Frutto di questi anni è il presente “diario", in cui don Alfred condivide con noi i suoi ricordi personali, emotivamente intensi, di quel periodo. Le Messe del mattino celebrate da Papa Benedetto nella cappella del Palazzo Apostolico, talvolta arricchite da bellissime omelie, le passeggiate nei Giardini Vaticani e in quelli di Castel Gandolfo, i viaggi all’estero, le grandi celebrazioni, i momenti della preghiera e del riposo, gli incontri con Mons. Georg, l’amatissimo fratello, il clima della vigilia natalizia, con i canti e i ricordi d’infanzia di Papa Benedetto, l’amore per gli animali. Non mancano le pagine in cui don Alfred esprime la sua partecipazione ai momenti difficili, di travaglio e di sofferenza, del servizio di Benedetto XVI. Discreti i cenni al diminuire delle forze del Papa; ricche di grande e contenuta emozione le pagine sulla rinuncia al Pontificato. Chiude il libro il commosso commento al funerale che testimonia ― anche fotograficamente ― l’affetto dei fedeli verso Bene-detto XVI. Un diario dai contenuti personali che ora diventa, a suo modo, dopo che Benedetto XVI è tornato alla casa del Padre, anche un libro di storia.

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FORLI’: Nicolò Ulivi, martedì i funerali in Duomo

ATTUALITÀ - E’ stato fissato il funerale del 26enne Nicolò Ulivi, il giovane deceduto venerdì pomeriggio in viale Bologna in un incidente in moto. Da oggi  pomeriggio sarà possibile dargli l’ultimo saluto alla camera mortuaria dell’ospedale Pierantoni, da dove martedì partirà alle 14.30 per il Duomo di Forlì, dove il rito funebre inizierà alle ore 15. Attesi tanti amici che vorranno stringersi al dolore dei genitori. In segno di lutto, la campagna elettorale cittadina è stata sospesa in questi giorni. Nicolò era molto conosciuto in città anche per il suo lavoro di fotografo e video maker. Figlio del cameraman Deris Ulivi e della candidata al Consiglio comunale per la lista civica "Forlì Cambia" Albertina Zuccherelli, vice coordinatrice del quartiere Romiti. Le offerte raccolte saranno devolute al gruppo Scout Forlì 7 dei Romiti, per la nuova casa scout in costruzione. Nicolò, infatti, era cresciuto negli scout dei Romiti.

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FORLÌ-CESENA: Lavoro nero o irregolari, decine di casi scoperti

CRONACA - Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Forlì hanno individuato, nel corso di questo mese, 14 lavoratori in nero e 20 lavoratori irregolari. Durante un controllo in un’impresa forlivese specializzata nel settore del mobile imbottito, i Finanzieri del Gruppo di Forlì hanno scoperto due lavoratori di origine cinese impiegati senza regolare contratto di lavoro, uno dei quali, inoltre, clandestino sul territorio nazionale. Entrambi, il lavoratore e la datrice di lavoro, una 48enne cinese, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e occupazione di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno. Lo stesso reparto ha concluso un’altra verifica fiscale nei confronti di una società di Forlì operante nella fabbricazione di materie plastiche. L’azienda, indicata come evasore totale, aveva impiegato irregolarmente 20 lavoratori di diverse nazionalità: sei italiani, otto marocchini, un brasiliano, un egiziano, un rumeno, un macedone, un tunisino e uno del Burkina Faso. La società aveva imputato trasferte esenti ai fini previdenziali e fiscali senza idonea documentazione giustificativa. Il legale rappresentante, un 48enne di origine magrebina, è stato denunciato per omessa dichiarazione, avendo nascosto al fisco una base imponibile di oltre un milione di euro. A Cesena, i militari del locale gruppo hanno scoperto due lavoratori italiani impiegati completamente “in nero” presso un’impresa individuale nel settore della somministrazione di alimenti e bevande. In un’altra azienda agricola del cesenate, i finanzieri hanno individuato quattro lavoratori in nero provenienti dal Bangladesh, due dei quali privi di permesso di soggiorno. I lavoratori e i due soci dell’azienda, un 51enne e un 25enne italiani, sono stati denunciati per le stesse violazioni relative alla disciplina dell'immigrazione. A Cesenatico, infine, le Fiamme Gialle della locale tenenza, durante due controlli in altrettante società operanti nei settori della commercializzazione al dettaglio di articoli sportivi e nel settore alberghiero, hanno scoperto sei lavoratori in nero, tre italiani e tre senegalesi

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FORLÌ-CESENA: La grandine piega l’agricoltura, “80 milioni di danni”

ATTUALITÀ - E’ arrivato il momento della conta dei danni dopo la forte ondata di maltempo che sabato ha colpito la provincia di Forlì-Cesena. A pagare il bilancio più duro è l’agricoltura. 80 milioni di euro, con alcuni agricoltori che, nelle zone maggiormente colpite hanno perso anche fino all’80% della loro produzione. E’ il bilancio di Confagricoltura nella provincia di Forlì-Cesena, che , nel mese di maggio, ha dovuto fare i conti con violenti temporali e grandinate che hanno compromesso il raccolto. L’ultimo episodio, il più violento, è avvenuto sabato: “ I danni sono su frutteti, ma anche sulle vigne e poi sul grano steso a terra dal vento – spiegano da Confagricoltura - con tutta questa acqua il rischio di muffe e attacchi fungini aumenta” Un territorio, quello romagnolo, sempre più soggetto agli sfoghi, violenti, del clima, motivo per cui le associazioni di categoria chiedono che il governo intervenga con una riforma della gestione del rischio: “ I fenomeni estremi sono sempre più violenti e soprattutto più frequenti – spiega il presidente di Confagricoltura Forlì Alberto Mazzoni - Davanti a questi episodi, anche i sistemi di difesa attiva vanno in crisi, abbiamo visto reti antigrandine crollare per il peso del ghiaccio che si era accumulato. Per gli agricoltori diventa poi sempre più difficile assicurarsi, le compagnie tendono ad avviare le campagne assicurative sempre più tardi, con criteri penalizzanti e con costi molto elevati, ma c'è anche il problema di una contribuzione pubblica che scende. Il sistema va quindi riformato perché la difesa passiva tradizionale per come la conosciamo non è più adeguata. Alla politica chiediamo l'attenzione già avuta nei passati eventi catastrofali, perché ci sono aziende che si troveranno praticamente senza produzione e senza reddito”.

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EMILIA-ROMAGNA: Europee, Bonaccini, "Ue fondamentale ma va cambiata" | VIDEO

POLITICA - Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e candidato alle prossime elezioni europee per il Partito Democratico (PD), ha espresso chiaramente la sua visione dell'Europa in un'intervista esclusiva con Ludovico Luongo, direttore responsabile di Teleromagna. Il governatore ha esordito sottolineando la necessità di un cambiamento radicale nel processo decisionale dell'Unione Europea. "L'Europa che decide all'unanimità e basta, dove uno che non è d'accordo impedisce agli altri 26 di decidere, non ci piace e va cambiata," ha dichiarato. Ha criticato anche la troppa burocrazia dell'UE: "L'Europa che misura i millimetri delle zucchine e aiuta poco gli agricoltori non ci piace e va cambiata". L'attenzione di Bonaccini si è poi spostata sull'economia, evidenziando le disuguaglianze create dalle politiche europee. "L'Europa che a volte ha premiato troppo le banche e la speculazione, e meno il lavoro e l'impresa, non ci piace e va cambiata," ha affermato, evidenziando la necessità di un maggiore equilibrio a favore del lavoro e delle imprese. Tuttavia, il presidente dem non ha risparmiato elogi per l'Europa, riconoscendo i significativi benefici che l'Unione ha portato. Ha sottolineato come l'UE abbia determinato "l'80% dei fondi di investimento nei nostri comuni e nelle nostre regioni." Ha ricordato il ruolo cruciale dell'Europa nella gestione della pandemia, con la distribuzione rapida e gratuita dei vaccini, che ha permesso di uscire dalla crisi sanitaria. "È l'Europa che ha permesso al sottoscritto di vivere in pace", ha detto poi con emozione, rimarcando il valore inestimabile della stabilità e della pace garantite dall'Unione. Ha evidenziato l'importanza di preservare gli spazi di libertà, democrazia e pace, principi fondanti dell'UE. Guardando al futuro, Bonaccini ha delineato la sua visione di un'Europa sostenibile e inclusiva. Ha parlato della necessità di garantire la crescita economica e di implementare il Green Deal per una transizione ecologica che non sacrifichi il lavoro: "Vogliamo fare in modo che la crescita venga garantita, che il Green Deal della transizione ecologica sia garantito, seppur mai mettendo in contrapposizione ambiente e lavoro." Infine, ha ribadito l'importanza di difendere le conquiste del Novecento, come le democrazie liberali e i servizi pubblici essenziali, tra cui la scuola e la sanità per tutti.

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