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BOLOGNA: Ancora disagi per il maltempo, estesa l’allerta rossa anche per domani

ATTUALITÀ - Resta monitorata la situazione a Bologna e in provincia a causa della pioggia dopo l’innalzamento del livello dei fiumi a partire dalla serata di ieri, con diverse strade chiuse verso la collina e l’appennino e alcune abitazioni fatte evacuare per sicurezza. Continua a cadere la pioggia nel bolognese per il maltempo. Nonostante momenti di intermittenza, tanta la paura a partire dalla scorsa notte con il livello del fiume Savena che si è alzato notevolmente: in zona San Ruffillo, a Bologna, sono state circa 60 le persone fatte evacuare dalle proprie abitazioni a scopo precauzionale. Chiuso anche un tratto della Fondovalle da Rastignano a Pianoro e verso Monzuno, per alcuni smottamenti e arbusti caduti in strada. Tanta la preoccupazione per la quantità di acqua caduta, che oscilla tra i 250 e i 300 mm. A Budrio sono 120 le persone fatte evacuare; nella zona dell’Appennino 16 tra Monterenzio e Loiano e a San Lazzaro di Savena decine si sono rifugiare ai piani alti. Al momento la situazione resta monitorata, con le squadre della città Metropolitana, la protezione civile e tutti gli addetti ai lavori all’opera per evitare ulteriori disagi. Sotto controllo i fiumi, come il Savena e il Ravone, con l’allerta rossa che è stata confermata anche per domani sulla Romagna e sul bolognese.

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EMILIA-ROMAGNA: Maltempo, prolungata allerta rossa

ATTUALITÀ - Permane anche domani l’allerta meteo rossa nelle zone della Romagna e del Bolognese colpite dal maltempo. Si temono infatti piene di corsi minori e frane nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. L’allerta è invece arancione in Emilia. Per la giornata di domani sono previste precipitazioni deboli sull'Appennino orientale. In considerazione delle elevate precipitazioni cumulate e di quelle previste sulle aree montane centro-orientali si manterranno livelli idrometrici sostenuti nei tratti montani dei corsi d'acqua e diffuse condizioni di criticità idrogeologica. Si prevede un lento esaurimento delle piene in atto nei tratti vallivi dei corsi d'acqua del settore centro-orientale. Le criticità idrauliche e idrogeologiche arancioni e rosse sul bolognese e sulla Romagna sono dovute alle gravi problematiche già presenti sul territorio. AGGIORNAMENTO DELLE 16.25 Visto il perdurare dell’allerta rossa, il Comune di Forlì ha deciso di sospendere anche per la giornata di domani, venerdì 20 settembre, l’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado. Lo rende noto l'amministrazione comunale. Questo significa che non si svolgeranno le lezioni ma rientrerà in servizio il personale ATA e delle segreterie. Le lezioni riprenderanno regolarmente sabato mattina. Sul fronte della viabilità, restano chiuse a Forlì solo via Pelacano, via Ghibellina e la tangenziale dal km 0 al km 4 in direzione Cesena per lavori sull’argine. In via Lunga è stato istituito il senso unico alternato. Al Palazzo di Vetro della Fiera, in via Punta di Ferro, continua a essere operativo un punto di prima accoglienza per famiglie e cittadini colpiti da allagamenti. Da oggi è operativo il numero 334-6265083 per assistenza psicologica in Ausl Romagna - alluvione 2024 attivo tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 15.

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ROMAGNA: Alluvione, prolungata la chiusura delle scuole nel Ravennate

ATTUALITÀ - "Insieme agli altri amministratori della provincia di Ravenna e in seguito a un confronto con il Prefetto, abbiamo prorogato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani, venerdì 20 settembre 2024". Così il sindaco di Faenza, Massimo Isola, dopo la forte ondata di maltempo e la nuova alluvione che ha interessato il territorio. "Insieme ad esse, restano chiusi anche i servizi educativi per la prima infanzia, i servizi pre e doposcuola, i centri di formazione professionale, gli istituti culturali, le sedi universitarie e i centri di aggregazione giovanili in tutta l'Unione della Romagna Faentina. Anche gli impianti sportivi comunali resteranno chiusi e, di conseguenza, saranno interrotte tutte le attività previste al loro intorno. Nel territorio del Comune di Faenza, di Solarolo, di Castel Bolognese e di Casola Valsenio, centri diurni per anziani e disabili e i centri socio-occupazionali riapriranno invece nella giornata di domani venerdì 20 settembre 2024. La chiusura delle scuole ci permetterà, durante la giornata di domani, di effettuare i dovuti sopralluoghi per verificare le condizioni strutturali a seguito delle precipitazioni di questi giorni", aggiunge.

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RAVENNA: Maltempo, prefetto, “situazione critica, è come l’anno scorso”

ATTUALITÀ - "La situazione è critica. Abbiamo delle tracimazioni importanti sul Lamone. A Bagnacavallo mi è stato riferito che ci sono due dispersi: una casa sarebbe crollata, una persona era all'interno mentre un'altra è stata vista portata via dalla corrente. Così mi è stato riferito. Non sono stati trovati i corpi, perché qui c'è ancora tanta acqua e non ci può seppure arrivare coi mezzi anfibi ma solo con l'elicottero". Lo dice a LaPresse il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa in merito al maltempo che si è abbattuto sulla provincia. Una situazione molto simile a quella dell'anno scorso. "Meno fiumi coinvolti ma scenario identico", ammette. "In questo momento la situazione è critica soprattutto a Cotignola e a Bagnacavallo con le tracimazioni che ci sono state", spiega. "Ora il tempo sta migliorando per cui i livelli dell'acqua iniziano a scendere. Adesso dobbiamo sperare che si calmi un po' la corrente. Tutti i mezzi di soccorso sono sul posto per mettere in salvo le persone, e già ne abbiamo salvate parecchie. Speriamo bene".

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EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, Priolo, “bisogna accelerare le procedure” | VIDEO

ATTUALITÀ - "Nella regione le situazioni oggettivamente più critiche sono nei bacini del Senio e del Lamone, nel Ravennate". Lo ha detto la presidente facente funzione dell'Emilia-Romagna, Irene Priolo. Per quanto riguarda il Senio, a Cotignola c'è "un allagamento che si sta propagando in campagna e che potrebbe raggiungere le porte di Lugo". Il Lamone "ha raggiunto soglie e picchi di piena superiori a maggio del 2023. Stiamo avendo delle tracimazioni che interesseranno in sinistra Bagnacavallo e in destra vanno verso Ravenna". Tuttavia "parliamo di tracimazioni e non di rottura arginale". Per quanto riguarda il Bolognese "abbiamo avuto un interessamento del bacino dell'Idice, dove avevamo appositamente aperto una finestra per evitare una rottura strutturale". Lì l'acqua sta tracimando e la 'finestra' si è allargata. Inoltre si sono registrati problemi sul Quaderna e sul Sillaro, dove "stiamo intervenendo rapidamente". Nella notte "abbiamo avuto una situazione di criticità a Botteghino di Zocca, sono intervenuti i Vigili del fuoco, in via di risoluzione, qui dovremo intervenire per comprendere come far tornare la popolazione alla normalità". "L'allerta rossa rimane per tutta la giornata di oggi e resterà per la giornata di domani per i bacini sopra soglia 3. Dovremo comprendere insieme al centro funzionale se ampliare anche ad alcuni bacini che in questo momento erano in soglia arancione: quindi non necessariamente quelli che abbiamo visto oggi, ma quelli che sono in soglia 3, magari nel modenese, se è necessario passare all'allerta rossa per il deflusso del picco di piena". Lo ha detto Priolo. "Nel pomeriggio capiremo dopo l'emissione dell'allerta quali saranno i territori che continueranno ad avere la chiusura delle scuole e quelli che, anche alla luce dell'evoluzione, potranno anche non chiudere i plessi scolastici - sottolinea Priolo - Ovvio che abbiamo diverse persone evacuate, dove abbiamo avuto degli allagamenti proveremo a fare il possibile per tornare alla normalità molto velocemente. Dove abbiamo avuto interessamenti da frane proveremo a capire come superare le criticità".   "Sono in corso di attuazione anche le interlocuzioni con la struttura commissariale, perché molti interventi erano a carico di Sogesid (la società di ingegneria in house providing delle amministrazioni centrali dello Stato, ndr)" e bisogna capire come accelerare, ha spiegato Priolo. "Abbiamo bisogno di accelerare le procedure. Quello che abbiamo gestito da un anno a questa parte non è una vera e propria accelerazione delle procedure di emergenza. Noi abbiamo bisogno di snellire le procedure e di fare in modo che le società in house che hanno fatto convenzioni col commissario siano operative il più velocemente possibile. In questo momento credo che sia attivato un cantiere di Sogesid nel comune di Modigliana, ma sono stati richiesti molti più cantieri perché i Comuni non soltanto devono gestire tutte queste emergenze ma ancora non sono riusciti ad assumere personale", ha aggiunto Priolo. A margine poi Priolo ha sottolineato: "Se le società in house ancora non sono operative dopo un anno e mezzo forse c'è un problema e lo dobbiamo analizzare, se i Comuni ancora non stanno riuscendo ad assumere una persona forse c'è un problema e i cittadini oggi si troveranno in una situazione in cui per mettere a posto casa non hanno ancora avuto il credito d'imposta". Da qui l'invito: "Non polemizziamo, perché non è il momento e non ce lo possiamo permettere".

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