EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, Priolo, “bisogna accelerare le procedure” | VIDEO
ATTUALITÀ -
"Nella regione le situazioni oggettivamente più critiche sono nei bacini del Senio e del Lamone, nel Ravennate". Lo ha detto la presidente facente funzione dell'Emilia-Romagna, Irene Priolo. Per quanto riguarda il Senio, a Cotignola c'è "un allagamento che si sta propagando in campagna e che potrebbe raggiungere le porte di Lugo". Il Lamone "ha raggiunto soglie e picchi di piena superiori a maggio del 2023. Stiamo avendo delle tracimazioni che interesseranno in sinistra Bagnacavallo e in destra vanno verso Ravenna". Tuttavia "parliamo di tracimazioni e non di rottura arginale". Per quanto riguarda il Bolognese "abbiamo avuto un interessamento del bacino dell'Idice, dove avevamo appositamente aperto una finestra per evitare una rottura strutturale". Lì l'acqua sta tracimando e la 'finestra' si è allargata. Inoltre si sono registrati problemi sul Quaderna e sul Sillaro, dove "stiamo intervenendo rapidamente". Nella notte "abbiamo avuto una situazione di criticità a Botteghino di Zocca, sono intervenuti i Vigili del fuoco, in via di risoluzione, qui dovremo intervenire per comprendere come far tornare la popolazione alla normalità".
"L'allerta rossa rimane per tutta la giornata di oggi e resterà per la giornata di domani per i bacini sopra soglia 3. Dovremo comprendere insieme al centro funzionale se ampliare anche ad alcuni bacini che in questo momento erano in soglia arancione: quindi non necessariamente quelli che abbiamo visto oggi, ma quelli che sono in soglia 3, magari nel modenese, se è necessario passare all'allerta rossa per il deflusso del picco di piena". Lo ha detto Priolo. "Nel pomeriggio capiremo dopo l'emissione dell'allerta quali saranno i territori che continueranno ad avere la chiusura delle scuole e quelli che, anche alla luce dell'evoluzione, potranno anche non chiudere i plessi scolastici - sottolinea Priolo - Ovvio che abbiamo diverse persone evacuate, dove abbiamo avuto degli allagamenti proveremo a fare il possibile per tornare alla normalità molto velocemente. Dove abbiamo avuto interessamenti da frane proveremo a capire come superare le criticità".
"Sono in corso di attuazione anche le interlocuzioni con la struttura commissariale, perché molti interventi erano a carico di Sogesid (la società di ingegneria in house providing delle amministrazioni centrali dello Stato, ndr)" e bisogna capire come accelerare, ha spiegato Priolo. "Abbiamo bisogno di accelerare le procedure. Quello che abbiamo gestito da un anno a questa parte non è una vera e propria accelerazione delle procedure di emergenza. Noi abbiamo bisogno di snellire le procedure e di fare in modo che le società in house che hanno fatto convenzioni col commissario siano operative il più velocemente possibile. In questo momento credo che sia attivato un cantiere di Sogesid nel comune di Modigliana, ma sono stati richiesti molti più cantieri perché i Comuni non soltanto devono gestire tutte queste emergenze ma ancora non sono riusciti ad assumere personale", ha aggiunto Priolo.
A margine poi Priolo ha sottolineato: "Se le società in house ancora non sono operative dopo un anno e mezzo forse c'è un problema e lo dobbiamo analizzare, se i Comuni ancora non stanno riuscendo ad assumere una persona forse c'è un problema e i cittadini oggi si troveranno in una situazione in cui per mettere a posto casa non hanno ancora avuto il credito d'imposta". Da qui l'invito: "Non polemizziamo, perché non è il momento e non ce lo possiamo permettere".