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ROMAGNA: "L'arte di sognare ancora", il terzo libro di Alessio Atzeni | VIDEO

ATTUALITÀ - Siamo ancora in grado di sognare? Partendo dalla riposta a questa domanda abbiamo parlato con Alessio Atzeni, artista e scrittore, del suo terzo libro  "𝙇’𝘼𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙎𝙤𝙜𝙣𝙖𝙧𝙚 𝘼𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖"  E' un libro venuto alla luce per ispirare e far venire voglia di vivere alla grande. Dopo “Arte del Risveglio” e “I Segreti Nascosti nelle Opere d’Arte” è il momento di “L’Arte di Sognare Ancora”, un viaggio trasformativo per diventare gli artefici dei propri sogni, un potente strumento per il risveglio della coscienza. Attraverso tecniche efficaci per raggiungere la lucidità e la consapevolezza nei sogni e nell’astrale, il libro esplora l’antica arte del risveglio. Un invito irresistibile a esplorare le profondità della propria anima e a risvegliare la coscienza di giorno, di notte e soprattutto, dopo la morte fisica.

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CESENA: Danni ad un outlet, cinque giovanissimi denunciati

CRONACA - Sono stati identificati e denunciati per danneggiamenti in concorso cinque dei 12 giovanissimi che la notte del 20 gennaio hanno messo a soqquadro il Rubicone fashion outlet di Savignano, nel Cesenate. Sarà il tribunale dei minori di Bologna ad esaminare ora il loro caso. A permettere la loro identificazione da parte degli investigatori dei carabinieri, oltre alle immagini del sistema di video sorveglianza della struttura, un filmato di una trentina di secondi che gli stessi ragazzi hanno postato sul web per testimoniare le loro imprese. Nelle immagini si vede un gruppo di circa otto giovani, ma sarebbero stati di più i protagonisti del raid, col volto travisato da cappucci e sciarpe, sfondare una porta e, utilizzando anche un idrante, devastare il locale, per poi allontanandosi sghignazzando, rovesciare dei bidoni dei rifiuti. Le indagini dei militari proseguono per identificare anche gli altri componenti del gruppo di vandali.

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BOLOGNA: Vigilessa uccisa, collega ai domiciliari ma manca braccialetto

CRONACA - Il Gip del Tribunale di Bologna ha concesso i domiciliari a Giampiero Gualandi, 62enne ex comandante della polizia locale di Anzola Emilia accusato dell'omicidio volontario aggravato di Sofia Stefani, 33 anni, sua ex collega con cui aveva avuto una relazione. Gualandi è finito in carcere lo scorso maggio e si è sempre difeso dicendo che è stato un incidente, un colpo della pistola di ordinanza partito per sbaglio durante una colluttazione negli uffici del comando della polizia locale di Anzola. Il provvedimento, che attenua la misura cautelare, risale a circa venti giorni fa ma Gualandi si trova ancora in carcere, come spiega il suo legale, Claudio Benenati, "perché siamo in attesa del braccialetto elettronico". Nel frattempo la Procura, con il pm Stefano Dambruoso e la procuratrice aggiunta Lucia Russo, ha impugnato il provvedimento chiedendo nuovamente il carcere: il ricorso verrà discusso il 15 novembre. Secondo quanto riportato inoltre dal Corriere di Bologna, la consulenza balistica del Ris disposta dalla Procura e depositata nei giorni scorsi, non esclude che la traiettoria del colpo possa confermare uno sparo partito durante una colluttazione. D'altro lato però gli accertamenti biologici sull'arma, secondo il quotidiano locale, non hanno rinvenuto tracce del dna della vittima. "La consulenza depositata confermerebbe una fase del racconto di Gualandi fatto nel suo interrogatorio - spiega Benenati - gli esperti dicono che c'è stata la colluttazione descritta dal mio assistito, però questo primo esito è stato contestato dalla Procura che ha chiesto degli ulteriori chiarimenti. Diciamo che dal nostro punto di vista ci sono delle conferme molto importanti, come la distanza e la posizione, ma per avere una versione definitiva bisogna aspettare la fine degli accertamenti che sono stati disposti".

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BOLOGNA: Incidente e incendio in autostrada, un morto

CRONACA - Una persona è morta in un incidente, cui è seguito un incendio, avvenuto verso le 11.30 nel nodo autostradale di Bologna. Si sarebbe trattato di un tamponamento fra un'auto e un mezzo pesante, nel raccordo di Casalecchio che collega A1 e A14, all'altezza di Borgo Panigale. In seguito all'impatto si è sviluppato un incendio che ha coinvolto entrambi i veicoli. L'autista del camion sarebbe riuscito ad allontanarsi mentre il conducente dell'auto è morto. Il tratto autostradale è al momento chiuso. Sono intervenuti i Vigili del fuoco, le pattuglie della Polizia stradale ed il personale della terza direzione di tronco di Bologna di Autostrade per l'Italia.

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BELLARIA: Autopsia sul cadavere nel fiume, legato e picchiato a sangue | VIDEO

CRONACA - Proseguono le indagini sull’uomo trovato morto lungo il fiume a Bellaria. E’ stata effettuata l’autposia sul corpo della vittima, che ha chiarito la dinamica dell’omicidio. Abderrahman Hamdane non è morto per annegamento: nei suoi polmoni non c’era acqua, ma è stato ucciso con una serie di colpi a mani nude. Questo è il risultato dell’autopsia sul corpo dell’uomo, trovato martedì 29 ottobre lungo il fiume Uso, il canale che collega Bellaria a San Mauro Pascoli. La sua morte è, al momento, avvolta nel mistero. La vittima, 48 anni, di origine marocchina, era arrivata in Italia da pochi giorni, il 4 ottobre, e si era trasferita nella casa di campagna dei fratelli e della sorella della moglie, a Bellaria. La consorte, invece, era rimasta nel paese d’origine. Inizialmente, il ritrovamento del corpo aveva fatto pensare a un incidente o a un gesto estremo compiuto da lui stesso, ma le analisi hanno eliminato ogni dubbio. La vittima è stata stretta al collo con un legaccio, poi colpita ripetutamente da una o più persone e, dopo il decesso, abbandonata sul letto del fiume. Una dinamica che lascia ipotizzare un omicidio non premeditato: l’aggressione potrebbe essere iniziata come un atto intimidatorio e poi degenerata in tragedia. Questa è la pista principale seguita dai Carabinieri, coordinati dalla Procura di Rimini, che hanno già interrogato i familiari. In breve tempo, è stata ricostruita la piccola rete di conoscenze del 48enne marocchino, il quale lunedì scorso avrebbe dovuto firmare un contratto come bracciante agricolo. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.

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