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RICCIONE: Alluvione, Statale 16 chiusa nove giorni per lavori | VIDEO

ATTUALITÀ - L’alluvione del 2023 ha avuto gravi ripercussioni sul tratto riccionese della Statale Adriatica dove alcuni cedimenti del manto hanno reso urgenti dei lavori di ripristino. Il tratto interessato resterà chiuso per nove giorni.   Dal 9 dicembre e per nove giorni saranno eseguiti i lavori di ricostruzione del tombinamento del Rio Costa, nel tratto in cui il corso d'acqua attraversa la Statale Adriatica, a Riccione. Un intervento indispensabile dopo i danni provocati dall’alluvione del maggio 2023 che ha compromesso il condotto sotterraneo e la stabilità del manto stradale. Qui si è aperta una voragine pericolosamente vicina alla carreggiata per le automobili. L'intervento prevede la rimozione completa della struttura esistente, ormai deteriorata, e la sostituzione con un manufatto prefabbricato per il deflusso delle acque. Verrà insomma costruito un nuovo canale interrato sotto il quartiere residenziale che sorge a monte della Statale. L'investimento complessivo ammonta a 500 mila euro ed finanziato con i fondi per la ricostruzione post-alluvione stanziati dalla struttura Commissariale. L’impatto per la viabilità sarà evidente dato che sono previste chiusure stradali fino al 17 dicembre. La Statale Adriatica, in particolare, sarà completamente chiusa al traffico tra i viali Marsala e Alberobello con deviazione su viale Torino.

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BOLOGNA: Nel gruppo neonazi anche un lughese, piano per uccidere Meloni

CRONACA - Una rete ben strutturata, una ‘cellula organizzata’ secondo gli inquirenti, con tanto di propaganda e ‘guerriglieri’, in grado realizzare atti eversivi, compreso un complotto per uccidere Giorgia Meloni. Daniele Trevisani era proclamato il 'comandante', Andrea Ziosi 'l'editore' mentre Salvatore Nicotra era 'l'istruttore'. Erano i ruoli che si erano dati i tre principali indagati, finiti in carcere insieme ad altri nove nell'inchiesta della Digos di Bologna, coordinata dalla Procura, sul gruppo suprematista e neonazista 'Werwolf Division'. In manette anche 5 persone del Bolognese. Altre 13 sono state perquisite in tutta Italia, tra queste c’è anche un 61enne lughese. Tra le contestazioni mosse al gruppo c'è la "preparazione di gravi attentati", anche nei confronti della premier e di un economista del World Economic Forum. "C'è un albergo davanti al Parlamento - è uno dei dialoghi intercettati - da lì puoi sparare dall'alto". Per il Gip, il progetto con Meloni nel mirino è stato accompagnato dalla formazione di 'guerriglieri' addestrati e formati in un ambiente violento come quello neonazista, con la concreta ricerca di armi sul web, istigando altri neonazi a prepararsi acquistando armi. Le accuse riguardano, infatti, attività di propaganda, proselitismo e predisposizione di azioni violente, come l'epurazione dei traditori del movimento. Anche attraverso l'analisi di gruppi Telegram, si è potuto ricostruire come i membri della Werwolf division portassero avanti idee come la negazione della Shoah, la supremazia della razza ariana e parlassero di un progetto di sovvertimento dell'attuale ordinamento.

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FORLÌ: Incidente in tangenziale, traffico bloccato

CRONACA - I Vigili del fuoco di Forlì sono intervenuti attorno alle 09.00 odierne per un incidente stradale tra due autovetture ed un furgone in Tangenziale est al chilometro 3+700 direzione nord a Forlì, in prossimità dell'uscita 8 Selva. I soccorritori hanno provveduto a mettere in sicurezza i veicoli coinvolti, mentre il personale sanitario intervenuto aveva soccorso uno dei tre conducenti. Pesanti ripercussioni sulla viabilità secondaria a causa della chiusura del tratto di strada interessato per effettuare in sicurezza le operazioni. Una persona trasportata in ospedale in ambulanza. Presente la Polizia Stradale e la polizia locale per gli adempimenti di competenza.

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ROMAGNA: Boom della piadina Igp, vale oltre 60 milioni

ATTUALITÀ - La Piadina Romagnola Igp piace sempre di più. Lo attesta il Rapporto Ismea-Qualivita 2024 sulla Dop Economy presentato nei giorni scorsi a Roma. Secondo i dati 2023 la Piadina Romagnola Igp per la prima volta in valore oltrepassa la soglia dei 60 milioni di euro, toccando per la precisione quota 62 milioni, per una crescita del +6,2% sull'anno precedente. Si tratta di una crescita costante che nell'ultimo triennio ha visto incrementare la Piadina certificata del +17%, passando dai 53 milioni del 2021 ai 62 milioni del 2023. In dieci anni la produzione di Piadina Romagnola certificata è passata dalle iniziali 6.778 tonnellate nel 2014 alle 25.675 tonnellate dello scorso anno. Il Rapporto evidenzia come la Piadina Romagnola Igp non solo si confermi leader in Romagna dei prodotti certificati ma occupa anche il secondo posto nazionale nella voce "Altre categorie Dop e Igp", quella relativa ai prodotti panificati, pasta, pasticceria e cioccolato. Meglio di lei fa solo la pasta di Gragnano Igp. Riguardo invece alla sua categoria, dei panificati, si conferma leader nel settore con i suoi 62 milioni di euro, sui 115 milioni totali. Infine, per quanto riguarda il contesto regionale, il "pane della Romagna" ribadisce il quinto posto assoluto dietro solo ai colossi Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp e Mortadella di Bologna Igp.

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SAN MARINO: Traffico clandestino di reperti archeologici, 4 misure cautelari

CRONACA - A San Marino è stata condotta un'importante operazione internazionale che ha coinvolto anche la Repubblica del Titano, collaborando con la magistratura italiana e altri Paesi europei. Le indagini hanno portato all'emissione di misure cautelari nei confronti di quattro persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici. Complessivamente sono 32 gli indagati. Questi reperti, acquistati tramite una presunta casa d'aste, venivano spediti utilizzando una rete logistica strutturata per operazioni illecite, con l'ausilio di documenti falsi che ne attestavano una falsa provenienza lecita. Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati metal-detectors, attrezzature per scavi clandestini, certificati falsi di origine dei reperti e apparati informatici usati per trattative e transazioni. La rete criminale, per evitare di essere intercettata, utilizzava comunicazioni telematiche criptate, false identità e mezzi di trasporto appositamente adattati.

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