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BOLOGNA: Il capo della Polizia in città agenti dopo i disordini in centro | VIDEO

CRONACA - Giornata bolognese per il capo della polizia, Vittorio Pisani, il quale ha incontrato e ringraziato personalmente gli agenti impegnati lo scorso weekend durante la manifestazione in centro in memoria del giovane Ramy, degenerata poi in guerriglia urbana. Pisani ha anche incontrato i sindacati, col Sap che ha chiede anche maggiori investimenti per il parco auto Dopo la lettera aperta di lunedì, per ringraziare pubblicamente gli uomini e le donne in divisa “per la compostezza e l’equilibrio nelle condotte tenute” durante il weekend ad alta tensione di Roma e Bologna, il capo della polizia Vittorio Pisani è arrivato personalmente nel capoluogo emilian-romangolo. Prima un incontro con una rappresentanza di poliziotti rimasti in prima persona coinvolti e il punto insieme al questore Antonio Sbordone e il prefetto Enrico Ricci, poi un altro negli uffici del reparto mobile. In vista di un nuovo fine settimana con diverse manifestazioni già annunciate, come quella della Rete dei Patrioti, che potrebbe rischiare di rivelarsi un atto secondo di quanto già visto sotto i portici, diversi i punti affrontati da Pisani nella sua giornata bolognese, durante la quale il capo della polizia ha inoltre incontrato i sindacati di categoria, compreso il Sap che negli ultimi tempo ha posto l’attenzione sul tema del parco auto, denunciando carenza di vetture e di mezzi con l’allestimento necessario per il trasporto dei fermati, come vetri e porte antiproiettile. “È tema molto sentito -commenta il segretario provinciale Tonino Guglielmi- e va affrontato. Ne servono almeno nove o dieci in più. Prima non avevamo uomini e adesso si, ma servono nuovi mezzi. Siamo fiduciosi”.

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EMILIA-ROMAGNA: Operastreaming, da Ravenna parte la nuova stagione

ATTUALITÀ - Sarà il Giulio Cesare di Georg Friedrich Händel, trasmessa in diretta dal Teatro Alighieri di Ravenna, a inaugurare la rassegna 2025 di OperaStreaming, il primo portale regionale di opera lirica al mondo promosso dall’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli enti lirici del territorio, il coordinamento del Teatro Comunale di Modena e la realizzazione tecnica di Edunova/Unimore. Il progetto, nato nel 2019 e giunto al suo secondo triennio, rappresenta un’eccellenza nella valorizzazione della tradizione lirica e culturale regionale su scala globale. Le opere vengono trasmesse in diretta su YouTube a una platea mondiale formata all’ottanta per cento da pubblico internazionale. Il programma proseguirà nel corso dell’anno con produzioni originali riprese in diretta dal Teatro Valli di Reggio Emilia (il 26 gennaio con Capuleti e Montecchi di Vincenzo Bellini), dal Teatro Comunale di Ferrara (il 30 marzo con la prima mondiale dell’oratorio Serenata d’amore di Antonio Vivaldi), dal Teatro Regio di Parma (il 10 aprile con La bohème di Giacomo Puccini), dal Teatro Galli di Rimini (il 13 aprile con Cavalleria Rusticana e Pagliacci di Mascagni e Leoncavallo) per proseguire in autunno con opere dal Teatro Comunale di Modena (il 26 ottobre con Nabucco di Giuseppe Verdi) e dal Teatro Municipale di Piacenza (il 21 dicembre con Stiffelio di Giuseppe Verdi).

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BOLOGNA: Corte, "Amato uccise moglie e suocera per liberarsi di un peso"

CRONACA - E' evidente che l'omicidio della suocera Giulia Tateo è "inscindibilmente collegato" con quello della moglie Isabella Linsalata e "assieme a questo si inserisce all'interno di un progetto criminale più ampio con il quale l'imputato", Giampaolo Amato, "mirava a liberarsi, una volta per tutte, del 'peso' che gli causavano tali legami familiari ormai ingombranti e vissuti come catene". E' un passaggio delle motivazioni della condanna all'ergastolo inflitta il 16 ottobre dalla Corte di assise di Bologna al medico, ex oculista della Virtus, imputato, dopo le indagini dei carabinieri e della Procura (Pm Domenico Ambrosino e procuratrice aggiunta Morena Plazzi), per gli omicidi della moglie, Isabella Linsalata, ginecologa di 62 anni, tra il 30 e il 31 ottobre 2021, e della suocera Giulia Tateo, 87 anni, deceduta 22 giorni prima della figlia. I delitti sarebbero avvenuti con un mix di farmaci. Due morti che per i giudici (presidente Pierluigi Di Bari) "non sono certamente accidentali ma frutto di un disegno criminoso unitario, funzionale ad un complesso e unico movente". "Non a caso - continua la Corte - gli omicidi coincidono con momenti in cui l'imputato sta attraversando delle crisi che mettono a serio repentaglio la sopravvivenza della sua relazione amorosa", con l'altra donna con cui aveva un rapporto extraconiugale. "Anche questa Corte ha trovato difficile accettare che nella persona di Giampaolo Amato, conosciuta da figli, amici e colleghi di lavoro e come presentatosi nel dibattimento, si nascondesse un freddo e spietato assassino. Tuttavia tale constatazione è suffragata non solo dalle inconfutabili prove assunte nel processo, ma anche dalla sua personalità", così come emersa dalle dichiarazioni fatte al processo e descritta dallo psichiatra Renato Ariatti. La Corte di assise di Bologna, in un passaggio delle 283 pagine di sentenza, affronta così il tema della personalità del medico, condannato all'ergastolo e attualmente in carcere, per gli omicidi di moglie e suocera. "Che nell'imputato alberghi un lato oscuro che lo conduce a convincersi di realtà da lui stesso costruite", per i giudici, emerge in modo evidente nelle conversazioni tra lui e la partner, la donna con cui aveva una relazione extraconiugale. L'imputato, spiegano i giudici più avanti, "è apparso come un manipolatore dei fatti, alimentato da un'altissima considerazione di sé e da un senso di superiorità intellettuale con cui egli pensa di poter gestire qualsiasi situazione lo contrasti". Una persona "capace di alterare la realtà per i suoi scopi personali, convincendosi di ciò che oggettivamente non è vero e pretendendo che gli altri gli diano ragione e si adeguino ai suoi desiderata".

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CESENA: Lei 18 anni e lui 14, denunciati fratelli ladri | FOTO

CRONACA - Lei 18 anni, lui solo 14. I carabinieri di Cesena hanno denunciato una giovane coppia di fratelli per furto e tentato furto aggravato in concorso. I due sono ritenuti responsabili di due incursioni notturne negli uffici dell'Anagrafe del Comune in piazza del Popolo, risalenti al 24 dicembre 2024 e al 4 gennaio. La notte della vigilia di Natale, sorella e fratello avrebbero forzato la porta d'ingresso e messo a soqquadro gli uffici, rovistando tra cassetti e armadi, andandosene con qualche centinaio di euro in contanti, due notebook di valore (completi dei relativi zaini-custodia) e altri oggetti di cancelleria. Nel secondo episodio i due si sarebbero introdotti nuovamente negli stessi uffici comunali, alla ricerca di denaro contante o oggetti di valore, senza trovarli e allontanandosi quindi a mani vuote. Nonostante avessero cercato di rendersi irriconoscibili travisando il volto, ai militari non sono sfuggiti particolari che hanno consentito in tempi brevi di individuarli. Recuperati anche i due notebook rubati

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RIMINI: Metromare Fiera non sarà più finanziato da Pnrr, “pronto nel 2027” | VIDEO

ATTUALITÀ - L’estensione del Metromare alla Fiera di Rimini non sarà più finanziata dal Pnrr, ma da fondi ministeriali. I problemi per l’opera sono occorsi con la revoca del contratto alla prima ditta incaricata.   I lavori per la realizzazione della tratta del Metromare dalla stazione ferroviaria di Rimini alla Fiera sono indietro di un anno. A precisarlo è l’azienda proprietaria dell’infrastruttura Pmr dopo la risoluzione del contratto con la ditta che inizialmente era stata incaricata della realizzazione dell’opera. L’affidamento è passato alla seconda classificata nel bando, ma il tempo perso ha fatto saltare il finanziamento tramite Pnrr. “Abbiamo perso un anno praticamente e quindi sui tempi rigorosi che prevedevano i finanziamenti Pnrr non ci saremmo stati”, ammette Stefano Giannini, amministratore unico di Pmr. Prima del Pnrr, il progetto aveva però già ottenuto un finanziamento ministeriale, e a questa linea di credito si farà ora ricorso. “Confrontandoci con il ministero, abbiamo deciso di passare da questa modalità di finanziamento che è più sicura”. Ma mentre il Pnrr avrebbe coperto l’intera opera, circa 60 milioni di euro, il fondo ministeriale lascia scoperti circa 5 milioni. “E quindi – prosegue Giannini - mancano quei 5 milioni. Però ci hanno detto dal ministero che 5 milioni si rimediano”. In base al nuovo schema di finanziamento, la nuova tratta dovrebbe entrare in funzione non più nel 2026, ma entro l’estate 2027. Nel frattempo al ministero verrà proposto anche il progetto preliminare di estensione del Metromare da Riccione a Cattolica, e dalla Fiera di Rimini a Santarcangelo di Romagna. “Pensiamo – conclude Giannini - che il prolungamento fino a Santarcangelo e la Valmarecchia sia un'opera molto importante nell'ottica del sistema del trasporto pubblico locale della provincia di Rimini”.

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