BOLOGNA: Ennesimo raid vandalico al Cassero Lgbtqia+ Center
CRONACA - A Bologna "non si fermano gli attacchi d'odio contro il Cassero Lgbtqia+ Center". Dopo il cartello 'Spazi liberi via tutti i froc*' apparso sulla porta del Cassero il primo gennaio e i manifesti e i volantini strappati buttati per terra, mercoledì è stato distrutto, per la terza volta in poche settimane, lo striscione 'Frocie sempre fasciste mai' appeso all'ingresso dell'associazione di Via don Minzoni 18. A farlo sapere, proprio il Cassero Lgbtqia+ Center. "Per questo abbiamo deciso di chiamare un'assemblea aperta a tutta la cittadinanza giovedì 6 febbraio alle 19 al Cassero – spiegano -, per discutere del crescente clima di tensione che vive la comunità Lgbtqia+ e la città tutta e per costruire insieme delle risposte". “Si tratta di attacchi di chiara matrice omofoba e fascista e con un evidente intento intimidatorio, che ci sembrano sintomatici di un problema profondo. – commenta la presidente del Cassero, Camilla Ranauro - . Come abbiamo ribadito più volte, non abbiamo dubbi che sia proprio il fatto che il governo stesso promuova odio e omolesbobitransfobia ad alimentare questa violenza". “Solo una settimana fa - ricordano dal Cassero -, c'è stato un inseguimento con lancio di oggetti ai danni di una socia, che ha deciso di raccontare la sua esperienza sui social dell'associazione rimanendo anonima, e nel frattempo, anche a Bologna, l'estrema destra è sempre più presente, con la Rete dei Patrioti che ha annunciato che tornerà nelle strade domani e continua a organizzare ronde settimanali in città, e non possiamo dimenticare che è stata proprio la notte dopo la prima loro manifestazione che si è inaugurata questa serie di attacchi al Cassero". “Tutto questo - sottolineano - ci ricorda l'importanza degli spazi di comunità come il Cassero, perché sono proprio questi presidi permanenti a rendere più sicuri gli spazi pubblici di fronte alla violenza omolesbobitransfobica, e sappiamo che è contro questa presenza dichiaratamente e visibilmente queer che sono indirizzati gli attacchi fascisti che stiamo subendo". “Il Cassero è presente da oltre 40 anni e di certo non ci lasceremo intimidire da questi attacchi. Abbiamo riparato lo striscione e moltiplicheremo i messaggi di visibilità, ma è ora di riconoscerlo: anche Bologna ha un problema di fascismo e omofobia" tira le somme l'associazione.