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CESENA: Il Comune mette in vendita tre terreni su cui costruire alloggi calmierati

ATTUALITÀ - Oltre 70 appartamenti in vendita o in affitto a prezzi convenzionati per nuclei familiari a basso reddito. È questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Cesena che tramite bando pubblico intende cedere, attraverso apposita convenzione, tre lotti di complessivi 6.286 metri quadrati, su cui edificare uno o più fabbricati residenziali, di diverse tipologie e dimensione di alloggi. Il diritto alla casa è un diritto di tutti. Su questo presupposto, e nell’ambito di un ampio progetto urbanistico, l’Amministrazione comunale cede tre lotti di proprietà, a San Mauro e a Sant’Egidio, chiedendo ai futuri assegnatari di realizzare alloggi da destinare, a prezzi calmierati, ai nuclei familiari che presenteranno i criteri definiti dal bando. Inoltre, i proventi delle vendite di questi terreni saranno destinati dall’Ente all’acquisto di appartamenti che entreranno a far parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Considerato dunque l’attuale contesto caratterizzato da una crescente crisi legata alla mancanza assoluta di appartamenti e con lo scopo di far fronte alla grave difficoltà abitativa diffusa anche sul territorio comunale, l’Amministrazione comunale dà oggi avvio ad un nuovo progetto di edilizia convenzionata da realizzare – a seguito di cessione – in tre distinti lotti comunali, a San Mauro e a Sant’Egidio, in via Assano (2 comparti). L’intero processo, dalla cessione dei terreni alla costruzione degli alloggi, sarà governato dal Comune di Cesena che, in questo senso, si rende garante di una azione urbanistica che avrà ricadute importanti sul territorio cittadino. A questo proposito, è aperto il bando rivolto alle Cooperative d’abitazione e ai loro consorzi, imprese di costruzione e associazioni d’imprese, Fondazioni e Associazioni che realizzano interventi di interesse assistenziale e sociale. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12:00 del 21 marzo 2025. Tutti i dettagli del bando sono reperibili alla seguente pagina del sito internet istituzionale dell’ente alla sezione Avvisi (https://www.comune.cesena.fc.it/novita/bando-assegnazione-lotti-erp-2025).

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BOLOGNA: La bandiera di Israele esposta dal sindaco divide anche la maggioranza | VIDEO

POLITICA - La scelta del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, di esporre sul palazzo del Comune la bandiera di Israele di fianco a quella della Palestina, divide anche all’interno della sua maggioranza. Critiche su questa decisione sono arrivate infatti arrivate da Coalizione Civica, il movimento di cui fa parte la vicesindaca Emily Clancy, duramente contestata dai Giovani Palestinesi, durante l’ultima manifestazione in favore di Gaza La bandiera di Israele, esposta su Palazzo d’Accursio insieme a quella palestinese e della pace, divide e fa discutere anche all’interno della stessa maggioranza comunale. “Non condividiamo questa scelta. Anche se non dubitiamo che il sindaco Matteo Lepore sia mosso da buone intenzioni e dall’auspicio che si arrivi a una pace duratura. Il diritto internazionale non è stato affatto pienamente ripristinato” ha scritto in una nota Coalizione Civica, formazione alleata a sinistra del Pd, di cui fa parte la vicesindaca Emily Clancy. “La posizione del movimento è molto chiara -spiega la vice di Lepore-. Il sindaco ha fatto questa scelta perché l’aveva annunciata ai tempi per il cessate il fuoco, noi abbiamo detto cosa ne pensiamo”. La presa di posizione arriva in concomitanza con la manifestazione di domenica, dei Giovani Palestinesi, per festeggiare la tregua a Gaza. Almeno duecento i partecipanti, che con scritte e striscioni hanno puntato il dito sulle posizioni finora tenute dal Comune, con riferimenti in particolare al sindaco e alla sua vice. “È fonte di dolore vedere il proprio nome accostato alla parola “sionista” -commenta Clancy -. Né io né il sindaco lo siamo, c’è anzi un impegno per il popolo palestinese e e per la costruzione della pace. In questo momento il nostro dovere è promuovere condizioni di dialogo e di pace. Inviterei tutte e tutti a concentrarci su questo obiettivo”.

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RIMINI: Nuova circonvallazione di Santa Giustina, a metà anno l’avvio dei lavori

ATTUALITÀ - E’ previsto entro il primo semestre del 2025 l’avvio dei lavori per la nuova ‘circonvallazione di Santa Giustina’, l’opera in capo alla società ANAS a servizio del quadrante nord della città. Anas ha consegnato nel 2024 le attività di progettazione esecutiva e di monitoraggio ambientale ante operam all’impresa aggiudicataria, la Società Cooperativa Braccianti Riminese, vincitrice della gara per l’affidamento congiunto della progettazione e della realizzazione dei lavori. Sulla base di quanto previsto dal Codice degli appalti, i lavori potranno iniziare subito dopo l'approvazione da parte di Anas del progetto esecutivo, attualmente in fase di redazione a carico dell’impresa.  Nei mesi scorsi inoltre Anas ha completato l'acquisizione delle aree coinvolte nel procedimento espropriativo, consentendo così l'avvio delle operazioni di bonifica con ricerca di ordigni bellici, l’avvio dei servizi di Sorveglianza Archeologica e le attività di rimozione delle interferenze che interessano il tracciato, che procederanno in maniera coordinata con le fasi lavorative previste nelle specifiche aree. L’infrastruttura si propone come alternativa strutturale e moderna al passaggio dei mezzi lungo la via Emilia e dal centro abitato della zona di Santa Giustina, migliorando la sicurezza e la fluidità della mobilità. Il progetto prevede la realizzazione di una bretella viaria della lunghezza totale di circa 2  chilometri, che si snoderà a sud dell’attuale tracciato della via Emilia. L’opera potrà contribuire a potenziare l’accessibilità e migliorare la viabilità in un quadrante che rappresenta uno snodo di collegamento verso poli di interesse quali il quartiere fieristico, il casello autostrade e i poli commerciali e di distribuzione, con un impatto positivo anche sulla rete stradale che si sviluppa lungo l’asse della via Emilia.

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RIMINI: SIGEP 2025, “Vogliamo il gelato italiano nel mondo” | VIDEO

ATTUALITÀ - È in scena a Rimini la 46esima edizione del SIGEP la manifetazione organizzata da Italian Exhibition Group dedicata al settore del foodservice. Edizione quella di quest’anno sempre più internazionale, con diverse novità e sfide. Edizione 2025, la più grande di sempre, quella del SIGEP a conferma della leadership della manifestazione nel settore foodservice. Fino a mercoledì  22 gennaio, 1.300 i brand espositori con la partecipazione di oltre 3.000 buyer internazionali. E proprio l'internazionalizzazione è la parola chiave di questo SIGEP numero 46. Edzione internazionale fatta di tante novità tra le quali  l’ampliamento del settore pizza, sicuramente uno dei piatti più consumati al mondo. SIGEP è sinonimo di innovazioni e ambizioni, infatti non mancano le sfide, come la valorizzazione della filiera del gelato artigianale a livello mondiale.

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ROMA: Hacker 15enne di Cesena, il ministero, "non violati sistemi centrali"

ATTUALITÀ - Il Ministero dell'Istruzione e del Merito fa alcune precisazioni sulle notizie riguardanti un quindicenne che avrebbe modificato i propri voti in pagella. "Da controlli effettuati non risultano accessi o violazioni nei sistemi informativi del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Pertanto, le presunte e gravi attività di violazione di piattaforme informatiche dello studente non hanno interessato i sistemi informativi gestiti a livello ministeriale", scrive il ministero, secondo il quale l'episodio segnalato, di cui sono in corso approfondimenti con le autorità competenti, ha riguardato "molto probabilmente un accesso non autorizzato al registro elettronico che non è uno strumento gestito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito". Il Mim sottolinea che ciascuna scuola "è autonoma nella scelta e nella contrattualizzazione dei registri elettronici con le aziende specializzate che, sul territorio, erogano questo servizio". Alla luce di quanto accaduto il ministero dell'Istruzione e del Merito è in costante contatto con la Polizia Postale "e, qualora fosse richiesto, fornirà piena collaborazione in relazione alle indagini in corso.L'accertamento dei fatti da parte delle autorità giudiziarie chiarirà ogni aspetto di questa vicenda e invitiamo le comunità scolastiche a mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza digitale, nell'interesse di studenti, docenti e famiglie". Gli esperti di Legacoop e Federcoop Romagna spiegano che i reati di questo tipo sono in aumento tra i ragazzi, vuoi perché ancora si tende a considerarli semplici bravate, vuoi perché è ormai provata l’esistenza di organizzazioni criminali che reclutano le nuove leve nel “dark web”, spingendole a compiere reati informatici come prova iniziatica per entrare a far parte di un club esclusivo. A tutti vengono forniti gli strumenti tecnologici: i più bravi vengono affiliati, gli altri abbandonati al loro destino. In questo caso non sapranno dire chi li ha reclutati, perché ovviamente tutto questo avviene coperto dall’anonimato. La moltiplicazione degli attacchi deriva principalmente dall’aumento della tecnologia nella vita quotidiana, che a volte rasenta la bulimia. Ma come succede nelle nostre case, spesso anche nelle aziende si sottovaluta la minaccia e si corre un rischio serio di venire infettati.  Di fronte all’esplosione degli attacchi informatici, Legacoop Romagna e la sua società di servizi Federcoop Romagna stanno organizzando numerose iniziative per rafforzare le difese delle cooperative, a partire dal convegno sulla direttiva europea NIS2 organizzato lo scorso 10 ottobre alla Camera di Commercio di Ravenna. Gli esperti di Federcoop sono al lavoro insieme ai consulenti Alberto Pagani e Mauro Gennaccari per strutturare al meglio un servizio dedicato.  «Il tema per noi è centrale – dice il presidente di Legacoop e Federcoop Romagna, Paolo Lucchi – quindi stiamo creando un gruppo di lavoro destinato alle cooperative in cui potere seguire quotidianamente le evoluzioni del tema, insieme a chi si occupa di questo tipo di reati».

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