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RAVENNA: Porto, Adm, "non c’è alcun ridimensionamento degli uffici dogane"

ATTUALITÀ - “In merito alla preoccupazione sulle presunte criticità connesse alla riorganizzazione dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, e ai suoi conseguenti effetti sulla realtà portuale, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli precisa che tali informazioni non trovano alcun riscontro e fondamento nei documenti approvati dall’Amministrazione”. È quanto viene reso noto in un comunicato. “Il processo di riorganizzazione territoriale in corso, avviato per garantire una maggiore efficienza operativa e assicurare l’integrazione tra le funzioni doganali e quelle dei monopoli, non prevede alcun declassamento o ridimensionamento delle attività dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, che continuerà a operare con status dirigenziale, senza alcuna .dequalificazione. del territorio e dei funzionari in servizio. Al contrario, il rafforzamento del presidio dell’Agenzia nel porto di Ravenna - viene sottolineato - è evidente nei numeri relativi all’incremento delle risorse umane e organizzative: il personale in servizio, grazie alla riorganizzazione, passerà dalle attuali 63 unità a 72 e le Posizioni Organizzative di Elevata Responsabilità (POER), grazie alla Riforma del territorio, saranno addirittura raddoppiate. Emerge, quindi, l’infondatezza delle preoccupazioni rappresentate, che derivano esclusivamente dalla riqualificazione della retribuzione del Dirigente, che viene portata da 142.434 euro a 133.137”. “L’Agenzia, al contrario di quanto sostenuto da alcuni giornali, sta rafforzando il porto di Ravenna, anche grazie all’istituzione di nuove posizioni organizzative ad elevata responsabilità, che potranno assicurare un ulteriore sviluppo dei controlli sul territorio” ha spiegato il Direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse.

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BOLOGNA: Tentano di incassare assegni con firme false, arrestati

CRONACA - La polizia di Bologna ha arrestato due giovani che hanno tentato di incassare alcuni assegni in un ufficio postale, falsificando la firma del titolare del conto corrente, un uomo di 86 anni con gravi problemi di salute. Per farlo, hanno probabilmente avuto la complicità del badante dell'anziano, sospettato di avere sottratto il libretto di assegni a casa del pensionato, e indagato per furto. A smascherare il tentativo di frode sono stati, per primi, un addetto e la direttrice delle Poste di via Pirandello, al quartiere Pilastro, dove l'altra mattina un 23enne italiano si è presentato per incassare un assegno non trasferibile di 1100 euro. L'impiegato ha notato incongruenze sulla firma e si è rifiutato di cambiarlo. Il giovane si è ripresentato un'ora dopo allo stesso sportello in compagnia di un 29enne ucraino, cercando di cambiare altri due assegni, entrambi di 1100 euro e con in calce ancora firme difformi. L'addetto, insospettito dalla situazione, ha avvisato la direttrice che ha contattato la proprietaria del libretto, una 83enne cointestataria del conto insieme al marito. La donna ha spiegato di non aver consegnato a nessuno il libretto postale e che il marito non era in grado di emanare assegni, poiché allettato per motivi di salute e assistito da un badante. Gli agenti, avvertiti dalla stessa direttrice, hanno raggiunto l'ufficio postale e fermato i due giovani, entrambi con precedenti per furti in abitazione e per droga. Sono stati trovati in possesso dell'intero blocco di assegni di proprietà dei due coniugi, oltre che di alcuni arnesi da scasso, e hanno fornito versioni discordanti, senza riuscire a giustificare il possesso di quel libretto. Un sopralluogo a casa degli anziani coniugi ha confermato che il libretto era stato rubato da qualcuno che non aveva lasciato segni di effrazione: un dettaglio che ha indirizzato i sospetti sulla figura del badante, un 35enne ucraino, con precedenti per reati contro il patrimonio e in particolare per indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito. L'uomo, tra l'altro, è risultato essere in rapporto di amicizia con il connazionale sorpreso all'ufficio postale, con il quale è stato anche complice in una serie di furti commessi in provincia di Trento nel 2021. Al termine dell'attività, i due giovani che hanno tentato di incassare gli assegni sono stati arrestati in flagranza per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento e ricettazione; il badante sarà indagato per furto.

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RIMINI: Omicidio Pierina, altri 30 giorni per i test sul Dna | VIDEO

CRONACA - Tempi più lunghi per l’incidente probatorio che intende verificare la presenza di tracce di Dna utili all’individuazione dell’assassino di Pierina Paganelli. Il Tribunale di Rimini ha prorogato i tempi per le analisi.   Altri trenta giorni per l’incidente probatorio che intende individuare tracce di Dna sulla scena del crimine di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa a coltellate la sera del 3 ottobre 2023 nel suo condominio di via del Ciclamino, a Rimini. Le analisi sugli indumenti della vittima non sono risultate utili, dato che sono stati mal conservati nei laboratori. Per un malfunzionamento dell’impianto di essiccazione, le muffe hanno eliminato qualsiasi traccia biologica al punto che non è stato possibile estrapolare alcun filamento di Dna. Il tribunale di Rimini ha dato l’ok per ricercare il Dna su altri reperti, di materiale diverso, come metallo e plastica. Si è passati, dunque, all’analisi delle chiavi che Pierina si presume avesse avuto al momento dell’aggressione. Chiavi con cui la donna potrebbe aver tentato di difendersi da chi brandiva il coltello che l’ha uccisa. I legali della famiglia, non escludono che si possano trovare tracce genetiche, ma non hanno grandi aspettative. Louis Dassilva è tranquillo, riferiscono i suoi legali. “Noi siamo contenti”, hanno detto commentando l’esclusione del Dna dell’assistito dai reperti fino ad ora analizzati.   (Immagini di Manuel Migliorini)

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CESENA: Caso Zignani, le stalker ricoverate potrebbero essere dimesse a breve | VIDEO

CRONACA - Sono ricoverate all’ospedale di Arezzo le due donne accusate di persecuzione nei confronti di un autotrasportatore di Borello, a cui facevano arrivare a casa centinaia di consegne non richieste tramite corriere. E’ però una soluzione temporanea, come ci ha spiegato l’avvocato. “Speriamo che sia la fine e non solo un passaggio che segni un nuovo inizio.” Così Raffaele Pacifico, l’avvocato di Paolo Zignani, il 57enne di Borello che da mesi era perseguitato da due donne, madre e figlia di Badia Prataglia, le quali gli facevano recapitare a casa centinaia di consegne non richieste, tra cui oltre 50 carri funebri. Le due sono state ricoverate martedì nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Arezzo, tra il sollievo non solo di Zignani, ma anche dei vicini di casa, anch'essi vittime delle loro molestie. Non si tratta, però, di una soluzione definitiva: “Il provvedimento di ricovero temporaneo durerà solo qualche giorno - spiega l'avvocato - Confidiamo che in seguito ci sia una valutazione più approfondita delle cure necessarie, in modo da poter aiutare queste persone ma, soprattutto, garantire la sicurezza di Zignani.” Insomma, tra qualche giorno le due donne potrebbero tornare a casa. Nel frattempo, però, la giustizia si muove: Zignani e il suo avvocato hanno presentato denuncia alla procura di Forlì, che sta portando avanti le indagini. “Abbiamo depositato tutto già da diversi giorni, quindi il procedimento penale a Forlì proseguirà indipendentemente dall’intervento dei sanitari.”

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CESENA: 1600 etichette in fiera per "Cesena in bolla 2025"

ATTUALITÀ - Torna lunedì 10 e martedì 11 febbraio ‘Cesena in Bolla # Non solo bollicine’, la manifestazione, giunta alla decima edizione, legata alle ‘bollicine’ nazionali e internazionali. Sotto i riflettori a Cesena Fiera i migliori Spumanti Metodo Classico che si concentrano nei 4 territori italiani maggiormente vocati: Trento Doc, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Altalanga, con un focus principale, dedicato quest’anno, proprio alle ‘bollicine di montagna’ del Trentino. Insieme alle bollicine nazionali una folta schiera di etichette d’Oltralpe con Champagne e Cremant dalla Francia e Cava dalla Spagna. Senza dimenticare i migliori Prosecco accompagnati da una selezione di altre bollicine Metodo Martinotti da tutta Italia a cui si aggiunge un’ampia rappresentanza di vini fermi, bianchi, rossi e rosati a completamento della produzione spumantistica delle cantine presenti a Cesena. In abbinamento al vino, come da tradizione a Cesena In Bolla, assaggi food di ottima qualità. Fra le aziende presenti ai banchi d’assaggio che vedono la collaborazione dinamica di alunni e docenti dello Ial di Cesenatico, la Greci Industrie Alimentare che fornisce prodotto fresco, gastronomia e specialità da forno alla ristorazione, ‘Canuti Pastificio Tradizione Italiana’ di Rimini, il salumificio ‘Norcia per Voi’, ‘Antica Foma’, distributore di formaggi e salumi di Modena e rimanendo nel prelibato mondo dei formaggi il distributore sardo ‘Ruiu’. Integrano l’offerta fra i banchi il cioccolato artigianale dei forlivesi ‘Fratelli Gardini’, le leccornie di Siena Tartufi e una rappresentanza di selezionate birre della ‘BluBai’ e di gin locali, ‘Falterona’, Appennino Tosco-Romagnolo, ‘Alba 87’ da Cesena. Per festeggiare i 10 anni della manifestazione, Cesena in Bolla offre quest’anno numeri da record: 230 aziende rappresentate in Fiera, per circa 1600 etichette da degustare fra spumanti e altre referenze messe in campo dai produttori provenienti da tutta Italia, Emilia Romagna compresa, Francia e Spagna. Sotto i riflettori per una imperdibile vetrina, le ‘bollicine di montagna’ del Trento Doc con una rappresentanza di tutte e 67 le cantine aderenti al Consorzio. Organizzata da Taste Production, azienda romagnola che offre servizi nel mondo del vino e del food al settore dell’Horeca, Cesena in Bolla quest’anno arriva in un momento particolare per il mondo della ristorazione e del beverage, che affronta il nuovo forte inasprimento delle sanzioni del Codice della Strade legate al consumo di alcol. “Cesena in Bolla quest’anno – dice Ivan Tesei, titolare di Taste Production - vuole essere un’occasione per un confronto serio e uno scambio di opinioni fra gli addetti ai lavori proprio su questo tema. Sulla questione infatti è stato fatto troppo rumore. Da Cesena in Bolla – continua Tesei – vorrei che arrivasse un messaggio distensivo… Le nuove regole inaspriscono è vero, le sanzioni ma non cambiano i parametri. Tutti noi dobbiamo usare il buon senso, le regole del bere consapevole. Due calici di vino a tavola non sono da demonizzare. Bisogna solo evitare di esagerare. Bere meno per bere meglio, in maniera consapevole, per accompagnare i cibi, per degustare, non per sballarsi…”. “E in questo senso – conclude Tesei - è importante la lezione di consapevolezza che arriva dall’Associazione Italiana Sommelier che quest’anno ha concesso il patrocinio alla manifestazione”.   Organizzata per il quarto anno consecutivo nei padiglioni della Fiera a Pievesestina, dopo gli anni ‘modaioli’ passati al Teatro Verdi, Cesena in Bolla riconferma la sua vocazione al B2B con gli operatori di settore che entrano gratuitamente in Fiera previa iscrizione obbligatoria al sito. Innumerevoli i vantaggi logistici del trasferimento fra cui i grandi spazi per gli allestimenti, la vicinanza ai caselli dell’ A14 e all’ E45, la disponibilità di centinaia di parcheggi gratuiti in loco. Plus non da poco per le migliaia di professionisti (lo scorso anno oltre 5.000 nei due giorni) del mondo della ristorazione, del beverage e dell’ospitalità provenienti da tutto il Nord Italia e dalla Riviera romagnola che a febbraio attendono la manifestazione cesenate per rinnovare e potenziare la propria carta vini. Ma Cesena in Bolla è aperta anche a winelovers e sommelier con ingressi contingentati e a pagamento (200 biglietti a disposizione a 30 euro per il pubblico, 15 per i sommelier in regola con la tessera associativa Ais, nei due giorni di fiera, acquistabili soltanto on-line). Fra gli sponsor tecnici la fornitura di ghiaccio alimentare da Sun Ice, l’allestimento ‘verde’ Scarpellini Garden e la sponsorizzazione di ‘Odessa distribuzioni alberghiere’ che metterà a disposizioni della manifestazione i prestigiosi calici della Stolzle Lausitz, ritirabili con cauzione all’ingresso.

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