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FORLÌ: Violenza sessuale di gruppo su minorenne, arrestato capobranco 19enne | VIDEO

CRONACA - I carabinieri di Forlì hanno rintracciato e sottoposto a fermo d’indiziato di delitto un 19enne straniero, senza fissa dimora, ritenuto presunto autore, unitamente ad altri, del reato di violenza sessuale di gruppo in danno di una minorenne. L’attività è scaturita dalla denuncia presentata da un’adolescente forlivese,  A presentare denuncia è stata la stessa ragazzina, accompagnata dai genitori, la quale ha raccontato come il pomeriggio precedente, mentre si trovava in piazza Saffi a Forlì, era stata avvicinata da un gruppo di giovani che, dopo averla importunata con insulti e apprezzamenti volgari, l’hanno seguita salendo poi su un autobus, nel frattempo sopraggiunto e che l’avrebbe ricondotta a casa. Una volta sul mezzo di trasporto, nonostante i tentativi della giovane di allontanarsi da loro, l’hanno ulteriormente circondata, continuando con le molestie e spingendosi a palpeggiarla ripetutamente, comportamento che ha scatenato una forte reazione difensiva della ragazza, che li ha fatti desistere e fuggire. Le immediate indagini avviate dai carabinieri, grazie alle dettagliate indicazioni della vittima, riscontrate dalle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e da quella registrate all’interno del mezzo pubblico, hanno consentito di individuare e bloccare il principale presunto autore dell’episodio. Nella circostanza, considerato il concreto pericolo di fuga e la possibile reiterazione del reato, il giovane – d’intesa con la Procura della Repubblica - è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dai militari dell’Arma quale presunto autore del reato di violenza sessuale in concorso con altri, per la cui identificazione sono in corso serrati accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla locale Procura della Repubblica. Nella successiva udienza di convalida, ravvisando esigenze cautelari e ritenendo il soggetto gravemente indiziato del reato di violenza sessuale di gruppo, il gip, come richiesto dalla locale Procura della Repubblica, ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, per cui è stato condotto e rinchiuso presso la casa circondariale di Forlì. (nella foto archivio un bus in piazza Saffi a Forlì)

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ROMAGNA: Marinelli su modello turistico, “serve rinnovamento” | VIDEO

ATTUALITÀ - Non si arresta la crescita del turismo in Romagna. Lo confermano i dati relativi al 2024. Un potenziale però che per CISL Romagna richiederebbe un modello turistico rinnovato. Rinnovamento sul fronte dell’offerta turistica, offerta che sta mutando con nuove esigenze di mercato e  tendenze turistiche emergenti. Il turismo è un asset fondamentale per la Romagna, un volano di crescita per l’intero territorio romagnolo dotato di una dimensione turistica diversificata, che va dalla costa alle città d’arte. E poi per il segretario generale Marinelli, altro punto cruciale, la destagionalizzaione.

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RIMINI: Blitz anti-droga, turnover di criminali dall’Albania | VIDEO

CRONACA - Cambiavano frequentemente le figure criminali facendole arrivare dall’Albania in Romagna. È quanto emerge dall’inchiesta della procura di Rimini che ha svelato una vasta rete di spaccio di droga in Riviera. Erano due sodalizi criminali distinti, quelli disarticolati dai carabinieri di Rimini attraverso l’arresto, mercoledì mattina, di 39 soggetti e il sequestro di ingenti quantitativi di cocaina e hashish. Il primo gruppo – in base all’indagine coordinata dal pm Davide Ercolani - si dedicava ai furti in abitazione tra Riccione e i comuni limitrofi, utilizzando i proventi per finanziare l’acquisto di enormi carichi di cocaina e hashish destinati al mercato della Riviera Romagnola e delle Marche. La seconda struttura si occupava della vendita al dettaglio di droga. Per eludere le indagini, entrambi i gruppi adottavano un turnover costante di affiliati: dopo brevi periodi in Italia, i criminali venivano fatti rientrare in Albania e sostituiti con nuovi membri. Tuttavia, l’attività investigativa dei Carabinieri di Riccione ha permesso di tracciare con precisione i loro movimenti, individuare le basi operative e ricostruire il modus operandi della rete: documentate decine di cessioni di stupefacenti a clienti di ogni estrazione sociale. Un ruolo cruciale lo avevano le compagne italiane degli indagati, incaricate di suddividere e trasportare la cocaina. Già nei mesi scorsi, alcuni arresti avevano messo in allerta gli spacciatori, inducendoli a spostare la base tra Cesenatico e Cervia. Il blitz di Imola di novembre aveva già portato al sequestro di 20 kg di cocaina. Una vita di lusso sfrenato, quella che conducevano gli indagati, tra gioielli, orologi di valore e abiti firmati per decine di migliaia di euro, ma anche un arsenale di armi tra revolver, pistole automatiche e fucili. Dopotutto il valore della droga sequestrata avrebbe fruttato sul mercato oltre 25 milioni di euro, mentre la refurtiva intercettata nei porti di Bari, Ancona e Durazzo, proveniente dai furti nelle case riccionesi, aveva un valore stimato di 800 mila euro. Tra i beni di valore sottratti vi è anche il Rolex frutto di una rapina a cui avrebbe contribuito un carabiniere in servizio nella provincia di Rimini finito in manette.

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RIMINI: Fatti di Villa Verucchio, tutto pronto per i primi test balistici | VIDEO

CRONACA - Si svolgeranno martedì 11 febbraio i primi accertamenti balistici disposti dalla Procura di Rimini per chiarire la dinamica della sparatoria avvenuta la notte di Capodanno a Villa Verucchio, nel Riminese. Sotto esame l’operato di Luciano Masini, comandante della locale stazione dei carabinieri, che ha sparato e ucciso il 23enne egiziano Muhammad Sitta che poco prima aveva accoltellato quattro persone. L’indagine, condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Rimini, punta a ricostruire con precisione quei momenti: secondo le prime ricostruzioni, Masini, dopo aver più volte intimato a Sitta di fermarsi, ha aperto il fuoco mentre il giovane si lanciava contro di lui con un coltello. Dodici i colpi esplosi: sette hanno colpito il 23enne, ferendolo alle gambe, alla spalla e al torace. La perizia analizzerà le tracce di polvere da sparo sugli abiti di entrambi per determinare la distanza esatta degli spari. Sotto analisi anche alcuni video girati dai passanti. Masini, indagato come "atto dovuto" per eccesso colposo di legittima difesa, è già tornato in servizio senza provvedimenti disciplinari. Numerosi i messaggi di sostegno nei suoi confronti, tra cui quello della premier Giorgia Meloni. La comunità di Villa Verucchio ha avviato una raccolta fondi per coprire le sue spese legali.

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RIMINI: Insulti razzisti durante il match, denunciata spettatrice

CRONACA - I dirigenti della società di basket giovanile Under 19 Happy Basket di Rimini hanno presentato denuncia contro la donna che lunedì sera, durante una partita contro la Nuova Virtus Cesena, ha urlato “scimmia” e altri epiteti ad una giocatrice di origini africane mentre in campo c’erano anche sua figlia. La Digos ha avviato accertamenti. La tifosa, madre di un’atleta della Nuova Virtus, ha ripreso la scena e pubblicato un video sui social, poi rimosso. Nei suoi confronti potrebbe essere emesso un Daspo. Anche la Procura federale della Federazione italiana pallacanestro ha aperto un’indagine per violazione del codice etico. La 17enne insultata, espulsa dopo aver cercato di affrontare la donna sugli spalti, potrebbe ora essere squalificata. Condanna unanime dal mondo dello sport. Il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, ha definito l’episodio "vergognoso", mentre il sindaco di Santarcangelo di Romagna ha proposto di ripetere la partita come gesto simbolico. Il Comune di Rimini ha assicurato sostegno alla società nella battaglia legale e sportiva.

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