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RIMINI: Gdf, sgominato traffico di droga, eseguite 3 misure cautelari | FOTO

CRONACA - Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Rimini, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di tre persone residenti in provincia (una agli arresti domiciliari e due con obbligo di firma), ritenute responsabili, in concorso tra loro, di detenzione e traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. L’attività investigativa, avviata nell’estate del 2024, ha preso il via da un pacco accidentalmente danneggiatosi in un centro di spedizione. Il pacco conteneva confezioni di palline al formaggio, all'interno delle quali era stata abilmente nascosta della droga. L’episodio ha portato al sequestro di ulteriori spedizioni di pacchi. Il tentativo di mascherare l’odore della sostanza stupefacente con quello di prodotti alimentari non è sfuggito al fiuto dei cani antidroga. L’operazione si è conclusa con il maxi sequestro di circa 15,5 chili di hashish e marijuana, il recupero di diverse migliaia di euro in contanti e il deferimento alla locale Autorità Giudiziaria di quattro persone. Tra queste, un uomo considerato la mente del gruppo, durante le concitate fasi delle perquisizioni, è riuscito a dileguarsi attraverso una porta sul retro della sua abitazione alla vista dei militari.

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EMILIA-ROMAGNA: Gdf, Maxi frode fiscale da 100 milioni, perquisizioni anche a Rimini

CRONACA - Alle prime ore di giovedì è scattata l'operazione "Ombromanto", condotta dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia, che ha smascherato una maxi frode fiscale da oltre 100 milioni di euro. L'operazione ha portato a 87 perquisizioni e sequestri nei confronti di 87 persone fisiche e 4 società, con sedi sparse in diverse province italiane, tra cui Rimini e, in particolare, 23 in provincia di Reggio Emilia. Sono 179 le persone indagate, accusate di far parte di un'organizzazione criminale radicata a Reggio Emilia e specializzata in reati tributari, tra cui frodi fiscali e indebita compensazione di crediti d’imposta. L'inchiesta ha coinvolto 400 aziende, sia reali che fittizie, e ha portato all’esecuzione di 91 perquisizioni su tutto il territorio nazionale, con il sequestro di disponibilità finanziarie per un valore complessivo di quasi 70 milioni di euro. L'operazione ha interessato numerose province italiane, tra cui Torino, Milano, Roma, Reggio Emilia, Parma, Modena, Piacenza, Bologna, Rimini, Bolzano, Asti, Pavia, Monza, Verona, Perugia, Terni, Firenze, Pisa, Pesaro, Rieti, Frosinone, Pescara, Napoli, Caserta, Benevento, Taranto, Crotone e Trapani.

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FAENZA: Agricoltura, nuovo magazzino Agrisol per servizi innovativi

ATTUALITÀ - La cooperativa Agrisol ha celebrato a Faenza il traguardo dei ventotto anni di attività, cogliendo l’occasione per inaugurare il nuovo magazzino ristrutturato. Un evento che ha visto la partecipazione di oltre 500 tra soci, rappresentanti delle istituzioni e delle cooperative e dei consorzi coi quali Agrisol collabora che hanno festeggiato il nuovo capitolo di quello che è ormai un punto di riferimento per i servizi all’agricoltura romagnola. Presenti all’evento anche Manuela Rontini (sottosegretaria presidenza Regione), ⁠⁠Valtiero Mazzotti (direttore Assessorato Agricoltura Regione), Massimo Isola (sindaco Faenza) e ⁠⁠Giuseppe Gambi (presidente La BCC ravennate forlivese imolese). “Il nostro percorso è stato caratterizzato da aggregazione e investimenti – ha sottolineato Domenico Calderoni, presidente di Agrisol – e la ristrutturazione del magazzino di Faenza rappresenta un ulteriore passo avanti per migliorare i servizi ai nostri soci, rafforzando la logistica e garantendo maggiore sicurezza ed efficienza operativa”. Il nuovo magazzino, esteso per circa 3.500 metri quadrati e il secondo per dimensioni e fatturato all’interno della rete Agrisol, è stato ammodernato con tecnologie e materiali all’avanguardia per rispondere alle esigenze della moderna agricoltura, in particolare quelle fruttiviticole, fiore all’occhiello del territorio faentino. Al suo interno trovano spazio (i più innovativi fitofarmaci, fertilizzanti, materiali per impiantistica e per irrigazione) e ci lavoreranno a pieno regime 10 addetti. Agrisol rappresenta oggi una realtà consolidata, con un fatturato annuo di quasi 30 milioni di euro e circa 2.000 soci e clienti serviti da circa 50 dipendenti.  “Il nostro obiettivo è quello di mettere gli agricoltori nelle migliori condizioni per affrontare le sfide del settore, fornendo prodotti e assistenza tecnica di alta qualità”. Conclude Calderoni.

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BOLOGNA: Passante, botta e risposta Bignami-de Pascale | VIDEO

POLITICA - Il Presidente della regione Michele De Pascale e il Sindaco Matteo Lepore hanno commentato le parole del Deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami, che si è espresso sull’opera infrastrutturale del Passante di Mezzo a Bologna e sulla possibilità di non realizzarlo o sostituirlo con un ipotetico altro progetto. Tiene banco la questione legata al Passante di Mezzo, dopo le parole di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e prima Vice ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture: “Procedere è inutile -sostiene Bignami-. Il potenziamento del nodo di Bologna va fatto, ma ho grossissimi dubbi sulla modalità con cui si vuole procedere. Va fatto il Passante sud. Anche quando ero al Governo la pensavo così.” Dichiarazioni non condivise dal Presidente della regione Michele De Pascale e dal Sindaco di Bologna Matteo Lepore, vista la versione diversa fornita dal Governo e dal Ministro Salvini, incontrato pochi giorni fa. Il Presidente della regione Emilia Romagna Michele De Pascale: "Se si va avanti con il progetto che è stato identificato, il mio obiettivo è realizzarlo entro il mio mandato di presidente della Regione. Se si riparte da zero, io e Bignami siamo giovani tutti e due, ma nessuno dei due avrà l'opportunità di vedere niente. A un certo punto, serve un'assunzione di responsabilità. Bignami non deve dichiarare che è meglio Passante di mezzo rispetto al Passante sud, io rispetto la sua opinione. A questo punto la scelta è se fare il Passante di mezzo o non fare niente. Su questo dobbiamo essere onesti intellettualmente. Uno può sostenere che piuttosto che fare il Passante di mezzo è meglio non fare niente, è un'opinione che non condivido ma che rispetto. Dire che non va fatto il Passante di mezzo, ma un'altra opera più costosa, che deve ripartire anche nel suo iter di autorizzazione ambientale non è serio perché significa prendere in giro gli elettori".

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