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RAVENNA: Denunciato un 14enne, aveva ferito un bambino di 13 anni con una softair | FOTO

CRONACA - La Polizia locale della Bassa Romagna ha denunciato un ragazzo di 14 anni per avere sparato con una pistola softair ad alcuni compagni di scuola. L’episodio si è verificato nelle vicinanze dell’istituto scolastico di Massa Lombarda, nel Ravennate. Il quattordicenne ha estratto l’arma sparando in direzione di alcuni compagni, all’uscita da scuola, e un bambino di 13 anni è stato colpito al fianco dai pallini, riportando una prognosi di sette giorni. Grazie all’intervento tempestivo degli agenti della polizia locale, il 14enne è stato identificato e denunciato per lesioni aggravate e detenzione di arma impropria. La pistola softair è stata sequestrata.

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EMILIA-ROMAGNA: Nasce la destinazione 'Bologna Aeroporto'

ATTUALITÀ - Nasce la destinazione "Bologna Aeroporto" che rende possibile acquistare in un'unica soluzione il biglietto del treno Frecciarossa, intercity o regionale e quello del People Mover. "E' un valore aggiunto - sottolinea l'amministratore delegato e direttore generale di Aeroporto Marconi, Nazareno Ventola - la competitività di un aeroporto passa dalla connettività aerea, ossia dalla capacità di raggiungere dall'hub il resto del mondo, però bisogna arrivarci in aeroporto e sviluppare un progetto di intermodalità così importante per noi è fondamentale". La novità è stata presentata questa mattina in conferenza stampa al Marconi alla presenza anche di Massimiliano Cudia, amministratore delegato e presidente di Marconi Express, Alessandro Tullio, amministratore delegato Trenitalia Tper e di Michele Campaniello, assessore alla Mobilità del Comune di Bologna. L'accordo è frutto infatti di una condivisione di strategie da parte di Aeroporto Marconi, Marconi Express, Trenitalia Tper ed è stato siglato da Trenitalia in qualità di titolare della piattaforma di vendita del servizio integrato e da Tper in qualità di gestore della monorotaia che collega la stazione ferroviaria con lo scalo aeroportuale. La prossima fase punta al coinvolgimento anche delle compagnie aeree. Il costo del biglietto è dato dalla somma del costo del viaggio in treno e da quello della corsa sul Marconi Express, ossia 12,80 euro (quest'ultimo con validità di un anno). Si può comprare il biglietto tramite App Trenitalia, sui siti trenitalia.com e trenitaliatper.it, oppure nelle biglietterie ed emettitrici self service. Per Cudia questa nuova soluzione "vede il People Mover integrato in un contesto nazionale e internazionale". Secondo Tullio "semplicità e velocità" sono le parole chiave di quest'iniziativa accanto a "sostenibilità e intermodalità": "L'acquisto del biglietto combinato è estremamente semplice e veloce - spiega - velocità anche nella possibilità di raggiungere l'aeroporto o arrivare in stazione ferroviaria in soli 7 minuti". Soddisfatto l'assessore Campaniello per cui questa soluzione di intermodalità è in linea con gli obiettivi della "Missione Clima 2030, il progetto principe di mandato dell'amministrazione".

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RIMINI: Cittadella della sicurezza, al via il concorso di idee | VIDEO

ATTUALITÀ - Al via il concorso di idee per realizzare la Cittadella della sicurezza di Rimini che ospiterà questura, prefettura e guardia di Finanza nell’area dell’ex caserma Giulio Cesare. Obiettivo: completare l’opera entro il 2030.                                È stata fissata al 2030 la data entro la quale trasformare l’ex caserma Giulio Cesare di Rimini in un moderno complesso per Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Prefettura. Il primo passo? Il concorso di idee dell’Agenzia del Demanio per la creazione della cosiddetta Cittadella della Sicurezza. Ci troviamo in via Flaminia, fuori dal centro storico e a ridosso della Statale Adriatica. Il complesso in disuso è imponente: 70mila metri quadrati. Anche per questo il costo del progetto è rilevante, oltre 56 milioni di euro. Tuttavia, consentirà allo Stato di risparmiare circa 1,7 milioni di euro sugli affitti al momento versati ai privati. Il nuovo polo per le forze dell’ordine intende integrarsi con la città e include spazi pubblici, piste ciclopedonali e aree verdi, come fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Il sindaco Jamil Sadegholvaad e la neo assessora alla Pianificazione Valentina Ridolfi hanno sottolineato l’avvio di una nuova fase. La città è in cerca di una svolta e vuole di certo dimenticare la vergognosa odissea della Nuova questura mai entrata in funzione dopo il fallimento della ditta esecutrice. Il concorso prevede due fasi: le idee preliminare dovranno essere consegnate entro il 9 aprile, successivamente saranno sviluppati gli elaborati di approfondimento dai partecipanti selezionati.

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RIMINI: Omicidio Pierina, oltre Dassilva fa il test cam3 anche il vicino | VIDEO

CRONACA - Martedì sera si è svolto in via del Ciclamino, a Rimini, l’incidente probatorio per individuare il soggetto ripreso dalla telecamera della farmacia poco dopo l’uccisione di Pierina Paganelli. Presenti l’unico indagato Louis Dassilva e il vicino di casa Emanuele Neri.   Hanno sfilato più e più volte di fronte alla telecamera. Prima nel pomeriggio per le prove generali, poi la sera per la registrazione ufficiale da sovrapporre alle immagini che la cam3 della farmacia di via del Ciclamino raccolse la notte dell’omicidio di Pierina Paganelli, il 3 ottobre 2023. L’incidente probatorio di martedì, a Rimini, era finalizzato a identificare il soggetto ‘ignoto 1’, l’uomo ripreso dalla videocamera che, per la Procura, è da sempre Louis Dassilva, unico indagato e attualmente in carcere. Per la difesa potrebbe invece trattarsi di Emanuele Neri, un vicino di casa. Entrambi erano presenti per il test della camminata. Presenti alla ricostruzione anche il gip e gli avvocati delle parti. Dassilva è arrivato nel quartiere alla periferia di Rimini nel primo pomeriggio scortato dalla polizia penitenziaria. Oltre venti agenti presenti, tra cui quelli della Squadra mobile. Quando il cielo illuminava ancora l’asfalto, sono stati eseguiti i primi test. Al 35enne senegalese e al condomino sono stati fatti indossare abiti simili a ‘ignoto 1’. Si è poi atteso il calare della sera per ricreare le stesse condizioni del filmato che alle 22.17 immortalò la figura misteriosa. L’elemento chiave da verificare è il colore della pelle, perché se fosse confermato che ‘ignoto 1’ è di pelle nera, allora l’impianto accusatorio che ha al centro Dassilva si rafforzerebbe. In caso contrario, la prova della cam3 verrebbe declassata aprendo nuovi fronti a favore dell’indagato, come la possibile scarcerazione, dato che il tribunale del Riesame è stato chiamato a un nuovo giudizio dopo il pronunciamento della Cassazione. (Immagini di Manuel Migliorini)

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EMILIA-ROMAGNA: Carceri, la Regione, "contrari a trasferimenti da minorile Bologna"

ATTUALITÀ - "La Regione Emilia-Romagna esprime forte preoccupazione per le notizie di stampa secondo cui il ministero della Giustizia starebbe valutando il trasferimento di detenuti appena maggiorenni dagli istituti penali per minori alla Casa circondariale della Dozza di Bologna, e segnala lo stato di degrado e sovraffollamento della struttura, totalmente inidonea ad ospitare minori". E' quanto rende noto l'ente in un comunicato il quale specifica "una posizione di contrarietà" in una "richiesta urgente" di chiarimento formalizzate nella lettera inviata oggi al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dall’assessora al Welfare Isabella Conti, che proprio nelle scorse settimane ha visitato l’istituto penitenziario di Modena e, assieme al presidente Michele de Pascale, quello bolognese 'Rocco D’Amato' (della Dozza, ndr), verificando - come ricorda nella missiva - “una struttura vetusta e degradata, una promiscuità degli spazi evidente anche a un occhio non esperto e un problema di sovraffollamento ormai insostenibile, con 853 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 507”. “Ho scritto al ministro Nordio- spiega Conti- per verificare la veridicità delle informazioni pubblicate sulla stampa, poiché una tale ipotesi sarebbe gravemente lesiva dei diritti dei detenuti, soprattutto dei più giovani. La Dozza è una struttura già oggi in grave emergenza, con un sovraffollamento drammatico e condizioni di detenzione che non possono garantire un percorso rieducativo adeguato. L’eventuale trasferimento di detenuti minorenni o appena maggiorenni in tale contesto non farebbe che aggravare ulteriormente le condizioni di detenzione, rendendole ancor meno compatibili con i principi di dignità e recupero sanciti dal nostro ordinamento. Dai nostri sopralluoghi- aggiunge l’assessora- abbiamo constatato infatti una situazione strutturale critica, con spazi promiscui e degradati: un ulteriore aggravamento della condizione carceraria non sarebbe degno di un Paese civile". Da qui, la richiesta immediata di delucidazioni al ministero: “La Regione Emilia-Romagna- conclude l’assessora- è fermamente contraria a questa prospettiva, chiediamo al ministero di fornire urgentemente chiarimenti in merito”.

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