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VATICANO: Funerali Francesco, presenti le massime autorità di San Marino | FOTO

ATTUALITÀ - Anche la Repubblica di San Marino ha partecipato al funerale di Papa Francesco in Piazza San Pietro. Erano presenti i capitani reggenti, Denise Bronzetti e Italo Righi, accompagnati dal segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, dall'Ambasciatore presso la Santa Sede, M. Alessandra Albertini e dal direttore del cerimoniale diplomatico, Silvia Berti. La delegazione, a margine del funerale, ha avuto occasione di condividere il cordoglio e salutare numerosi capi di Stato e di Governo giunti a Roma. "La Repubblica di San Marino, da sempre legata alla Santa Sede e al suo Pontefice, ha inteso tributare, attraverso la presenza delle sue più Alte Autorità, un sentimento di vicinanza solidale e di forte condivisione dei messaggi altamente profetici e lungimiranti lanciati dal Santo Padre nel corso dei 12 anni di Pontificato", spiega una nota.

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ROMAGNA: Dazi, allarme Confcooperative, soffre agroalimentare | VIDEO

ATTUALITÀ - I dazi USA rappresentano un duro colpo per la cooperazione romagnola e l’agroalimentare risulta esssere tra i settori più colpiti Settori strategici per l’economia romagnola, come quello vitivinicolo e ortofrutticolo, hanno costruito nel tempo importanti relazioni commerciali con il mercato americano, ora messe a rischio dall’introduzione dei nuovi dazi. Un impegno durato anni che potrebbe essere compromesso. Secondo Confcooperative Romagna, il settore più colpito è proprio quello agroalimentare. Molti prodotti romagnoli sono destinati agli Stati Uniti, anche se, come sostiene il direttore generale Andrea Pazzi, gli USA non rappresentano il primo mercato di sbocco. Un piccolo sollievo, che però non attenua la grande preoccupazione legata all’incertezza sui tempi e sulle modalità di applicazione dei dazi, una criticità che riguarda l’intero comparto cooperativo. Confcooperative Romagna chiede in primo luogo che si trovino accordi tra Unione Europea e Stati Uniti per ridurre l’impatto delle misure avviate unilateralmente dall’amministrazione Trump. In secondo luogo, l’associazione auspica una ripresa degli scambi internazionali basata su un mercato libero e sulla valorizzazione della qualità dei prodotti.

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FERRARA: 50 licenziamenti via Pec, sciopero alla Petroniana

ATTUALITÀ - Una procedura di licenziamento collettivo, annunciata con una Pec il 24 aprile, che mette a rischio una cinquantina di posti di lavoro in una azienda della logistica a San Giovanni di Ostellato, nel Ferrarese. A dare conto della vicenda - che vede il sindacato proclamare uno sciopero di tre giorni, dal 28 al 30 prossimi - è la stampa locale estense. I fatti - spiega ai quotidiani in edicola Luca Greco, segretario generale di Filt-Cgil di Ferrara - riguardano "La Petroniana, ditta che si occupa di logistica, che da anni lavora in appalto in Vsg", multinazionale americana attiva nel settore della metalmeccanica.   "Ci ha comunicato di aver avviato le procedure di licenziamento collettivo per 50 persone. La ragione di questo provvedimento - osserva il sindacalista - sarebbe dovuta al fatto che Vsg ha disdettato l'appalto" intendendo internalizzare le attività della logistica sottraendole ad un affidamento esterno.     Ad oggi, viene spiegato ancora, c'è solo la comunicazione della procedura di licenziamento trasmessa via Pec. A fronte di quanto accaduto sono stati proclamati tre giorni di sciopero e un presidio: per lunedì 28, evidenziano i giornali, è stato convocato un incontro online con la società e con Vsg, nella speranza, chiosa l'esponente della Filt-Cgil estense, che vi sia "un margine di trattativa perché ad oggi l'unica comunicazione formale ci riferisce che il committente americano, Vsg, toglie l'appalto, mentre Petroniana ne vorrebbe assumere solo 14 di quei lavoratori".     Nel complesso sono una cinquantina i dipendenti coinvolti: una parte dei quali, 15 titolare di contratto a tempo determinato, con scadenza fissata al 30 aprile e 21 in possesso di un contratto a tempo indeterminato. Per 14 lavoratori, invece, vi sarebbero prospettive di riassunzione da parte dell'azienda emiliana. Dopo i tre giorni di sciopero se la situazione non si sbloccasse potrebbe scattare la procedura di licenziamento

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SANTARCANGELO: Alpinisti morti sul Gran Sasso, gli aerei militari non furono allertati | VIDEO

CRONACA - Emergono nuovi fatti nell’inchiesta sulla morte di Luca Perazzini e Cristian Gualdi, i due alpinisti di Santarcangelo morti assiderati sul Gran Sasso. Il dubbio è che si potesse fare qualcosa di più per tentare di salvarli. Gli elicotteri militari specializzati nel soccorso in condizioni estreme non furono mai attivati per salvare Luca Perazzini e Cristian Gualdi, i due alpinisti di Santarcangelo morti assiderati sul Gran Sasso tra il 22 e il 27 dicembre scorsi. Lo conferma ufficialmente il centro di coordinamento dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico: nessuna richiesta arrivò dall’Abruzzo nei giorni in cui i soccorsi cercarono di raggiungere i due alpinisti dispersi a 2.700 metri di quota durante una tempesta di neve. Il 22 dicembre, alle 14:52, Cristian Gualdi contattò per la prima volta i soccorsi. Seguì una lunga serie di telefonate, diciassette in tutto, fino alle 21. La loro posizione era nota, ma le squadre di terra non riuscirono a raggiungerli e gli elicotteri civili non poterono decollare a causa del maltempo. Nella recente integrazione all’esposto presentato alla Procura di Teramo, i legali delle famiglie, Luca Greco e Francesca Giovanetti, avevano chiesto di verificare se fosse stato richiesto l’intervento degli HH139 “Caesar”, elicotteri dell’Aeronautica in grado di operare anche di notte, con temperature fino a -20 gradi. La Rai, attraverso il Tg3 regionale, ha ottenuto conferma che nessuna richiesta di intervento fu mai inoltrata. Il dato potrebbe avere un peso rilevante nell’inchiesta aperta dalla Procura per accertare eventuali responsabilità nei soccorsi. Oltre alla mancata attivazione degli elicotteri militari, gli inquirenti stanno vagliando anche altri elementi, tra cui la possibile presenza di segnaletica errata lungo il percorso seguito da Luca e Cristian. I due giovani furono ritrovati senza vita cinque giorni dopo la prima chiamata di aiuto, in fondo a un canalone.

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FORLI’: Cocaina sniffata da smartphone, patente ritirata a un 44enne

CRONACA - Nel fine settimana di Pasqua, poco dopo il casello di Forlì, una pattuglia della Polizia Stradale ha sorpreso in una piazzola di sosta un 44enne residente nel Reggiano in evidente stato di alterazione. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato della cocaina sullo smartphone dell’uomo e un involucro di cellophane contenente circa 2 grammi della stessa sostanza. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente e la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti.

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