Ricerca

RIMINI: Caso Pierina, Louis Dassilva rinviato a giudizio | VIDEO

CRONACA - Louis Dassilva è stato rinviato a giudizio per l'omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate la sera del 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino, a Rimini. La decisione è stata presa oggi dal giudice Raffaele Deflorio al termine dell'udienza preliminare rinviata e aggiornata tre volte per sciogliere le varie riserve sulle eccezioni preliminari presentate dalla difesa di Dassilva, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi. Il gup ha fissato la prima udienza in Corte d'Assise per omicidio volontario e aggravato al prossimo 15 settembre alle ore 9.30. ll 16 luglio, sarà trascorso un anno di carcerazione preventiva per il senegalese di 35 anni che per il pm Daniele Paci e la squadra mobile di Rimini due anni fa decise di uccidere la pensionata nel timore che scoprisse la relazione extraconiugale che lo legava alla nuora Manuela Bianchi. Per gli inquirenti Dassilva agì per proteggere se stesso e il suo matrimonio con Valeria Bartolucci oltre che per difendere la Bianchi da eventuali ire della suocera e del marito.

Thumbnail RIMINI: Caso Pierina, Louis Dassilva rinviato a giudizio | VIDEO

BASKET: Francesco Paolin torna all'OraSì Ravenna

SPORT - Il ritorno di un volto noto scalda l’ambiente dell’OraSì Ravenna: Francesco Paolin è ufficialmente tornato a essere un giocatore giallorosso. Paolin, guardia classe 1995, ha mandato in archivio la sua esperienza con la Fulgor Omegna e ha concretizzato un rientro accolto con entusiasmo, sia dal diretto interessato che dalla società bizantina, pronta a fare leva sulla sua esperienza e sulle sue qualità tecniche e umane. "Sono molto contento di essere tornato – ha dichiarato Francesco –. Qui ritrovo tante persone che conosco, amici e professionisti con cui è sempre stato un piacere lavorare. Mi aspetto una stagione nella quale saremo competitivi contro tutti e riusciremo a toglierci delle belle soddisfazioni".

Thumbnail BASKET: Francesco Paolin torna all'OraSì Ravenna

MOTORI: Il 18enne Giovanni Trentin si aggiudica il San Marino Rally 2025

SPORT - La 53esima edizione del San Marino Rally ha incoronato Giovanni Trentin come nuovo volto del rally tricolore. Il talento trevigiano, appena 18enne, ha trionfato con autorevolezza al volante della sua Skoda Fabia RS Rally2 insieme al navigatore Alessandro Franco, entrando così nella storia come il più giovane vincitore in assoluto in una gara del Campionato Italiano Rally Terra. Trentin ha condotto una gara praticamente perfetta: dominatore nella prima tappa, ha poi saputo gestire con maturità il ritorno degli avversari nella seconda, mantenendo sangue freddo e ritmo fino alla bandiera a scacchi, mandando così in archivio una gara che ha celebrato il talento dei giovani, regalato emozioni forti e lasciato il segno nella storia del rally italiano.

Thumbnail MOTORI: Il 18enne Giovanni Trentin si aggiudica il San Marino Rally 2025

EMILIA-ROMAGNA: Sanità, oltre un milione di chiamate al numero unico 112

ATTUALITÀ - Oltre 1.400 persone assistite ogni giorno nel 2024, più di 527mila l’anno, con un tempo medio di intervento di 15 minuti, quindi 4 minuti al di sotto della media nazionale, come certificano i dati dell’Osservatorio Ministeriale. Una media di 14mila interventi ogni 100mila abitanti, dato che pone l’Emilia-Romagna in cima a questa classifica tra tutte le regioni italiane. Grazie alla presenza di un mezzo di soccorso avanzato, sia con infermiere che con medico, ogni 29.678 abitanti, il doppio di quello che prevede il Decreto ministeriale 70/2015 che stabilisce il tetto massimo di un mezzo ogni 60mila abitanti. E poi le professionalità e le competenze del personale: 3.770 i medici e gli infermieri impegnati nel servizio, a cui si aggiungono 500 autisti soccorritori e una squadra di quasi 40mila volontari, che, solo nel 2024, ha permesso di effettuare da Piacenza a Rimini 512.028 interventi e di soccorrere esattamente 527.310 pazienti. Come? Utilizzando una flotta di centinaia di mezzi, di cui 272 tra ambulanze e auto mediche e infermieristiche pronte a partire con l’equipaggio a bordo 24 ore su 24, e 4 elicotteri, uno dei quali con tecnologia NGV per consentire il volo notturno e due con verricello. Sono i risultati dell’impegno solido e confermato della Regione, che finanzia ogni anno il 118 con circa 180 milioni di euro, di cui 105 destinati alle Aziende sanitarie per il personale, le centrali operative, l’Elisoccorso e le tecnologie, e 75 milioni alle associazioni di volontariato convenzionate per i trasporti. Il 118, nato proprio in Emilia-Romagna, ne rappresenta il cuore del sistema dell’emergenza-urgenza, capace di innovarsi e di rispondere alle sempre nuove sfide a cui è chiamato. Come quella del Numero Unico Europeo di Emergenza 112, attivo a partire dal 1^ aprile 2025 su tutto il territorio, che ha già superato il milione di chiamate ricevute con un tempo di risposta medio di circa 6 secondi. A fare il punto sul sistema dell’emergenza-urgenza in Emilia-Romagna oggi in conferenza stampa, l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e il coordinatore della rete regionale dell’emergenza 118 e del 112, Antonio Pastori. “Necessario, sicuro e sostenibile. Così deve essere il sistema dell’emergenza-urgenza - spiega Fabi-. Il 118, nato proprio in Emilia-Romagna, ha fatto scuola come modello di coordinamento dei soccorsi ed è poi diventato lo standard da adottare in tutta Italia. Oggi quel modello è chiamato a nuove sfide della sanità pubblica. A partire da quella del 112 Numero Unico di Emergenza, che dalla sua attivazione sta dando prova di essere un servizio molto importante per il nostro territorio e per i cittadini, con risultati in linea con le aspettative grazie anche al prezioso lavoro svolto insieme alle altre istituzioni. Siamo chiamati a far fronte alla carenza di personale sanitario e a una sempre maggiore domanda di prestazioni. Occorre- prosegue Fabi- continuare a investire in tecnologie e nella formazione del personale, ma anche in una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini e in un ruolo sempre più attivo del volontariato. I numeri sul nostro 118, certificati dal ministero, ci dicono che è sempre più un servizio di riferimento, che è cresciuto e si è rafforzato nel tempo sia come interventi effettuati, che come pazienti assistiti, ma anche per mezzi, tecnologie e personale. Siamo pronti a rispondere alle nuove sfide che abbiamo davanti, per fare ancora meglio e ancora di più”. Le azioni future I prossimi obiettivi a cui guarda la Regione sono l’ulteriore valorizzazione delle risorse umane, sia a leadership infermieristica che medica, e dell’associazionismo: si sta costruendo il percorso per arrivare a un accordo quadro con le Organizzazioni di volontariato per la creazione di un partenariato più efficace. Inoltre, si continuerà a investire sulla formazione per rafforzare le competenze specifiche degli operatori impegnati nel soccorso. Saranno aumentati gli investimenti per l’interconnessione digitale tra territorio e rete ospedaliera con informazioni in real time e implementata la rete di defibrillazione. Grazie alle nuove tecnologie, l’Intelligenza Artificiale sarà integrata nei sistemi operativi di risposta all’emergenza per potenziarne l’efficienza, affiancandosi e non sostituendosi al personale, e saranno utilizzati modelli predittivi integrati (Big Data) per la gestione proattiva di eventi pandemici e maxi-emergenze, al servizio della Protezione Civile. Infine, un ruolo importante lo avranno le cittadine e i cittadini: proseguirà e si rafforzerà la campagna di comunicazione per migliorare la conoscenza delle modalità di contatto e accesso alle strutture e ai servizi sanitari, a partire dal NUE 112. Il 118 in Emilia-Romagna: i dati 2024 Da 35 anni il 118 è il numero che salva la vita grazie a un’intera comunità di medici, infermieri, operatori sanitari, volontari soccorritori pronti ogni giorno, 24 ore su 24, a prestare soccorso ai cittadini in situazioni di emergenza. Il numero dei pazienti assistiti è passato dai 451.978 del 2020 ai 527.310 (1.445 al giorno) del 2024. Di questi: 303.141 (pari al 57%) in codice verde, 82.598 (16%) in codice bianco, 120.778 (23%) in codice giallo, 12.524 (2,3%) in codice rosso e 8.269 deceduti. Con 14mila interventi per 100mila abitanti l’Emilia-Romagna è tra le regioni che svolgono il maggior numero di interventi. Quanto ai tempi di soccorso, nel 2024 la media in Italia è stata di 19 minuti, mentre in regione continua ad essere di 15 minuti, tempo che la colloca al secondo posto a livello nazionale. Quello dell’Emilia-Romagna è un trend stabile, ma si sta osservando un recupero medio di almeno 30 secondi. Come certificano i dati del Ministero della Salute, nel 75% degli interventi effettuati il tempo è stato inferiore a 13 minuti per Emilia Ovest, a 16 per Emilia Est e a 15 per la Romagna (a livello provinciale Piacenza 13 minuti, Parma 14, Modena e la Romagna 15, Bologna 16 e Ferrara 19 minuti). C’è, poi, un dato che mostra quanto sia importante intervenire rapidamente per salvare una vita, quando si tratta di patologie tempo dipendenti: nel 75% dei casi di ictus i minuti che passano dal primo squillo al 118 all’intervento in ospedale sono meno di 66, per l’infarto meno di 60 e per il trauma meno di 76 minuti. E anche per effetto di questa prontezza del sistema 118 nel prestare soccorso, l’Emilia-Romagna è tra le regioni con mortalità più bassa a un anno dall’evento per ictus ischemico e a 30 giorni per infarto miocardico acuto, come certificano i dati del Programma Nazionale Esiti di Agenas. Il NUE - Numero Unico Emergenza 112 In Emilia-Romagna bastano 6,1 secondi per ricevere una risposta in caso di emergenza. Questo grazie al Numero Unico Europeo 112, che dal 3 dicembre 2024 al 1^ aprile 2025 è stato attivato progressivamente su tutto il territorio regionale, e permette di richiedere l’intervento della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Vigili del fuoco, del Soccorso sanitario e del Soccorso in mare. Il numero delle chiamate ricevute dalle due Centrali Uniche di Risposta, una a Bologna e una a Parma oltrepassa il milione. Circa il 44%, sono state filtrate, ovvero smaltite perché non riguardano vere e proprie emergenze, liberando così le centrali di secondo livello che possono, invece, dedicarsi alla gestione delle emergenze. Delle chiamate inoltrate, le richieste riguardano per principalmente Emergenza sanitaria (46%), Carabinieri (28%), Polizia di Stato (16%) e Vigili del Fuoco 7%).

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Sanità, oltre un milione di chiamate al numero unico 112

RAVENNA: Atti osceni in luogo pubblico, denunciato

CRONACA - La polizia di Ravenna ha denunciato all’Autorità Giudiziaria, per atti osceni, una persona intenta a compiere atti di autoerotismo presso una zona verde di una località rivierasca di Ravenna. Gli operatori della Volante, intervenuti sul posto grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, hanno rintracciato l’uomo in stato di evidente alterazione per abuso di bevande alcoliche e, sentiti alcuni testimoni, lo hanno accompagnato presso gli Uffici della Questura per accertamenti sulla regolarità circa la presenza sul territorio nazionale. L’uomo è stato denunciato per atti osceni con l’aggravante di aver commesso il fatto in luogo abitualmente frequentato da minori e sanzionato amministrativamente per manifesta ubriachezza

Thumbnail RAVENNA: Atti osceni in luogo pubblico, denunciato