CALCIO: Rimini, è corsa contro il tempo per assicurarsi un futuro | VIDEO
SPORT - Il Rimini attraversa un momento critico tra gravi difficoltà economiche, incertezze societarie e il malcontento crescente di tifosi e tesserati. Il ritiro, previsto inizialmente per questi giorni, è stato posticipato al 21 luglio, ma resta il dubbio se e come la squadra potrà effettivamente ripartire. Gli stipendi di maggio sono stati pagati, evitando l’immediato collasso, ma resta una penalizzazione di 4 punti per il prossimo campionato e un futuro tutto da scrivere. La presidente Stefania Di Salvo e il marito Stefano Petracca stanno cercando nuovi finanziatori, e sono riusciti finora a raccogliere poco più di 400mila euro, una somma che non ha scacciato le nubi sull'immediato futuro del club romagnolo. Intanto, diversi giocatori – tra cui Parigi, Garetto e Longobardi – potrebbero lasciare la squadra, attratti da club rivali e costretti a partire per ragioni di bilancio. L’ambizioso progetto iniziale, con nuovo stadio e centro sportivo, si è sfaldato nel giro di pochi mesi. Il silenzio societario e l’assenza di comunicazioni chiare hanno esasperato l’ambiente, coinvolgendo anche il settore giovanile e le famiglie dei ragazzi. Il rischio di un nuovo fallimento aleggia sull’orizzonte biancorosso. I prossimi dieci giorni saranno decisivi per capire se ci sarà un futuro per il Rimini o se la storia del club centenario rischia ancora una volta di interrompersi nel peggiore dei modi.