Ricerca

IMOLA: Falsi lavori ma Superbonus vero, sequestro da 9 mln | VIDEO

CRONACA - I militari del Comando Provinciale di Bologna hanno scoperto una complessa frode milionaria nell’ambito dei bonus edilizi che ha coinvolto 9 condomini ubicati nel territorio del Nuovo Circondario Imolese. L’indagine, nata da controlli d’iniziativa da parte dei finanzieri della Compagnia di Imola, ha permesso di individuare una società incaricata di svolgere lavori di messa in sicurezza sismica o di riqualificazione energetica agevolati dal Superbonus 110% per totali 21 milioni di euro. Le società, con la compiacenza di alcuni professionisti, ha fittiziamente eseguito lavori, creando falsi crediti fiscali per circa 9 milioni di euro. L’inchiesta è partita dall’analisi della contabilità di cantiere – comprendente stato di avanzamento lavori (sal) e computi metrici – per determinare quali lavori risultassero eseguiti e in quale momento storico. Poi, grazie all’ausilio dell’Ufficio Tecnico del Nuovo Circondario Imolese, sono state effettuate diverse ispezioni nei cantieri interessati e sono stati eseguiti una serie di rilevamenti per constatare l’effettiva realizzazione degli interventi, riscontrando lavorazioni mai realizzate o realizzate in epoca successiva al rilascio delle asseverazioni necessarie per beneficiare dello sconto in fattura, evitando l’applicazione di aliquote meno favorevoli nel frattempo intervenute. La falsità della documentazione analizzata, peraltro avvalorata dalla presenza di firme apocrife, ha portato i militari a ricostruire l’intero flusso finanziario e creditizio generato dal meccanismo fraudolento: è emerso che la società appaltatrice, dopo aver generato e formalmente ricevuto dai condomini i crediti derivanti da lavori, ha provveduto a monetizzarli cedendoli a sua volta a terzi. Denunciate 6 persone per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, di cui 2 persone anche per false informazioni in asseverazioni del tecnico abilitato. Inoltre, sono stati richiesti all’Autorità Giudiziaria provvedimenti volti, da una parte, a bloccare la circolazione dei crediti falsi e, dall’altra, a cautelare il profitto dei reati contestati. In totale, sono stati effettivamente sequestrati circa 9 milioni di euro tra crediti non ancora utilizzati in compensazione, quote sociali, conti correnti e 46 immobili ubicati in Emilia – Romagna, Lombardia, Piemonte e Campania. Inoltre, l’intervento tempestivo dei finanzieri ha evitato che il sistema fraudolento generasse crediti fittizi per la totalità delle commesse ricevute dalla società appaltatrice, ossia per altri 12 milioni di euro.

Thumbnail IMOLA: Falsi lavori ma Superbonus vero, sequestro da 9 mln | VIDEO

CALCIO: Volta esalta il Cesena, "Rivedo lo spirito degli anni di Bisoli" | VIDEO

SPORT - La partenza lanciata del Cesena nel campionato di serie B ha posto i bianconeri tra le più serie pretendenti alla promozione in serie A: come ha confermato anche l'ex Massimo Volta, ci sono molte similitudini tra la squadra allenata da Mignani e quelle che Pierpaolo Bisoli seppe condurre a questo traguardo nel 2010 e nel 2014. "Sapete che per me Cesena è come una seconda casa - ha spiegato a Pianeta Bianconero - quindi la seguo sempre con affetto e devo dire che vedo una squadra molto tosta, sincero, magari senza nomi altisonanti, ma compatta e difficile da affrontare. Mi ricorda un po’ il mio Cesena, quello che vinse il campionato perché vedo un gruppo solido, con giocatori che forse non hanno ancora grande fama, a parte qualcuno come Castagnetti, ma sono tutti motivati, con voglia di crescere e di costruirsi un futuro anche in categorie superiori".

Thumbnail CALCIO: Volta esalta il Cesena, "Rivedo lo spirito degli anni di Bisoli" | VIDEO

CATTOLICA: Lancia il coltello contro la ex, arrestato dai Carabinieri

CRONACA - E' stato arrestato mentre si trovava in un residence di Cattolica, un 46enne residente a Napoli, denunciato dall'ex compagna per atti persecutori. L'uomo che si trova in carcere è stato rintracciato dai carabinieri che gli hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Raffaele Deflorio su richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani. Secondo le indagini scattate in seguito alla denuncia della donna, il 46enne oltre alle telefonate notturne e agli appostamenti sotto casa dell'ex costretta ad uscire armata di spray al peperoncino, avrebbe inviato messaggi minatori attraverso la figlia. Dopo essersi fotografato impugnando un coltello, l'uomo avrebbe mandato un messaggio alla ragazza scrivendo "sono armato fino ai denti, devi avere paura di me. A te ti faccio piangere perché devo uccidere tua madre". Il comportamento molesto e violento del 46enne negli ultimi tempi, secondo gli inquirenti, aveva subito un'escalation fino alla fine di ottobre quando una sera l'uomo attendendo la ex sotto casa le aveva lanciato contro un coltello sfiorandole il viso. L'uomo è difeso dall'avvocato Gian Luca Malavasi di Bologna.

Thumbnail CATTOLICA: Lancia il coltello contro la ex, arrestato dai Carabinieri

RIMINI: Figli di Pierina, “omicidio e incidente Giuliano possono essere collegati” | VIDEO

CRONACA - Sette ore di deposizione, ieri al Tribunale di Rimini, per due dei tre figli di Pierina Paganelli nel processo che vede accusato di omicidio Louis Dassilva. Una lunga giornata in cui sono stati toccati svariati temi, come l’incidente stradale del figlio della vittima.   È stato faticoso e doloroso per Chiara e Giacomo Saponi, due dei tre figli di Pierina Paganelli, raccontare chi era la loro madre nelle sette ore di udienza lunedì al tribunale di Rimini, all’interno del processo che vede come unico imputato il vicino di casa Louis Dassilva. Lunghe deposizioni in cui si è approfondito anche il presunto incidente stradale che aveva ridotto in fin di vita il loro fratello Giuliano, marito di Manuela Bianchi, che con l’imputato aveva una relazione extraconiugale. “Col senno di poi… all’inizio pensavo di no”, che omicidio e incidente stradale non fossero collegati - ha dichiarato la Chiara Saponi -, “invece adesso, leggendo tutti gli atti, possono essere anche collegati”. La nuora della vittima è stata definita dal figlio di Pierina “manipolatrice”, specificando però che mai avrebbe desiderato la morte della suocera. Anche il fratello di Manuela, Loris Bianchi, è stato oggetto di alcune domande. “Al di là delle peculiarità caratteriali del personaggi”, i figli di Pierina “non lo hanno mai ritenuto pericoloso, ma stravagante”, ha specificato Marco Lunedei, legale dei figli della vittima. La difesa di Dassilva ha persino chiesto, in una domanda dichiarata inammissibile, se tra fratello e sorella vi fosse un rapporto “incestuoso”. “Non ho ipotizzato nulla” - ha specificato Andrea Guidi, difensore di Louis Dassilva – “sono circostanze che ritengo di poter domandare perché vi sono substrati sulla base dei quali poter formulare queste domande”. Un centinaio i testimoni che saranno chiamati a deporre. Si proseguirà lunedì 17 con Giacomo Saponi e Loris Bianchi.   (Video di Manuel Migliorini)

Thumbnail RIMINI: Figli di Pierina, “omicidio e incidente Giuliano possono essere collegati” | VIDEO

CESENA: Macfrut, scambio di accuse tra Lattuca e Piraccini | VIDEO

ATTUALITÀ - Non si fermano le polemiche a Cesena sul cambio di gestione di Macfrut dopo le dimissioni di Renzo Piraccini. Ieri in commissione il sindaco Lattuca ha usato parole molto dure nei confronti dell’ex presidente. «Ad aprile ho convocato Piraccini per fargli sapere che questo sarebbe stato il suo ultimo mandato. A settembre ha chiesto un prolungamento di un anno e la possibilità di scegliere il successore. Dopo il rifiuto dei soci, il 26 settembre sono arrivate le dimissioni, proprio mentre prendevano piede le voci di un suo contatto con la Fiera di Parma». È questa la ricostruzione del sindaco Enzo Lattuca sui mesi turbolenti che hanno portato al cambio dei vertici di Macfrut, con Renzo Piraccini sostituito dal nuovo presidente di Cesena Fiera Patrizio Neri. La vicenda è stata discussa in commissione consiliare, dove l’opposizione ha incalzato il primo cittadino criticando il modo in cui è stato gestito il passaggio di consegne. Lattuca, da parte sua, ha puntato il dito sui presunti accordi tra Piraccini e la Fiera di Parma: «Il rischio per la Fiera c’era – ha dichiarato il sindaco – ed è stato generato dal tentativo di creare un vuoto e di mandare Cesena Fiera a Madrid senza vertici, mentre nel frattempo si diffondeva la notizia di un possibile passaggio di una parte importante del management di Cesena Fiera a Parma e Milano, perché Parma e Milano insieme fanno TuttoFood». Una versione respinta da Piraccini, che ha fornito la propria replica in una lettera letta in aula dal consigliere Enrico Sirotti Gaudenzi: «Sono completamente false, oltre che strumentalmente ingenue – soprattutto per chi deve per forza conoscere le dinamiche della Fiera – le notizie secondo cui io avrei trattato già da tempo con altre realtà fieristiche un ipotetico trasferimento del Macfrut». Resta, in ogni caso, da parte di tutti, il riconoscimento per il lavoro svolto da Piraccini in questi anni. Nel frattempo Macfrut prepara l’edizione 2026, che si terrà come sempre a Rimini, ma – ha precisato il nuovo presidente – conservando la propria autonomia: «E questo è l’obiettivo che Cesena Fiera si pone – ha dichiarato Patrizio Neri – oltre a quello di sviluppare il Macfrut 2026 in maniera degna delle aspettative dei nostri clienti».

Thumbnail CESENA: Macfrut, scambio di accuse tra Lattuca e Piraccini | VIDEO