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BOLOGNA: Spaccio e degrado, operazione interforze in centro e stazione | VIDEO

CRONACA - La Polizia di Stato di Bologna ha coordinato una nuova operazione di controllo straordinario ad “Alto Impatto” nelle aree della Stazione Centrale, dell’Autostazione e del Parco della Montagnola, zone particolarmente esposte a fenomeni di illegalità e degrado urbano. All’attività hanno partecipato anche Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con il supporto di unità cinofile e della Polizia Stradale. Nel complesso sono state identificate 47 persone, alcune già note alle forze dell’ordine. Durante i controlli, in via Irnerio è stato denunciato un giovane italiano trovato in possesso di un coltello all’interno di un bar. In via Amendola, il cane antidroga “Havana” della Polizia di Stato ha scoperto 71 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e armi da taglio in un esercizio commerciale gestito da un cittadino pakistano del 1982, denunciato in stato di libertà. Ulteriori quantitativi di hashish sono stati rinvenuti a Piazza XX Settembre (33 grammi) e nel Parco della Montagnola (48 grammi), grazie alle unità cinofile della Polizia di Stato e della Polizia Locale. La Polizia Stradale ha inoltre intensificato i controlli sull’uso dei monopattini elettrici, spesso impiegati per eludere i controlli o per lo spaccio: otto persone sono state sanzionate, cinque per mancato uso del casco e una per transito sul marciapiede. L’operazione conferma la sinergia tra le diverse forze dell’ordine e la volontà di mantenere una presenza costante e visibile sul territorio. Nuove attività di controllo sono previste nei prossimi giorni.

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FERRARA: Sedicente imam offende donne in tv, polemica a Portomaggiore

ATTUALITÀ - È bufera a Portomaggiore, in provincia di Ferrara, dopo un servizio andato in onda lunedì sera su Rete 4 nel programma Quarta Repubblica intitolato "La provincia italiana sempre più islamica". Nel servizio, con interviste a cittadini italiani e della comunità pachistana, da un cittadino pachistano indicato come imam sono arrivate offese nei confronti delle donne "libere". Il caso, riportato oggi dalla stampa locale, Resto del Carlino e Nuova Ferrara, ha sollevato una bufera social e ha spinto il sindaco e il presidente della comunità pachistana di Portomaggiore a intervenire sulla vicenda. Il primo cittadino, Dario Bernardi, in un video su Facebook ha sottolineato che aveva ben chiaro che l'integrazione fosse "una sfida complicata" quando è diventato sindaco, ma "prende le distanze" da un "tipo di giornalismo", che "nega la realtà, più vicino alla propaganda e con affermazioni false, da querela, ma non ho tempo o denaro da perdere", dice. "Condanno fermamente le disgustose parole di quel sedicente imam", aggiunge, sottolineando che il "dialogo" con la comunità "è necessario su tutti i temi" di competenza dell'amministrazione. Intervistato dalla Nuova Ferrara, Muhammad Arshad, il presidente della comunità pachistana di Portomaggiore precisa che colui che viene indicato come imam nel servizio non lo è affatto, "non è rappresentante della comunità pachistana né dal punto di vista civile né tanto meno dal punto di vista religioso. Basterebbe questo per chiudere, di fatto, il caso". "È semplicemente un cittadino pachistano presente sul nostro territorio, non ha funzioni particolari e non è portavoce della comunità".

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RIMINI: Fabbricati abusivi a Correggiano, iniziata demolizione

ATTUALITÀ - Sono entrati nel vivo i lavori di demolizione dei fabbricati abusivi di via San Lorenzo, a Correggiano. Dopo la rimozione delle parti esterne e la messa in sicurezza dell’area, è iniziato l’abbattimento delle strutture portanti, alla presenza dei tecnici comunali e sotto la supervisione della Polizia Locale e della Questura. L’intervento, che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, rientra nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica approvato dalla Giunta comunale a settembre, con un investimento complessivo di 143 mila euro per la demolizione e il ripristino dell’area. I fabbricati, realizzati in violazione delle norme urbanistiche, erano stati oggetto di ordinanze di demolizione nel 2015 e nel 2018. Dopo la mancata ottemperanza dei responsabili, il Comune ha acquisito l’area al proprio patrimonio nel febbraio 2024, procedendo ora all’esecuzione forzata degli abbattimenti. Al termine dei lavori, l’Ufficio Controlli Edilizi provvederà al recupero delle spese sostenute dall’Amministrazione, che saranno addebitate ai soggetti responsabili degli abusi. L’intervento rappresenta un passo concreto nella strategia comunale di contrasto all’abusivismo edilizio e di tutela della legalità urbanistica sul territorio.

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EMILIA-ROMAGNA: Agroalimentare, Regione promuove Dop e Igp a Bruxelles | VIDEO

ATTUALITÀ - La Regione Emilia-Romagna partecipa alla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo con una serie di iniziative a Bruxelles dedicate alla promozione delle sue 44 produzioni Dop e Igp, in vista della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale Unesco. L’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi ha presentato tre proposte per rafforzare la tutela e la diffusione dei prodotti a indicazione geografica: un piano europeo da un miliardo di euro per la promozione delle Dop e Igp, l’inserimento di questi prodotti nella rete della ristorazione europea e programmi di formazione per le scuole di cucina e alberghiere del continente. Protagonista anche l’erbazzone reggiano, in attesa del riconoscimento come 45° prodotto Igp dell’Emilia-Romagna. Con un valore di 3,9 miliardi di euro, la Dop Economy emiliano-romagnola confermando la regione come territorio italiano strategico della qualità agroalimentare.

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BOLOGNA: Non rientrato dalla semilibertà, arrestato detenuto

CRONACA - È stato individuato e bloccato a Bologna dalla polizia penitenziaria il detenuto straniero in regime di semilibertà che il 10 novembre non è rientrato in carcere alla Dozza, dopo aver trascorso fuori parte della giornata. "Grazie all'ottimo lavoro svolto dal nucleo investigativo regionale e centrale della penitenziaria é stato arrestato il detenuto evaso dalla semilibertà dal carcere di Bologna. Ciò dimostra quanto sia utile il lavoro della polizia penitenziaria anche nell'attività investigativa, svolta spesso in stretta collaborazione con le altre Forze di polizia", dicono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale del sindacato.

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