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MOTORI: Alessandro Zaccone campione di Motoe, "Bella stagione" | VIDEO

SPORT - Alessandro Zaccone si è laureato campione del mondo di Motoe. Il pilota del team Aruba Cloud ha ottenuto questo prestigioso successo nell’ultimo anno della manifestazione, dopo una stagione ricca di soddisfazioni.   Tre vittorie e due podi, a cui si sommano altri piazzamenti a punti hanno permesso ad Alessandro Zaccone di prevalere nella lotta tutta italiana per il titolo 2025 di Motoe. Il riminese con 198 punti ha battuto le resistenze dei conterranei Mattia Casadei e Matteo Ferrari, entrambi già vincitori in passato della manifestazione giunta all’ultimo anno prima dello stop. Nel fine settimana di Portimao in Portogallo è scattata la festa.

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TENNIS: Termina in semifinale la corsa di Bolelli-Vavassori alle Atp Finals

SPORT - Non è riuscita l'impresa a Simone Bolelli ed Andrea Vavassori nella semifinale delle Atp Finals: la coppia azzurra ha dovuto cedere il passo al duo composto da Heliovaara e Patten, andato a segno in due set per strappare il pass per la finale di Torino. La partita, attesissima come possibile rivincita della finale dell’Australian Open, ha visto Heliovaara e Patten partire forti, strappare il servizio a metà del primo set e difendere con autorità il vantaggio fino al 6-4. Nel secondo parziale Vavassori e Bolelli hanno provato a reagire, ma il break subito in avvio ha indirizzato nuovamente il confronto verso la coppia finlandese-britannica, impeccabile nel comandare gli scambi più delicati per chiudere sul 6-3.   Foto: IPA Agency

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CALCIO: Forlì, la ripresa col Campobasso lascia interdetti | VIDEO

SPORT - Incomprensibile harakiri del Forlì. Contro il Campobasso va in vantaggio di due gol nel primo tempo per scomparire dal gioco nella ripresa.  Pellizzari la combina grossa e regala la rimonta ai molisani che vincono 2-3.  Volendo seguire la tradizionale analogia con le battaglie, quella che ha visto il Forlì lottare contro un tutt’altro che superiore e meglio attrezzato Campobasso avrebbe proprio l’aria di un suicidio collettivo da parte degli uomini di mister Alessandro Miramari. Una saga a due puntate con un’alternanza perfetta nei protagonisti. Dopo in primo tempo propositivo dove il Forlì riesce a portarsi sul doppio vantaggio, prima con un calcio di rigore realizzato da un freddo Petrelli – unico sussulto della gara per l’ex Juventus – e il raddoppio realizzato da un pregevole scavetto disegnato da Franzolini, i biancorossi, di fatto, non rientrano in campo per la seconda frazione di gioco. Nei successivi 45 minuti il prato del “Morgagni” è teatro di una battaglia con un unico contendente: il Campobasso. Fin dai primi istanti quando, al 52esimo, Brunet, con un colpo di testa gratifica l’esecuzione di un calcio d’angolo. L’assedio a senso unico verso la porta difesa da un Martelli lontano dalle serate migliori continua. Al 72esimo è Padula a ribadire in rete un assist del tutto involontario di Gala. La truppa forlivese non risponde. Appare stanca. Non affonda mai e quindi Miramari prova a cambiare le carte in tavola. Le sostituzioni non contribuiscono alla riscossa del Forlì, ma addirittura infieriscono nelle ferite già aperte. Sul banco degli imputati si colloca il terzino Pellizzari, subentrato a Mandrelli e destinato a un 4 in pagella. Suo l’errore che consegna a Leonetti il pallone che regala ai compagni la gloria di un rientro trionfante in patria molisana. Al Forlì non resta che leccarsi le ferite, provare a rimarginarle e fare un doveroso mea culpa di fronte ai suoi tifosi.

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CALCIO: Lucchini ha ammirato un Campobasso mai domo, "Grande carattere" | VIDEO

SPORT - A guidare la rimonta del Campobasso in casa del Forlì ci ha pensato Stefano Lucchini: il vice dello squalificato Zauri ha saputo infondere nei suoi giocatori la voglia di ribaltare la partita dopo un primo tempo in cui tutto era girato storto per i rossoblù. "In settimana avevamo sottolineato quanto fosse importante non sbagliare l’approccio, perché sapevamo che il Forlì sarebbe partito forte, e infatti nei primi 20-30 minuti siamo stati bravi a tenere bene il campo e a creare situazioni interessanti. Poi un’ingenuità ha portato al rigore e, da lì fino all’intervallo, la squadra si è abbassata troppo e ha smesso di essere compatta. Nel secondo tempo, anche grazie ai cambi, siamo rientrati con la mentalità giusta e l’obiettivo di ribaltare la gara. Abbiamo disputato oltre 50 minuti di grande intensità, e a parte il finale in cui ci siamo un po’ abbassati siamo stati davvero bravi a riprendere la partita".

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FORLÌ: Ai Musei San Domenico inaugura la sala dei “Grandi Donatori” e riapre la Collezione Verzocchi | VIDEO

ATTUALITÀ - Oltre 140 fra sculture e dipinti realizzati da prestigiosi artisti italiani e una nuova ala dedicata ai “Grandi Donatori”. Per l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura 2028 Forlì punta sempre di più sui Musei San Domenico. Alla presenza della giunta comunale, degli allestitori e di tanti appassionati di arte e cultura forlivesi sono stati inaugurati una nuova sala che conterrà 48 opere appartenute a divesi donatori ed è stara riaperta al pubblico la Collezione Verzocchi.  L’ennesima dimostrazione della forte vocazione artistica della città e un ulteriore passo verso la consolidazione della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Sono questi i segnali lanciati dal Comune di Forlì attraverso l’inaugurazione di una nuova sezione dei Musei di San Domenico dedicata ai “Grandi Donatori” e alla temporanea riapertura al pubblico della Collezione Verzocchi. Per un totale di oltre 190 opere fra dipinti, ritratti e sculture di straordinaria fattezza. 48 quelle che adornano la sala dei “Grandi Donatori”; 146 quelle appartenute e commissionate a 70 artisti italiani da Giuseppe Verzocchi, mecenate nato a fine Ottocento in una famiglia di origine forlivese. Preceduto da un nuova conferenza della rassegna “Un dipinto al mese” centrata sullo scultore italiano di inizio Novecento Adolfo Wildt nella ex Chiesa di San Giacomo, il taglio del nastro da parte del sindaco Gian Luca Zattini si è tenuto davanti una nutrita cornice di appassionati avvolti da un’esplosione di luci e colori. “Un atto di profondo senso civico” è ciò che rappresenta – a detta del primo cittadino di Forlì - la sezione “Grandi Donatori”. Un’area dei Musei cittadini fino ad oggi inutilizzata che – soprattutto per l’elevato tenore estetico dei capolavori che ospiterà – vuole celebrare la generosità di cittadini, famiglie e collezionisti che hanno donato opere di prestigio di loro proprietà al patrimonio pubblico “abdicando al valore economico, ma soprattutto affettivo” – ha sottolineato Zattini. Due novità che rinnovano e arricchiscono il patrimonio storico-artistico della città e che, nei piani dell’amministrazione, si innestano nel già avviato programma che porterà Forlì e Cesena a competere per l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura italiana 2028.

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