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FORLI': Vent'anni di Chirurgia senologica, fu fondata da Dino Amadori

ATTUALITÀ - Ricorre in questi giorni il ventesimo anniversario dell’istituzione della Struttura complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, un progetto nato dalla lungimirante visione del professor Dino Amadori, guidato all’origine dal dottor Secondo Folli e ad oggi dalla dottoressa Annalisa Curcio, che hanno saputo trasformare un’idea in una realtà d’eccellenza riconosciuta a livello nazionale.  “Il tumore della mammella – spiega - è la neoplasia che colpisce più frequentemente il sesso femminile con un’incidenza di circa 55.000 nuovi casi all’anno in Italia. Una diagnosi che ha un impatto significativo su aspetti essenziali della vita delle donne come la maternità, l’essenza della femminilità, la relazione con il proprio corpo e la vita di relazione. La Chirurgia senologica a Forlì è stata inaugurata l’8 marzo 2006 e oggi, grazie al recente progetto di umanizzazione degli spazi di cura, rappresenta non solo un reparto ospedaliero, ma un luogo di accoglienza, ascolto e cura delle donne affette da tumore della mammella. Nel 2018 la Chirurgia senologica di Forlì è stata interessata da un’importante riorganizzazione aziendale diventando il fulcro di un’integrazione che oggi abbraccia anche Ravenna, Faenza e Cesena. È stato così consolidato un modello organizzativo basato sull’omogeneizzazione dei percorsi di cura e delle tecniche chirurgiche garantendo ad ogni paziente lo stesso standard qualitativo su tutto il territorio.Questa integrazione ha favorito un incremento significativo dell’attività chirurgica: nel 2025 nella UOC di Chirurgia Senologica Forlì-Cesena-Ravenna sono stati eseguiti oltre 1500 interventi chirurgici, di cui 1018 interventi oncologici (dati PNE 2024), oltre 600 a Forlì-Cesena e circa 400 a Ravenna-Faenza”.

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BASKET: Virtus, battaglia a Madrid ma il Real la decide nel finale

SPORT - Si è chiusa con una sconfitta la trasferta della Virtus in casa del Real Madrid, ma la squadra di Ivanovic è comunque uscita dalla Movistar Arena con la consapevolezza di aver giocato alla pari con una delle corazzate d’Europa. I bianconeri restano in partita fino agli ultimi minuti, mostrando personalità e qualità, pur pagando alla distanza la maggiore profondità del roster madrileno. La squadra di Bologna parte forte e prova subito a imporre il proprio ritmo, trovando in Edwards un terminale offensivo particolarmente ispirato, capace di chiudere il primo tempo con 20 punti. Anche quando il Real prova a scappare con le triple di Llull e Campazzo, la Virtus non perde compattezza e rimane agganciata alla gara, limitando i danni nonostante l’impatto difensivo dell’intimidatore Tavares. Nel corso del secondo tempo i bianconeri riescono persino a mettere la testa avanti grazie a una giocata di grande classe di Vildoza. A tre minuti dalla sirena il punteggio è ancora in perfetta parità, segno di una partita combattuta fino all’ultimo possesso. Nel finale, però, alcuni dettagli fanno la differenza e le triple pesanti di Hezonja e Campazzo consegnano il successo ai padroni di casa che chiudono sul 92-84. La Virtus, comunque, esce dal confronto con indicazioni positive sul piano della competitività, in linea di continuità con l’ottima prova offerta la scorsa settimana contro Barcellona.   Foto: Virtus Bologna

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TENNIS: Buona la prima a Indian Wells per Errani e Paolini

SPORT - Nella notte italiana Jasmine Paolini e Sara Errani hanno debuttato con un successo a Indian Wells. Nei sedicesimi di finale del torneo statunitense, le azzurre teste di serie numero uno hanno piegato 2-0 la rumena Cristian e la danese Tauson. Avanti nel primo set con un netto 6-2, il secondo parziale è stato combattutissimo, tanto che è stato risolto in favore dell’emiliano-romagnola e della toscana solo al tie-break col punteggio di 8-6 per il definitivo 7-6. Agli ottavi le tenniste italiane se la vedranno con le vincenti tra la svizzera Bencic con la rumena Cirstea e le cinesi Xu e Yang. (Foto: Fitp)

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ROMAGNA: Guerra Iran, Legacoop, “Grande preoccupazione per rincari energia”

ATTUALITÀ - La guerra in Iran preoccupa le aziende romagnole. Legacoop lancia l’allarme: ci sono già container di ortofrutta bloccati nell’oceano, uno stop degli ordini in diversi settori e soprattutto un aumento notevole dei costi energetici. L'interdizione assoluta del mare del Golfo Persico e il blocco totale dello Stretto di Hormuz hanno determinato il fermo dei container dell'ortofrutta romagnola (kiwi e mele nello specifico),  destinati all'Arabia e ai paesi limitrofi. Blocco, anche se per ora solo parziale, degli ordini e dei contratti commerciali nel settore vitivinicolo. Immediatamente ferme le trattative e le richieste di offerte relativamente alle produzioni metalmeccaniche e industriali, in particolare da Emirati, Arabia Saudita e Qatar. In attesa degli sviluppi del conflitto, dicono i committenti arabi, ma senza alcuna garanzia per le cooperative romagnole di questi settori. È diffusa, infine, tra le cooperative romagnole associate a Legacoop, la preoccupazione per l'aumento dei costi energetici: un fenomeno, in buona parte speculativo, di solito, ma che giá tre/quattro anni fa, prima a causa del Covid e poi della crisi di Suez, mise in ginocchio i conti di tante imprese anche solide e virtuose.  Ne abbiamo parlato con Simona Benedetti di Legacoop Romagna.

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FAENZA: Perde il controllo dell’auto, muore 52enne sulla Felisio | VIDEO

CRONACA - Tragedia della strada poco prima delle 3 nella notte tra giovedì e venerdì nel territorio faentino. Un uomo di 52 anni ha perso la vita all’interno della propria vettura, che si è ribaltata nei campi dopo aver divelto il guardrail, lungo la strada Felisio che collega Faenza a Solarolo, nel Ravennate. In base alla prima sommaria ricostruzione della Polizia di Faenza, giunta sul posto con le volanti per soccorsi e rilievi, l'automobilista, avrebbe perso il controllo dell'auto in prossimità di una curva. La vettura si è ribaltata diverse volte nel campo che costeggia la strada per poi arrestare la propria corsa adagiata su un fianco. Alcuni automobilisti di passaggio hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco da Faenza e il mezzo con la gru da Ravenna oltre ai sanitari del 118 con ambulanza e auto medicalizzata. Purtroppo per il 52enne non c’era più nulla da fare e ne è stato constatato il decesso. Da chiarire le cause dell’incidente e si vagliano tutte le ipotesi, dal colpo di sonno alla disattenzione.

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