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BASKET: Rimini fa il Brindisi nell’antipasto, ora la coppa | VIDEO

SPORT - Rimini fa la voce grossa e manda al tappeto Brindisi al “Flaminio”. I romagnoli si aggiudicano una vittoria in campionato che farà da apripista alla coppa Italia, dove si rinnoverà lo scontro con i pugliesi. Prima il campionato e poi la coppa Italia. Rimini – Brindisi un doppio crocevia nel giro di pochi giorni, quando i romagnoli affronteranno ancora i pugliesi nel trofeo tricolore. Ma partiamo dal principio: la squadra di coach dell’Agnello ribalta non solo il pronostico con la corazzata biancazzurra ma anche la differenza canestri. Dopo due minuti di polveri bagnate su entrambi i fronti, la co-capolista cerca di mettere il suo timbro alla gara. Sotto di 13-16, i rivieraschi alzano la testa e trovano il 22 pari, con sorpasso di Camara sul +5. Dopo il time-out di coach Bucchi, anche Dell’Agnello chiama a raccolta i suoi in panchina. Il finale di primo tempo è tutto di marca romagnola con il libero di Marini e i cinque punti di Denegri, seguito dal canestro di Camara che chiude il primo tempo sul 44-36. E’ un botta e risposta continuo in campo con le formazioni che non si risparmiano. Vildera accorcia sul -4 ma la difesa della Dole diventa ermetica e davanti guidano agli assalti marini e Tommasini. Si riparte nell’ultimo quarto dal 61-52 e dai liberi di Francis e Copeland per gli ospiti, rispondono quindi Tomassini e Denegri riportando il vantaggio alla doppia cifra. Sale in cattedra Copeland con un 2 su 2 dalla lunetta, manda a canestro Vildera e colpisce anche dalla distanza. Rimini trema ma la mente resta lucida e sfodera un parziale di 7-0 che spiana la strada verso la vittoria. La Valtur tenta il tutto per tutto, ci pensa quindi Ogden a fare il gigante e spegnere ogni tentativo di rimonta con otto punti di fila. La gara termina 84-70 e dopo questo antipasto Rimini affronterà ancora Brindisi in coppa Italia, venerdì sera alle 21 nelle Final Four, ospitate proprio al “Flaminio”.

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EMILIA-ROMAGNA: Referendum, Sì di Ugolini “per indipendenza magistratura”

ATTUALITÀ - La consigliera regionale Elena Ugolini interviene nel dibattito sul referendum sulla giustizia. Candidata civica alla presidenza dell’Emilia-Romagna nel 2024, sostenuta dal centrodestra, Ugolini invita a votare Sì. Nel VIDEO le motivazioni del sostegno al Sì.

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RIMINI: Caso Pierina, Valeria, “mio marito non amava Manuela” | VIDEO

CRONACA - Nuova udienza del processo sull’uccisione di Pierina Paganelli al tribunale di Rimini. Valeria Bartolucci ha confermato l’alibi del marito Louis Dassilva e affermato che egli non amava Manuela Bianchi.    Le dichiarazioni di Bartolucci all'interno del processo al tribunale di Rimini sull'uccisione di Pierina Paganelli che vedono come unico imputato il marito Louis Dassilva hanno smorzato il movente passionale: “Ho sempre detto a mio marito che qualora lui non si fosse più sentito bene nella relazione e avesse provato sentimenti per un’altra persona ne avrebbe dovuto parlare onestamente”. E ha aggiunto: “Secondo me la loro (quella tra Manula e Louis, ndr) non era una storia d’amore. Se Dassilva voleva andare via con il grande amore della sua vita, le porte erano aperte e nessuno glielo vietava”.  Nel corso dell’audizione, Bartolucci ha anche confermato l’alibi del marito e di essersi addormentata nel salotto la sera dell’omicidio mentre guardava con lui la tv.   All’ingresso in tribunale, i legali di Louis Dassilva sono ritornati sull’ultima ordinanza del tribunale del Riesame che conferma il carcere per l’imputato. Hanno poi ribadito di ritenere la testimonianza di Manuela Bianchi inattendibile a differenza di quanto sostenuto dal Riesame.  "Le stiamo valutando – ha detto l’avvocato Riario Fabbri -. Sicuramente proporremo ricorso in Cassazione perché molti passaggi non ci convincono e non si sposano con le ipotesi difensive che noi coltiviamo da tempo. Inoltre riteniamo che ci siano passaggi illogici, passaggi non motivati correttamente e pertanto proporremo ricorso per Cassazione".  “Per noi Manuela Bianchi non è attendibile quando riferisce che Louis si trovi di sotto la mattina del 4 – ha proseguito il difensore di Dassilva -. Abbiamo delle consulenze che metteranno in evidenza degli elementi che penso andranno a supportare la nostra ipotesi. In più ci sono già delle risultanze istruttorie che ci fanno andare in un altro senso".  I legali dei familiari della vittima hanno accolto l’ordinanza del Riesame “senza sorpresa – ha detto l’avvocato Marco Lunedei - perché ormai siamo arrivati all'ennesima pronuncia di un organo giudicante che dice queste cose, quindi le ripete. Si continua a dare credito all'impianto accusatorio, un impianto accusatorio serio, basato su elementi oggettivi, uno dei quali è la credibilità di Manuela Bianchi, le cui parole sono confermate da elementi esterni oggettivi. Quindi non si tratta di credere all'uno o all'altro, ma di credere alle prove che sono state raccolte durante questo processo".

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RIMINI: Rimane a terra dopo lo scontro di gioco, paura per un calciatore

CRONACA - Paura a Maiolo, nel Riminese, durante una partita di calcio giocata ieri tra la squadra locale e il Corpolò. Un 32enne è rimasto a terra dopo uno scontro di gioco. Nel tentativo di raggiungere il pallone, il calciatore ha sbattuto violentemente il torace contro un compagno di squadra del Maiolo, ed è caduto a terra. “Non riesco a respirare”, avrebbe detto senza riuscire a rialzarsi. La partita è stata sospesa, riporta il Resto del Carlino, e subito è stato chiamato il 118. I sanitari sono intervenuti con un’ambulanza, il giovane è stato portato in ospedale con alcune costole incrinate e un forte trauma, ma non in pericolo di vita.

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BOLOGNA: Referendum, l’ex pm Colombo per il No | VIDEO

POLITICA - Un incontro pubblico per spiegare le ragioni del No al referendum sulla giustizia. Alla casa di quartiere Katia Bertossi di via Fioravanti, a Bologna, l’ex magistrato Gherardo Colombo, tra i protagonisti delle inchieste sulla P2 e di Mani Pulite, ha partecipato a una tavola rotonda dedicata alla riforma del sistema giudiziario. Secondo Colombo, il referendum interviene su nodi che non rappresentano i problemi reali della giustizia italiana. “La separazione delle carriere viene presentata come una soluzione - ha spiegato - ma nei fatti i passaggi tra giudici e pubblici ministeri sono già rarissimi”. Per l’ex magistrato il rischio è invece quello di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Nel mirino anche il nuovo sistema di selezione degli organi di autogoverno della magistratura. “Privare i magistrati della possibilità di scegliere i propri rappresentanti - ha aggiunto - significa indebolire l’autonomia della magistratura e aumentare il peso della politica”. Per Colombo, infine, la riforma non affronta le criticità che incidono davvero sul funzionamento della giustizia, a partire dalla carenza di personale, dalla lentezza dei processi e dalla mancanza di risorse nei tribunali.

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