EMILIA-ROMAGNA: Certificati anti-Cpr, Unarma, “sconcerto per le parole dei medici”
ATTUALITÀ - "Dopo la pubblicazione di apprezzamenti 'infelici' nei confronti delle forze dell'ordine, verosimilmente apparse nei contenuti di messaggistica acquisiti durante le indagini", il sindacato dei carabinieri Unarma Asc Emilia-Romagna interviene "per manifestare il proprio sconcerto". Il riferimento implicito è ai medici di Ravenna indagati nell'ambito dell'inchiesta sui certificati anti-Cpr. Agli atti dell'indagine ci sono chat dove medici si parlano e insultano le forze dell'ordine. Per il sindacato è "sconvolgente apprendere che, verosimilmente, degli appartenenti ad una pubblica amministrazione come la sanità pubblica possano aver espresso, senza apparente giusto motivo, frasi poco edificanti nei confronti delle forze dell'ordine impegnate a tutelare la sicurezza pubblica e il rispetto della legge. Come sindacalisti e cittadini, siamo convinti che la sanità italiana sia un motivo di orgoglio nazionale e che le sinergie con le istituzioni di polizia rimangano di elevato profilo, per la sicurezza ed il bene comune. Se quanto emerso risultasse vero, siamo certi che l'amministrazione sanitaria e l'autorità giudiziaria svolgeranno quanto necessario per proteggere la collettività ed il buon funzionamento del sistema sanitario, senza sconti verso i presunti manchevoli".