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EMILIA-ROMAGNA: Certificati anti-Cpr, Unarma, “sconcerto per le parole dei medici”

ATTUALITÀ - "Dopo la pubblicazione di apprezzamenti 'infelici' nei confronti delle forze dell'ordine, verosimilmente apparse nei contenuti di messaggistica acquisiti durante le indagini", il sindacato dei carabinieri Unarma Asc Emilia-Romagna interviene "per manifestare il proprio sconcerto". Il riferimento implicito è ai medici di Ravenna indagati nell'ambito dell'inchiesta sui certificati anti-Cpr. Agli atti dell'indagine ci sono chat dove medici si parlano e insultano le forze dell'ordine. Per il sindacato è "sconvolgente apprendere che, verosimilmente, degli appartenenti ad una pubblica amministrazione come la sanità pubblica possano aver espresso, senza apparente giusto motivo, frasi poco edificanti nei confronti delle forze dell'ordine impegnate a tutelare la sicurezza pubblica e il rispetto della legge. Come sindacalisti e cittadini, siamo convinti che la sanità italiana sia un motivo di orgoglio nazionale e che le sinergie con le istituzioni di polizia rimangano di elevato profilo, per la sicurezza ed il bene comune. Se quanto emerso risultasse vero, siamo certi che l'amministrazione sanitaria e l'autorità giudiziaria svolgeranno quanto necessario per proteggere la collettività ed il buon funzionamento del sistema sanitario, senza sconti verso i presunti manchevoli".

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RIMINI: Noa visita una suora libanese, “Insieme per la pace” | VIDEO

ATTUALITÀ - Un appello alla pace arriva da Pennabilli, dove la cantante israeliana Noa ha fatto visita al monastero delle monache agostiniane incontrando una suora di origini libanesi.   Mentre gli attacchi israeliani proseguono nel sud del Libano, dalle colline riminesi arriva un appello di pace. È quello della cantante israeliana Noa, nota al grande pubblico per la colonna sonora della ‘Vita è bella’ di Benigni, che qui ha incontrato suor Hanna Abir. “Ho trascorso una giornata meravigliosa con le monache agostiniane di Pennabilli. Con le incredibili sorelle che vivono qua e che hanno creato un mondo di bellezza, amore e compassione”, dice Noa in un video. È stata proprio la suora libanese a invitare la cantante israeliana a visitare il borgo di Pennabilli dove si trova il suo monastero. Noa era già in Italia, in visita a Firenze, e ha così deciso di raccogliere l’invito e fare tappa in Romagna. “Ed ecco qui, una israeliana e una libanese, entrambe molto connesse con Dio e con la pace. E in questi tempi di guerra in cui i signori della guerra provano a separarci, noi scegliamo di stare insieme e di parlare di pace e pregare per la pace”, prosegue l’artista. Due culture diverse, attualmente in conflitto. Eppure la pace è possibile, anche tra un’israeliana e una libanese, come dimostra l’amicizia sorta tra le due donne.

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RIMINI: Spaccio, arrestato un 22enne, sequestrati 200 gr di stupefacenti | FOTO

CRONACA - Un 22enne è stato arrestato dagli agenti in borghese della Polizia Locale di Rimini nella zona nord della città. È accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è nato da un normale controllo della circolazione stradale. Durante la verifica dei documenti, gli agenti hanno notato il giovane nascondere qualcosa sotto il sedile. La perquisizione dell’auto ha portato al ritrovamento di dosi di marijuana e di una falce nel bagagliaio. Gli agenti hanno quindi esteso i controlli all’abitazione del giovane. In camera da letto sono stati trovati 210 grammi di droga: 160 di marijuana e 50 di hashish. Sequestrati anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 1.850 euro in contanti. Il denaro è ritenuto provento dell’attività di spaccio. Il 22enne comparirà davanti al giudice del Tribunale di Rimini per la convalida dell’arresto con rito direttissimo.

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RAVENNA: Violazioni del divieto di dimora, arrestato 20enne marocchino

CRONACA - Nell'ambito dei controlli effettuati ai giardini Speyer di Ravenna, le forze dell'ordine hanno identificato una trentina di persone. Nella mattinata di martedì è stato tratto in arresto un cittadino marocchino di 20 anni, già coinvolto nell'operazione "Smoke Corner", ritenuto responsabile di aver violato il divieto di dimora disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ravenna. Il giovane era stato infatti fermato e identificato nei giorni precedenti in più occasioni, in città e in una frazione litoranea, da agenti della Squadra Mobile e della Polizia Locale. Le segnalazioni trasmesse alla Procura della Repubblica hanno portato a una rapida risposta dell'ufficio requirente, che ha immediatamente richiesto e ottenuto dal Tribunale l'aggravamento della misura cautelare già in essere. Il 20enne è stato quindi arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Ravenna, dove rimane a disposizione dell'Autorità Giudiziaria

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RIMINI: Caso Pierina, legali di Bartolucci, "nessuno si oppose al sequestro delle scarpe"

CRONACA - "All'ultima udienza dibattimentale, tenutasi il 9 marzo davanti alla Corte d'Assise di Rimini, la difesa di Louis Dassilva ha riprodotto in aula il video delle attività effettuate da personale di Polizia in data 3 novembre 2024 e versato in atti, presso l'abitazione dei coniugi Dassilva, allorché sono stati sequestrati indumenti di quest'ultimo, ed in particolare un paio di scarpe: si è potuto, quindi osservare come, quanto sin qui riferito relativamente alla condotta della signora Valeria Bartolucci nella citata circostanza, non risponda al vero". Lo scrivono gli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini, che assistono Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, imputato a Rimini per l'omicidio di Pierina Paganelli. "In particolare - dicono - si è più volte sostenuto pubblicamente (in articoli di giornale e in trasmissioni televisive) che, la stessa, avrebbe tenuto una condotta ostruzionistica, addirittura opponendosi 'alla repertazione di un paio di scarpe modello Timberland' che appartenevano al proprio marito, mentre, in realtà, dalla visione delle immagini riprodotte si evince esattamente il contrario. La signora Bartolucci ha mostrato, anche in quell'occasione la massima disponibilità lasciando che gli operatori controllassero tutto ciò che ritenevano necessario e, scegliendo cosa sequestrare senza che succedesse alcunché. Tra l'altro, quando i poliziotti hanno offerto la possibilità che i coniugi si facessero assistere da un legale di fiducia, gli stessi rifiutavano, asserendo di non aver nulla da nascondere". Tra l'altro, "a seguito di contestazione effettuata dall'avvocato Guidi (il difensore di Dassilva) al vice sovrintendente Palumbo, si è appreso, inoltre che l'annotazione di servizio che dava conto dell'occorso del 03/11/2024, veniva redatta il 16/09/2024, oltre dieci mesi dopo l'effettivo svolgimento dei fatti".

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