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SOLAROLO: Nuove aree allagabili, case e aziende agricole minacciate | VIDEO

ATTUALITÀ - Fa discutere in tutta l’Emilia-Romagna il nuovo piano delle aree allagabili realizzato dall’autorità di bacino. Siamo stati a Solarolo dove un gruppo di case e azienda agricole rischiano di finire sott’acqua in caso di una nuova alluvione. Aree potenzialmente allagabili quasi raddoppiate, con migliaia di ettari di terreno in più che rischieranno di finire volontariamente sott’acqua in caso di nuove alluvioni. È il risultato del piano dell’Autorità di bacino del fiume Po, che punta a difendere le città dell’Emilia-Romagna da nuovi allagamenti causati dalle forti piogge. Si chiama Variante PAI Po e prevede la costruzione di casse di espansione per i fiumi in diversi punti critici della regione. Per ogni zona che si salverà dalla furia dei fiumi, però, ce n’è un’altra che rischia di finire sott’acqua. È il caso di una vasta area a Solarolo, a poca distanza dal fiume Senio. Qui 44 aziende agricole e 32 abitazioni hanno appena scoperto di essere diventate aree allagabili. Esattamente al centro della zona rossa c’è il birrificio La Mata. La prima conseguenza del provvedimento è che tutti i lavori di ampliamento e restauro sono stati automaticamente bloccati. “Nella pratica non possiamo più svolgere innovazioni nelle nostre attività – spiega Marco Tamba –. Sono bloccati i permessi di costruire, quelli di ristrutturare e così via. Di fatto lo sviluppo delle aziende è fermo”. Un problema che riguarda non solo Solarolo, ma diverse aree della regione. Il Piano per l’assetto idrogeologico è ancora in fase di discussione. A fine mese scade il periodo previsto per presentare le osservazioni e sindaci e associazioni di categoria hanno già avanzato diversi dubbi. Il problema è che molti punti del progetto restano ancora poco chiari: “Anche quando si fanno domande puntuali, per esempio sul tirante idrico previsto in questa zona, nessuno sa dare una risposta precisa: potrebbe essere pochi centimetri come un metro. La speranza è che queste osservazioni vengano accolte e recepite, e che portino a ripensare questo progetto e questo studio. Perché l’impatto sul territorio rischia di essere davvero distruttivo”

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RIMINI: Festeggia i 100 giorni alla maturità e cade nel porto, salvato

CRONACA - Notte movimentata al porto di Rimini, tra lunedì e martedì, in piazzale Boscovich, dove un ragazzo di 19 anni è finito nelle acque del porto canale durante i festeggiamenti per i 100 giorni alla maturità. Il giovane, probabilmente in stato di alterazione a causa dell'alcol, è stato subito individuato dai Carabinieri che hanno allertato la Capitaneria di Porto. Una squadra via terra ha inizialmente lanciato un salvagente al ragazzo per aiutarlo a restare a galla, ma le operazioni di recupero sono state rese difficili dalla sua forte agitazione. È stato quindi necessario l'intervento della motovedetta della Guardia Costiera per trarlo in salvo. Riportato a terra, il 19enne è stato affidato al 118 e trasportato in ospedale per accertamenti.

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BOLOGNA: Omicidio in centro, la pena definitiva è 9 anni e 4 mesi

CRONACA - È definitiva la sentenza di condanna per Domenico Checchi, 34enne bolognese processato per l'omicidio di Marouane Bechir, tunisino 42enne ucciso a colpi di tirapugni durante una lite, tra il 24 e il 25 maggio 2023, nell'appartamento di via del Borgo di San Pietro, nel centro di Bologna, dove Checchi viveva. L'uomo morì nell'ascensore del condominio, per le ferite. La lite avvenne per motivi di droga. La pena stabilita dalla Cassazione per l'omicidio è nove anni e quattro mesi di reclusione con pene accessorie, interdizione legale durante la pena e interdizione dai pubblici uffici perpetua. In primo grado l'imputato venne condannato a dieci anni e otto mesi per l'omicidio più due anni e due mesi per detenzione di stupefacenti e porto illegale di un taser. La sentenza era stata confermata in appello, ma la Suprema Corte ha annullato senza rinvio per il delitto principale, stabilendo una nuova pena e ha annullato con rinvio ad un appello bis per i reati di droga e di armi. Checchi è difeso dall'avvocato Gianluigi Pieraccini. Raggiunto a casa dai Carabinieri della stazione Bologna Indipendenza, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, il 34enne, su ordine della Procura generale, è stato portato in carcere per scontare la pena residua, ricalcolata in 7 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione.

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TENNIS: Brancaccio si aggiudica il derby italiano con Bronzetti all’Antalya Open

SPORT - La 27enne di Villa Verucchio non è riuscita ad ostacolare la connazionale nel primo set. Il derby tutto italiano al Wta 125 di Antalya ha visto prevalere Nuria Brancaccio su Lucia Bronzetti. Sulla terra rossa del torneo turco, la romagnola ha ceduto di schianto nel primo set 1-6, poi ha dato battaglia nella seconda metà di gara, in cerca del pareggio. La verucchiese si è portata avanti 3-1 e poi 5-4, ma ha subito la rimonta della numero 158 al mondo, incassando un decisivo 5-7 per lo 0-2 conclusivo. La sfida è terminata dopo un’ora e 33 minuti di gioco e per la tennista riminese è maturata quindi un’altra eliminazione ai sedicesimi di finale.

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CESENA: Zone 30, nel 2026 estensione a 4 nuove aree | VIDEO

ATTUALITÀ - Quattro nuove aree della città di Cesena, San Giorgio, Gattolino, Fiorita e San Vittore, entreranno  presto a far parte delle Zone 30, ampliando gli spazi urbani in cui la velocità massima consentita è fissata a 30 chilometri orari. Un’estensione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, rappresenta un passo ulteriore verso una mobilità più sicura. La strategia si inserisce nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), che punta al 2030 a ridurre del 30% il numero complessivo di incidenti e del 50% quello delle vittime sulla rete stradale. Secondo l'assessore alla mobilità di Cesena Christian Castorri, la riduzione della velocità sarebbe uno degli strumenti più efficaci per diminuire sia il numero sia la gravità degli incidenti, come dimostra anche l'esperienza della città di Bologna, dove l’introduzione del limite dei 30 km/h su gran parte del territorio urbano ha portato in un anno al dimezzamento dei decessi e, per la prima volta dal 1991, all’assenza di pedoni uccisi. Con l’introduzione delle nuove aree, la superficie delle Zone 30 aumenterebbe del 15%, passando dall’attuale 40% al 45% del centro abitato, che complessivamente copre 26,76 chilometri quadrati. Un ampliamento che per Castorri, rappresenta un’opportunità per rendere le strade più sicure e vivibili, soprattutto nei quartieri residenziali.

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