Ricerca

IRAN: Aerei ed embargo, la triangolazione con San Marino | VIDEO

ATTUALITÀ - San Marino lancia l’allarme sull’uso illecito dei propri codici di immatricolazione aeronautica da parte di aerei diretti in Iran, in violazione dell’embargo occidentale che vieta la vendita di velivoli e pezzi di ricambio alle compagnie della Repubblica islamica. Secondo quanto segnalato dall’autorità per l’aviazione civile sammarinese, diversi jet starebbero volando con documenti di registrazione falsificati che riportano la sigla “T7”, ufficialmente assegnata al registro aeronautico del Titano. Tra i casi emersi c’è quello di un Boeing 737 di 34 anni, indicato con il codice T7-HRA, decollato nel settembre 2025 da Mascate, in Oman. Una volta entrato nello spazio aereo iraniano, l’aereo ha spento il transponder scomparendo dai sistemi di tracciamento dei voli. Per evitare possibili conseguenze internazionali, San Marino ha informato l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile chiarendo che quei certificati non sono mai stati rilasciati dal proprio registro nazionale. Nell’elenco dei codici sospetti figurano T7-AKR, T7-FRI, T7-HMD, T7-HRA e T7-TNA. L’autorità sammarinese ha quindi chiesto agli Stati membri dell’organizzazione di collaborare e di mettere immediatamente a terra questi velivoli se dovessero essere individuati nei loro aeroporti. Secondo le ricostruzioni internazionali, le compagnie iraniane utilizzerebbero intermediari e società di copertura per acquistare aerei o pezzi di ricambio sul mercato nero, aggirando così le sanzioni e mantenendo operative le proprie flotte.

Thumbnail IRAN: Aerei ed embargo, la triangolazione con San Marino | VIDEO

BOLOGNA: Referendum, Schlein per il No, “Non si migliora la giustizia così” | VIDEO

POLITICA - Piazza San Francesco, a Bologna, diventa il palco da cui il Pd prova a serrare i ranghi attorno a Elly Schlein e a rilanciare il No al referendum sulla giustizia. La segretaria dem va dritta al punto e definisce quella del governo “una riforma sbagliata che non migliora la giustizia per i cittadini”, spiegando che “non rende più veloci i processi, non assume il personale che manca, non stabilizza i 12mila precari della giustizia”. Il passaggio più netto arriva quando Schlein sposta il discorso sul terreno politico e istituzionale: “La giustizia si può migliorare, non è perfetta, ma di certo non la migliori mettendo i giudici sotto il controllo del governo”. Da qui anche l’affondo sul Csm e sul meccanismo del sorteggio, che secondo la leader dem finirebbe per indebolire l’organo di garanzia della magistratura lasciando comunque alla politica un peso decisivo. Schlein, però, allarga subito il quadro e avverte che la partita non si chiude con il referendum. “Se vince il Sì andranno avanti spediti anche sulla riforma elettorale e sulla riforma del premierato”, dice dal palco, leggendo il voto come un passaggio politico dentro uno scontro più ampio sugli equilibri istituzionali. A margine dell’iniziativa, infine, l’incontro con i lavoratori di ItaliaMeteo dopo la decisione del trasferimento a Roma. Anche qui il giudizio è durissimo: “Quello che sta accadendo è inaccettabile”, attacca Schlein, parlando di “un licenziamento mascherato”.

Thumbnail BOLOGNA: Referendum, Schlein per il No, “Non si migliora la giustizia così” | VIDEO

BOLOGNA: Referendum, giuristi in piazza Maggiore per il Sì

POLITICA - Piazza Maggiore a Bologna ha ospitato una staffetta oratoria per il sì al referendum del 22 e 23 marzo. L’iniziativa, promossa da avvocati e sostenuta dalla Camera penale di Bologna e dai principali comitati per il sì, ha portato in centro decine di interventi di professori, avvocati, magistrati, politici e giuristi. Obiettivo dell’appuntamento, spiegare ai cittadini le ragioni tecniche, giuridiche e politiche della riforma. Dal palco è stato ribadito che il testo punta a rafforzare la terzietà del giudice, senza mettere in discussione autonomia e indipendenza della magistratura. In videocollegamento è intervenuto anche Antonio Di Pietro, che ha annunciato il suo voto favorevole al referendum. L’ex magistrato ha detto di giudicare la riforma per il contenuto e non per il governo che la sostiene, parlando della necessità di fermare una deriva della magistratura.

Thumbnail BOLOGNA: Referendum, giuristi in piazza Maggiore per il Sì

IPPICA: Si corre di lunedì all'ippodromo Arcoveggio

SPORT - Inconsueto appuntamento con le corse al trotto nel pomeriggio di oggi all'ippodromo Arcoveggio di Bologna. In programma ci sono otto corse a partire dalle 14.20, tutte intitolate a importanti cavalli del passato. Tutte le corse sono riservate a driver professionisti, le prime quattro in alternanza per cavalli di tre e quattro anni. Quella a maggior dotazione (9.350 euro) sarà la settima, premio Camarix, che vedrà al via sul doppio chilometro dodici cavalli di cinque anni e oltre schierati su tre nastri. L'attenzione è catturata dal vincitore del Gran Premio Riccardo Grassi 2025 Dakovo Mail (foto) che sarà guidato dal suo allenatore Fabrizio Mallozzi, unico a partire con 40 metri di penalità con l'intenzione di riscattare le ultime deludenti prestazioni. I sei cavalli al primo nastro, sui quali spicca Corcovado vincitore all'ultima uscita, e i cinque al secondo, con la francese Daphne jcp in evidenza, cercheranno di rendergli difficoltosa la risalita.

Thumbnail IPPICA: Si corre di lunedì all'ippodromo Arcoveggio

FORLI'-CESENA: Enzo Lattuca rieletto Presidente della Provincia | VIDEO

POLITICA - Enzo Lattuca è stato rieletto presidente della Provincia di Forlì-Cesena al termine delle consultazioni svoltesi domenica 15 marzo. Il voto di secondo livello, riservato a sindaci e consiglieri comunali del territorio, ha visto una partecipazione significativa: su 436 aventi diritto si sono recati alle urne in 347, pari al 79,59%. Lattuca ha ottenuto 53.972 voti ponderati, pari al 60,50%, superando la sfidante Francesca Pondini, che ha raccolto 35.233 voti ponderati, corrispondenti al 39,50%. Un risultato che conferma e rafforza il consenso già ottenuto nel 2021, quando Lattuca aveva conquistato la guida dell’ente con 49.800 voti ponderati (56,25%) contro i 38.737 (43,75%) dello sfidante di allora, Roberto Canali. "Ringrazio tutti i colleghi sindaci e consiglieri per la fiducia rinnovata: è un risultato che rafforza il lavoro fatto in questi anni e che ci spinge a proseguire con ancora più determinazione. Continueremo a lavorare in piena sintonia con i 30 Comuni per rafforzare il ruolo della Provincia, presidio di coesione territoriale, e dare risposte concrete ai cittadini", ha dichiarato Lattuca dopo la proclamazione. Tra le priorità indicate dal presidente rieletto figurano la manutenzione e la sicurezza delle strade, il miglioramento degli edifici scolastici e la tutela del territorio. "Il mio impegno proseguirà, nei prossimi quattro anni, fino a quando lo si riterrà necessario", ha aggiunto Lattuca, sottolineando la volontà di consolidare il lavoro condiviso con le amministrazioni locali.

Thumbnail FORLI'-CESENA: Enzo Lattuca rieletto Presidente della Provincia | VIDEO