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RIMINI: A San Patrignano 282 nuovi alloggi ricavati da edifici storici della Comunità | VIDEO

ATTUALITÀ - La Comunità di San Patrignano ha ricavato 282 nuovi alloggi per ospitare tossicodipendenti, ricavati dagli edifici storici del centro nelle colline di Coriano.   Guardano il mare, l’orizzonte di un futuro libero dalle droghe. La Comunità di San Patrignano si amplia con 282 nuovi alloggi per persone in percorso di recupero. Abitazioni ricavate dal nucleo di edifici storici del centro che sorge sulle colline di Coriano, nel Riminese. Attualmente San Patrignano accoglie 850 persone. Da oltre quarant’anni, San Patrignano vuole essere il luogo per la seconda possibilità per quanti sono finiti nel vortice delle droghe. A margine del taglio del nastro si è tenuta anche la decima edizione della Cerimonia degli Abbracci con cui la comunità premia e ringrazia i sostenitori. Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, sottolinea il valore simbolico dell'intervento: "È come se la storia tornasse a generare futuro. In luoghi che custodiscono le radici della comunità nasce una nuova speranza per tanti ragazzi e per le loro famiglie. San Patrignano - aggiunge - ci insegna da oltre quarant'anni che ogni persona, indipendentemente dalle difficoltà incontrate, merita una seconda possibilità. È una comunità che non si limita ad accogliere, ma che educa alla prevenzione, forma, restituisce fiducia e dignità attraverso il lavoro, la responsabilità e la condivisione".

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MILANO: Uno Bianca, interrogati i Savi, Roberto non risponde ma Fabio parla | VIDEO

ATTUALITÀ - Enigmatico e sibillino davanti alle telecamere di 'Belve Crime', ma silenzioso con i magistrati bolognesi che sono andati ad interrogarlo nel carcere milanese di Bollate. Roberto Savi, uno dei capi della Banda della Uno Bianca, conferma la sua natura misteriosa, e avvalendosi della facoltà di non rispondere lascia cadere nel vuoto le dichiarazioni rilasciate nello studio di Francesca Fagnani, dove tra le altre cose aveva detto che alcune azioni criminali erano state 'imbeccate' dai Servizi e che il vero obiettivo della rapina all'armeria bolognese di via Volturno non erano le armi, ma uccidere l'ex carabiniere Pietro Capolungo. Il fratello Fabio, assistito dall'avvocata Emanuela Sabbi, risponde invece ad alcune domande dei pm, così come aveva fatto a Quarto Grado, seppur in trasmissione non aveva aggiunto nulla di nuovo alla storia già scritta del gruppo criminale, che tra il 1987 e il 1994 fece 23 morti e oltre cento feriti. Non c'è stata nessuna protezione della banda, nessun livello superiore, né una strategia del terrore, la sintesi della sua intervista televisiva, dove aveva ridimensionato le parole di Roberto in una sorta di duello a distanza sul piccolo schermo. Le dichiarazioni di Fabio ai pm sono secretate, ma da quello che si è potuto capire non avrebbero aggiunto informazioni particolarmente utili. A trent'anni dalle sentenze della Cassazione che hanno reso definitive le loro condanne, c'era attesa per gli interrogatori dei due fratelli - sentiti nella posizione di imputati in procedimento connesso - in particolare per quello di Roberto, 'il corto', assistito dall'avvocata Donatella Degirolamo, che avrebbe potuto spiegare meglio al capo della Procura di Bologna, Paolo Guido, e alla procuratrice aggiunta, Lucia Russo, le sue 'nuove verità', in particolare le ipotetiche coperture del gruppo. Niente di tutto questo però, visto che l'incontro con i pm è durato pochi minuti: il tempo di dichiarare la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere. "E' vergognoso che uno vada in tv per lanciare messaggi biascicati senza alcuna sostanza o prova possibile e quando vanno i magistrati a sentirlo non dica nulla. Questo conferma la totale inattendibilità del criminale", ha commentato Alberto Capolungo, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime. "E' ancora più grave che due assassini che hanno partecipato a tutti gli eventi diano versioni così contrastanti. Questo dimostra - ha aggiunto - che non possiamo assolutamente fidarci delle loro parole, illazioni o dei loro silenzi". Mentre il 'corto' e il 'lungo' si sono presi la scena, tra rivelazioni tutte da verificare, attacchi reciproci e messaggi lanciati via etere, proseguono le indagini della Procura di Bologna che sentirà anche tutti gli altri componenti della Banda ed è in attesa delle analisi del Ris su alcuni importanti reperti e identikit dell'epoca che potrebbero dare una svolta alle nuove indagini. I familiari delle vittime, che proprio oggi si sono riuniti nell'assemblea annuale dell'associazione, rilanciano, chiedendo di dare impulso a "nuove e più incisive attività investigative" e di investire "maggiori risorse umane, economiche e tecnologiche" per gli accertamenti.

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VOLLEY: Ravenna raddoppia, da Brescia arriva anche Berger

SPORT - Doppio colpo di Ravenna da Brescia. Dopo l’ufficialità dello schiacciatore Roberto Cominetti, è maturata la fumata bianca anche per Martin Berger. Il centrale azzurro, nato a Brunico il 3 aprile 2003, è cresciuto nel Trentino Volley, club a cui appartiene, e con cui ha vinto uno scudetto e una Champions League. Ceduto in prestito in A2, ha disputato due stagioni piene prima a Macerata e poi a Brescia. “A Ravenna punto ancora a migliorarmi soprattutto sotto l’aspetto tecnico – spiega l’alto atesino – potendo portare avanti un lavoro specifico con un coach come Valentini, di cui mi hanno parlato molto bene. Così come ho ottime notizie sulla società, sulla sua organizzazione, sulla sua serietà e sulla qualità del progetto che sta portando avanti. Per me quella di Ravenna è una bellissima opportunità per crescere e per disputare un’altra stagione ai vertici della A2”.

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CESENA: Caps e sicurezza cibernetica, giuramento per 195 vice ispettori | VIDEO

ATTUALITÀ - Si è svolta al Centro Addestramento della Polizia di Stato di Cesena la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica dei 195 vice ispettori tecnici del nono corso di formazione, destinati a operare nel settore della sicurezza cibernetica. A presenziare l’evento è stato il Capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, accolto all’arrivo dal direttore dell’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato, Tiziana Terribile, e dal direttore del Centro Addestramento, Stefano Dodaro. Presenti anche il questore di Forlì-Cesena Claudio Mastromattei, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, il direttore centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella, il questore di Bologna Gaetano Bonaccorso e numerose autorità civili e militari del territorio. Nel suo intervento rivolto ai neo vice ispettori, il prefetto Pisani ha sottolineato il ruolo sempre più centrale della sicurezza cibernetica in una società caratterizzata da una crescente digitalizzazione dei servizi, delle attività economiche e delle relazioni sociali. Un contesto nel quale il web rappresenta una risorsa fondamentale per cittadini, imprese e istituzioni, ma anche uno spazio in cui si sviluppano nuove forme di criminalità sempre più sofisticate. Il Capo della Polizia ha inoltre ripercorso l’evoluzione della specialità della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica, dalle prime attività di contrasto ai reati informatici fino all’attuale sistema di prevenzione e difesa dalle minacce cyber, oggi considerato un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la tutela delle infrastrutture strategiche e della sicurezza digitale del Paese.La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti ai primi classificati della graduatoria finale da parte del Capo della Polizia, del sindaco di Cesena e del questore di Forlì-Cesena Mastromattei Il percorso formativo, durato oltre nove mesi, rappresenta una novità assoluta per la Polizia di Stato, essendo il primo corso specificamente dedicato alla formazione di vice ispettori tecnici destinati al settore della sicurezza cibernetica. Nei prossimi giorni i neo vice ispettori raggiungeranno le sedi di assegnazione in tutta Italia, dove inizieranno il periodo di tirocinio operativo di prova.

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TENNIS: Bronzetti piega in rimonta Grabher e avanza a Modena

SPORT - Lucia Bronzetti ha battuto 2-0 al tie-break Julia Grabher e approda ai quarti del Wta 125 di Modena. La verucchiese, con un doppio 7-6 in fotocopia (8-6 e 7-4) ha piegato l’austriaca in una gara viva e ricca di emozioni. Infatti la romagnola è risalita dal 0-3 al 3-5 nella prima frazione, mentre da 1-4 nel secondo set ha chiuso la pratica in rimonta. Ora l’azzurra se la vedrà con Nuria Brancaccio nella giornata di oggi.

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