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FAENZA: Metodo "apri e chiudi", GdF interrompe frode milionaria | VIDEO

CRONACA - I finanzieri di Faenza, nel Ravennate, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di sette persone che, a vario titolo, avevano preso parte a un insidioso sistema di frode fiscale, noto come “apri e chiudi”. In base a quanto emerso dalle indagini, ricorrevano alla ciclica cessazione di attività commerciali che, dopo aver maturato debiti con l’Erario, terminavano solo formalmente l’attività economica, per proseguire nella medesima iniziativa imprenditoriale appena interrotta con un’altra persona. Un meccanismo fraudolento finalizzato alla cronica sottrazione del pagamento delle imposte dovute. Negli ultimi anni, avevano trasferito un laboratorio da Faenza a Forlì ed è stato sequestrato l’intero complesso aziendale riconducibile alla società, comprensivo dei macchinari, beni strumentali, crediti presso terzi e disponibilità finanziarie e conti correnti di tutti i coinvolti nel sistema di frode per un importo di 4,5 milioni di euro. Questo tipo di frode negli ultimi 10 mesi ha portato a 5 diversi decreti di sequestro preventivo orientati a recuperare oltre 18 milioni di euro di patrimoni illecitamente accumulati e mettere i sigilli alle neonate imprese inserite nelle filiere illecite, nella prospettiva della successiva liquidazione.

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ROMAGNA: Lavoro, servono 24mila assunzioni ma manca il personale | VIDEO

ECONOMIA - Boom di offerte di lavoro in Romagna, ma manca il personale. Scatta l’allarme per l’estate. A risultare fondamentale, secondo il report della Camera di commercio, è l’impiego di lavoratori stranieri.   Un’estate di fame di lavoratori. Le stime occupazionali della Camera di Commercio della Romagna parlano chiaro: per il trimestre estivo da luglio a settembre ci sono oltre 24 mila posti di lavoro scoperti tra le province di Rimini e Forlì-Cesena. Nel solo mese di luglio i nuovi occupati previsti sono circa 11 mila. Ma la domanda lavorativa è molto più alta, ed è quasi equivalente fra le due province, sono circa 12 mila a testa i lavoratori richiesti in estate. Il report mette in luce l’agghiacciante verità: sul mercato locale non ci sono candidati per occupare quei posti. È così che nel 50% dei casi le imprese faticano a coprire le posizioni richieste. Uno scenario fatto di invecchiamento demografico e carenza di forza lavoro che mette in luce il contributo vitale della forza lavoro straniera. L’Emilia-Romagna è la terza regione italiana per volume di assunzioni di lavoratori immigrati. Questi costituiscono un terzo di tutte le nuove assunzioni pianificate. Il presidente della Camera di Commercio Carlo Battistini ha sottolineato l’importanza di potenziare l’alfabetizzazione, la formazione professionale e l’inclusione sociale dei cittadini stranieri. Il loro inserimento lavorativo risulta infatti imprescindibile per mantenere alta la capacità produttiva del territorio.

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CALCIO: Tre Fiori e La Fiorita a caccia della rimonta per avanzare in Europa

SPORT - Grande appuntamento questa sera per il Tre Fiori e La Fiorita che scenderanno in campo per cercare di rimediare alle sconfitte di misura rimediate nelle gare di andata dei primi turni preliminari di Champions e Conference League: la squadra di Fiorentino è attesa a Belfast per sfidare il Larne, vittoriosa nella prima sfida grazie alla rete realizzata da Lusty, con l'obiettivo di compiere un'impresa che proietterebbe i gialloblù verso una storica qualificazione al secondo turno della massima competizione europea, con all'orizzonte la prospettiva di sfidare una squadra blasonatissima come la Stella Rossa di Belgrado. La Fiorita, invece, ospiterà al San Marino Stadium l'Una Strassen, cercando di rimontare l'1-0 subito all'andata della sfida di Conference: alla vigilia della gara, mister Ceci ha chiesto ai suoi di disputare una gara coraggiosa e di affidarsi al sostegno del proprio pubblico per centrare l'obiettivo del passaggio del turno.   Foto: © FSGC

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RAVENNA: Nuovo sbarco Open Arms, 16 migranti di cui 7 minori | VIDEO

CRONACA - È attraccata alla banchina di Fabbrica Vecchia di Marina di Ravenna la nave della ong Open Arms con a bordo 16 migranti soccorsi nel Mediterraneo Centrale durante la 129esima missione dell’organizzazione. I naufraghi sono tutti uomini provenienti da Somalia ed Egitto. 9 sono adulti mentre 7 sono minori non accompagnati. Erano partiti da Tripoli il 9 luglio e sono stati soccorsi il giorno successivo dopo circa ventiquattro ore di navigazione in mare. Dopo lo sbarco i migranti sono stati assistiti dal personale sanitario del 118 e accompagnati alle procedure di identificazione. Per i sette minori che viaggiavano senza familiari è stata avviata la presa in carico prevista dalla normativa, con il successivo trasferimento nelle strutture di accoglienza dedicate. Secondo quanto riferito da Open Arms, molti dei giovani somali soccorsi sono fuggiti da anni di guerra e dalla minaccia dei gruppi jihadisti. Durante il passaggio in Libia avrebbero inoltre subito violenze, estorsioni e torture da parte delle reti del traffico di esseri umani. Il porto di Ravenna, assegnato come sede sicura di sbarco confermando la prassi voluta dal Governo che prevede l’assegnazione di porti distanti al luogo di soccorso, conferma così il proprio ruolo nella gestione degli sbarchi, quello di ieri è il ventisettesimo approdo di una nave umanitaria nel porto ravennate dal dicembre 2022.   video Massimo Argnani

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BOLOGNA: Tecnopolo, cabina di regia per la sfida dell’intelligenza artificiale | VIDEO

ATTUALITÀ - Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana di Bologna uniscono le forze per guidare lo sviluppo del Tecnopolo. Firmato l’accordo che istituisce una governance condivisa per trasformare il polo dei Big Data e del supercalcolo in un motore di innovazione, ricerca e crescita economica. È una nuova fase per il Tecnopolo Dama di Bologna, destinato a diventare sempre più il cuore della strategia regionale sull’intelligenza artificiale e sull’innovazione digitale. Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana hanno firmato un accordo interistituzionale per coordinare lo sviluppo di una delle infrastrutture scientifiche più importanti d’Europa. L’intesa prevede una governance comune con una Cabina di regia politico-istituzionale, un Comitato di indirizzo strategico e un Gruppo tecnico interistituzionale. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Dama come polo europeo per Big Data, supercalcolo e intelligenza artificiale, favorendo l’arrivo di investimenti, imprese innovative e nuove competenze. Il presidente della Regione Michele de Pascale parla di una sfida industriale, economica e democratica che riguarda tutti. L’obiettivo, spiega, è fare di Bologna e dell’Emilia-Romagna uno dei luoghi in cui si costruisce il futuro tecnologico dell’Italia e dell’Europa, trasformando ricerca e conoscenza in opportunità per il territorio. Anche il sindaco Matteo Lepore sottolinea il valore strategico dell’accordo: il Tecnopolo, dice, deve diventare il centro di una vera cittadella della ricerca e dell’innovazione, capace di creare occupazione qualificata, attrarre talenti e offrire nuove possibilità a imprese e giovani. Una scelta che arriva in una fase di forte crescita per il Dama. Qui sono già presenti alcune delle infrastrutture più avanzate nel campo del calcolo e dei dati, dal supercomputer Leonardo gestito da Cineca al centro europeo per le previsioni meteorologiche, fino ai nuovi progetti dedicati all’intelligenza artificiale. Tra le prossime sfide c’è anche l’avvio dell’Ai Factory europea, che permetterà a imprese, startup e centri di ricerca di sviluppare applicazioni basate sull’intelligenza artificiale grazie a infrastrutture di supercalcolo. Il Tecnopolo, realizzato negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi, ospita una comunità di oltre 1.500 ricercatrici e ricercatori e rappresenta il cuore della Data Valley emiliano-romagnola. Con il nuovo accordo le istituzioni puntano a rendere questo patrimonio scientifico un volano per lo sviluppo economico, la competitività delle imprese e l’innovazione dei servizi pubblici.

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