CERVIA: Bimba morta in piscina, indagati anche i gestori dell'hotel | VIDEO
CRONACA -
Si allarga l'inchiesta sulla morte della bimba di 4 anni annegata nella piscina di un Hotel a Milano Marittima. La Procura di Ravenna ha iscritto nel registro degli indagati anche i due gestori dell’albergo
Omicidio colposo. Questa l'accusa per la quale sono indagati i due gestori dell'hotel Continental di Milano Marittima, dove sabato pomeriggio si è consumata la tragedia della piccola Magdalena Kaiser, la bambina austriaca di quattro anni morta annegata nella piscina della struttura. Con loro resta indagato anche il padre della bambina, nei cui confronti la Procura di Ravenna procede invece per l'ipotesi di abbandono di minore.
L'iscrizione dei due albergatori rappresenta un atto dovuto in vista degli accertamenti tecnici irripetibili che inizieranno nelle prossime ore. Mercoledì, infatti, sarà eseguita l'autopsia sul corpo della piccola, un esame che dovrà confermare le cause della morte e fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione della tragedia.
Tra gli aspetti al centro dell'inchiesta c'è anche il sistema di sicurezza della piscina. Al momento dell'incidente, avvenuto intorno alle 14, non era attivo alcun servizio di salvataggio. Un elemento che gli investigatori stanno valutando insieme alle modalità di sorveglianza dell'area e al rispetto della normativa prevista per questo tipo di impianti.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei carabinieri e dall'analisi delle telecamere di videosorveglianza, Magdalena sarebbe rimasta in acqua per circa otto minuti prima di essere notata. A fare la drammatica scoperta sono stati due ragazzini. In quel momento, secondo quanto ricostruito, era presente anche un altro giovane ospite dell'albergo. Si trovava disteso su un lettino a bordo vasca e si sarebbe addormentato, senza accorgersi di quanto stava accadendo.
Nel frattempo il padre della bambina, dopo aver accompagnato in Austria la moglie e le altre due figlie, è rientrato in Italia per seguire gli sviluppi dell'inchiesta. Saranno ora gli esiti dell'autopsia, insieme alle consulenze tecniche e agli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura ad accertare eventuali responsabilità penali dei tre indagati.