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FERRARA: Maltempo, ingenti i danni, si prospetta lo stato di crisi

ATTUALITÀ - Un violento fortunale ha messo in ginocchio la provincia di Ferrara martedì pomeriggio, scatenando raffiche di vento eccezionali, piogge torrenziali e devastanti grandinate. Per fare il punto sull’emergenza, questa mattina il Prefetto Massimo Marchesiello ha presieduto un vertice straordinario in Palazzo del Governo con sindaci, forze dell'ordine, Protezione Civile ed E-Distribuzione. Le aree più colpite registrano uno scenario critico: a Vigarano Mainarda il vento ha divelto le coperture di complessi commerciali e industriali, danneggiato il PalaVigarano e sradicato alberi sulle cabine elettriche, imponendo l'attivazione del Centro Operativo Comunale. Danni ingenti si contano anche nel capoluogo e nelle frazioni a sud di Ferrara, con strade bloccate dai tronchi caduti, allagamenti in via Bologna e guasti ai passaggi a livello. Il bilancio è catastrofico per il comparto agricolo, che vede interi ettari di frutteti, mais, pomodori e riso completamente distrutti. Di fronte a tale devastazione, i sindaci hanno sollecitato l'avvio delle procedure per lo Stato di Crisi regionale. La Protezione Civile ha già inviato ai Comuni la richiesta per una ricognizione urgente dei danni pubblici subiti il 15 e il 21 luglio. La raccolta dati permetterà al Presidente della Regione di formalizzare lo stato di emergenza, mentre Vigili del Fuoco e tecnici lavorano senza sosta per ripristinare viabilità e servizi essenziali.

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BOLOGNA: Croce rossa, “i soccorritori hanno cercato di rianimare Fakir”

ATTUALITÀ - I volontari della Croce rossa italiana giunti per soccorrere Abderrahim Fakir a Bologna "sono intervenuti con manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore per tentare di salvare l'uomo". Lo precisa la stessa Croce Rossa Italiana, "nel pieno rispetto del lavoro dei magistrati".    "Riteniamo doveroso - afferma la Cri - ribadire e precisare che secondo le informazioni in nostro possesso e contrariamente a quanto dichiarato ieri e riportato da alcuni organi di stampa questa mattina, l'equipaggio di soccorritori ha praticato manovre di rianimazione cardiopolmonare sul paziente dal momento in cui è stato possibile intervenire fino all'arrivo dell'automedica, il cui intervento è stato richiesto alla centrale operativa dallo stesso equipaggio della Croce Rossa Italiana dopo pochi minuti dal suo arrivo sul luogo". La Croce Rossa Italiana esprime nuovamente cordoglio e vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir e totale disponibilità a collaborare con gli inquirenti e l'Ausl - come dichiarato da subito - per fare piena chiarezza sulla vicenda tragica avvenuta domenica a Bologna. "Oltre alle manovre di rianimazione - spiega la Cri in una nota - l'equipaggio ha usato il defibrillatore (DAE) di cui è dotato, che è stato consegnato ai magistrati".    Le fasi dell'intervento di soccorso appena descritte, sottolinea la Croce rossa, "non sono visibili nel video inizialmente diffuso, ma si evincono da altri video mostrati successivamente da organi di stampa, ad esempio l'edizione serale del TG5 di lunedì 20 luglio".

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RAVENNA: Maria Cecilia Hospital diventa IRCCS, eccellenza in cardiologia

ATTUALITÀ - Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, nel ravennate, entra ufficialmente nella rete degli IRCCS, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Il Ministero della Salute ha infatti riconosciuto all’ospedale il carattere scientifico nell’area tematica “Cardiologia-Pneumologia” con il decreto firmato dal ministro Orazio Schillaci il 20 luglio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un traguardo di grande rilievo che certifica l’eccellenza clinica scientifica e organizzativa della struttura dalla quale è nato il gruppo GVM Care & Research. Il riconoscimento viene attribuito agli ospedali che affiancano un’attività assistenziale altamente specializzata a una produzione scientifica di livello nazionale e internazionale. Per Maria Cecilia Hospital il risultato è il punto di arrivo di un percorso costruito negli anni grazie a investimenti nella ricerca traslazionale nelle tecnologie più avanzate e nella crescita di competenze multidisciplinari. La struttura consolida così il proprio ruolo di centro di riferimento per la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari diventando il primo IRCCS monotematico dedicato alle patologie cardiovascolari in Emilia-Romagna. Alla base del modello sviluppato dall’ospedale vi è una stretta integrazione tra attività clinica e ricerca. Le esigenze dei pazienti individuate quotidianamente dai medici diventano infatti il punto di partenza per nuovi progetti scientifici con l’obiettivo di trasferire rapidamente le innovazioni dal laboratorio alla pratica clinica migliorando le opportunità di cura. Negli ultimi anni Maria Cecilia Hospital ha inoltre rafforzato il proprio impegno nella ricerca partecipando a numerosi studi clinici nazionali e internazionali anche di tipo no profit. Un’attività accompagnata da un costante aumento delle pubblicazioni su autorevoli riviste scientifiche a conferma della qualità del lavoro svolto. L’ingresso nella rete degli IRCCS consentirà ora all’ospedale di potenziare ulteriormente la ricerca clinica e traslazionale sviluppando nuove collaborazioni con istituti di eccellenza italiani e internazionali e accelerando il trasferimento delle innovazioni scientifiche nella pratica medica a beneficio dei pazienti.

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CESENATICO: Aggrediscono coetaneo con coltello in pineta, arrestati due 18enni

CRONACA - Avrebbero accerchiato un coetaneo nella pineta di Zadina di Cesenatico, minacciato con un coltello ferendolo a una gamba, per poi rapinarlo del cellulare e utilizzare la sua carta di credito. Per questi fatti, insieme a un secondo episodio di utilizzo fraudolento di una carta di pagamento rubata in un'auto in sosta, i Carabinieri della Compagnia di Cesenatico hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due 18enni, uno di nazionalità algerina e l’altro tunisina, entrambi senza fissa dimora in Italia e già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Forlì su richiesta della Procura, contesta ai due, allo stato delle indagini, i reati di rapina pluriaggravata, lesioni personali aggravate e indebito utilizzo di carta di credito. Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Cesenatico con il coordinamento della Procura della Repubblica di Forlì, si sono avvalse anche dell’analisi dei sistemi di videosorveglianza, che ha consentito agli investigatori di ricostruire i fatti e identificare i presunti responsabili. Secondo quanto ricostruito, nella notte del 24 maggio un 18enne residente in zona, mentre attendeva alcuni amici nella pineta di Zadina, sarebbe stato circondato da più persone staccatesi da un gruppo più numeroso. Uno degli aggressori lo avrebbe minacciato e colpito a una gamba con un coltello, mentre il complice gli avrebbe strappato dalle mani l’iPhone. La vittima sarebbe stata inoltre costretta a rivelare il codice di sblocco del telefono, consentendo così agli indagati di utilizzare anche la sua carta di credito per tentare pagamenti in alcuni esercizi commerciali. Pochi giorni dopo, i due avrebbero utilizzato un’altra carta di credito, sottratta da un’auto in sosta da un presunto complice, effettuando prelievi e pagamenti fraudolenti presso distributori automatici della zona. In entrambe le circostanze i Carabinieri erano intervenuti immediatamente, senza però riuscire a fermare gli autori, che si erano dati alla fuga. Gli elementi raccolti sul posto e i successivi approfondimenti investigativi hanno infine permesso di individuarli. I due giovani ricercati sono stati rintracciati nel tardo pomeriggio di lunedì scorso all’interno di un albergo abbandonato, dove avevano trovato riparo. Durante il controllo uno dei due avrebbe opposto una violenta resistenza ai militari nel tentativo di sottrarsi all’arresto, venendo infine bloccato e denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono stati trasferiti nel carcere di Forlì, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il Gip ha ritenuto sussistenti un grave quadro indiziario e il concreto pericolo di reiterazione dei reati.

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IPPICA: Roberto Vecchione è il secondo finalista del Superfrustino | VIDEO

SPORT - Seconda semifinale del Tomaso Grassi Award 2026 e grande serata per Roberto Vecchione, il “califfo" delle redini lunghe ha conquistato la finale con quattro successi su sei corse.  La seconda semifinale delle quattro del Tomaso Grassi Drivers Award all’ippodromo del Savio di Cesena è stata letteralmente dominata da Roberto Vecchione che ha conquistato il pass per la finalissima del 18 agosto mettendo a segno ben quattro successi sulle sei corse disputate ed ha così debellato la resistenza di Maurizio Cheli, catch per antonomasia, che con 23 punti ha messo una seria ipoteca per tornare al Savio come migliore tra i secondi classificati. In breve la cronaca di una serata caratterizzata da una insistente pioggia e contraddistinta da temperature tipicamente autunnali, con Maurizio Cheli e Ilenya Zs vincitori del prologo dopo un convincente percorso di testa; poi Giusvalla e Vecchione a segno per la prima vittoria di serata in 1.15.9; non senza un provvidenziale aiuto della dea bendata grazie alla rottura di Giacinto Pax; quindi alla terza Marco Stefani e King Of Terrail a segno in 1.14.8 confermando la serata propizia ai favoriti. Da lì in poi lo show di Roberto Vecchione con i successi in sulky a Big best Helvin, assente dalle piste da circa 24 mesi e preminente in 1.14.3; al favorito Zico a triplicare  dopo la veloce giravolta iniziale che lo ha reso praticamente irraggiungibile e a Dylan Dog Font nella corsa clou di serata. Ora la terza semifinale del Tomaso Grassi Award torna martedì prossimo ancora con 10 grandi delle redini lunghe.

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