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MONTIANO: 19enne morta, in carcere lo spacciatore che era con lei

CRONACA - È stato arrestato e trasferito nel carcere di Forlì un 37enne italiano, pluripregiudicato, residente nel centro storico di Montiano, nella stessa abitazione dove il 25 luglio era stata soccorsa la 19enne marocchina Oumaima Deffa, deceduta il giorno successivo all'ospedale Bufalini di Cesena. L'uomo era stato arrestato lo scorso 7 luglio con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari lo avevano sorpreso mentre cedeva circa due grammi di cocaina a un coetaneo. Nella successiva perquisizione dell'abitazione erano stati sequestrati otto grammi di cocaina, 36 grammi di hashish, sostanze da taglio e un bilancino di precisione. Il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico. Il 25 luglio, durante il periodo di detenzione domiciliare, i carabinieri erano intervenuti nella sua abitazione dopo aver trovato Oumaima Deffa priva di sensi. La ragazza era stata soccorsa anche da un militare libero dal servizio e trasportata d'urgenza al Bufalini, dove è morta il giorno successivo. Le indagini hanno portato al rinvenimento nell'appartamento di 17 flaconi di metadone e di un altro bilancino di precisione. Sulla base degli elementi raccolti, il giudice ha disposto l'aggravamento della misura cautelare con il trasferimento in carcere. Al momento, la Procura esclude collegamenti tra il nuovo arresto e la morte della giovane. Per quanto riguarda il decesso della 19enne, la Procura di Forlì ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati. I primi risultati dell'autopsia indicano che la morte non sarebbe stata provocata da un'overdose, ma da patologie pregresse. Gli accertamenti sono ancora in corso.

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IMOLA: Furti seriali al centro commerciale "Leonardo", arrestata coppia

CRONACA - Un uomo del 1994 e una donna del 1998, entrambi cittadini italiani, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di furto aggravato e continuato in concorso, dopo essere stati sorpresi mentre rubavano in diversi negozi del Centro Commerciale Leonardo di Imola. L’operazione, condotta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza, è scaturita da un servizio di osservazione predisposto dalla Squadra di Polizia Giudiziaria sulla base di informazioni investigative relative a un’autovettura già segnalata in precedenti episodi di furti seriali ai danni di attività commerciali del Centro-Nord Italia. Nel corso del monitoraggio gli agenti hanno osservato i due entrare in diversi esercizi commerciali, dove avrebbero occultato sotto gli indumenti capi di abbigliamento e accessori dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio con appositi strumenti. Successivamente avrebbero oltrepassato le casse senza pagare la merce. Fermati all’uscita del centro commerciale, i due sono stati trovati in possesso degli articoli appena sottratti. Le successive perquisizioni personali e del veicolo hanno consentito di recuperare ulteriore refurtiva proveniente da altri negozi e di sequestrare magneti e ganci utilizzati per rimuovere i dispositivi antitaccheggio. Durante il controllo dell’autovettura gli agenti hanno inoltre rinvenuto e sequestrato 0,62 grammi di sostanza stupefacente risultata positiva ai cannabinoidi. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Il valore complessivo della merce recuperata è stato quantificato in circa 1000 euro. Tutti gli articoli sono stati restituiti ai rispettivi proprietari. Al termine degli accertamenti la coppia è stata arrestata per furto aggravato e continuato in concorso ed è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Ai due sono state inoltre contestate diverse violazioni amministrative e di prevenzione, tra cui l’inosservanza del provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Imola.

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