CESENA: Crans-Montana, 29enne di Cattolica proseguirà le cure al Bufalini
CRONACA -
Le condizioni di Eleonora Palmieri, la 29enne veterinaria di Cattolica ferita nel rogo di Crans-Montana a Capodanno, sono clinicamente buone e la paziente è stata trasferita oggi dall'ospedale Niguarda di Milano all'ospedale Bufalini di Cesena per proseguire il suo percorso di cura.
Ne dà notizia l'Ausl Romagna. Attualmente è ricoverata nell'unità operativa Centro Grandi Ustionati Romagna. Il personale sanitario è al lavoro per continuare a garantirle le migliori cure possibili.
"A Eleonora Palmieri l'abbraccio di tutta la comunità dell'Emilia-Romagna. In queste settimane tutte e tutti noi abbiamo sperato che le sue condizioni migliorassero per consentire un trasferimento. Da oggi è all'ospedale Bufalini di Cesena, uno dei due centri regionali per i grandi ustionati di eccellenza internazionale, insieme a quello di Parma. Sarà seguita da professioniste e professionisti di primo livello dove poter proseguire il proprio percorso di cura e recupero". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sull'arrivo della 29enne nella struttura romagnola all'avanguardia nel campo della dermatologia e in particolare del recupero da ustioni molto gravi. "Grazie all'ospedale Niguarda di Milano, a tutte e tutti suoi professionisti che finora hanno garantito le cure a Eleonora Palmieri, come a molti dei feriti italiani”, chiude de Pascale.
Diretto dal prof. Davide Melandri, è hub regionale e sovraregionale di alta specialità per le ustioni (anche pediatriche), accogliendo pazienti gravemente ustionati o affetti da gravi e rare patologie dermatologiche che richiedono cure particolarmente intensive.
Ogni anno i pazienti ricoverati sono in media 110 e oltre 600 gli interventi chirurgici eseguiti. In particolare, il Centro Grandi ustionati dispone di 10 posti letto ed è particolarmente studiato per proteggere i malati dal pericolo di infezioni, grazie alla presenza di letti ad aria, fluidizzati e riscaldati, di una vasca di balneazione dedicata alla pulizia delle ferite fino al controllo della carica microbica ambientale, della temperatura e umidità, attraverso sistemi di condizionamento e ricircolo. Vi operano 8 dermatologi ospedalieri, 2 chirurghi plastici, 1 psicologo, 1 Terapista della riabilitazione, 2 biotecnologi, 1 biologo, 8 Tecnici di laboratorio, 1 caposala, 31 infermieri e 2 operatori sociosanitari.