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CALCIO: Il Cesena è pronto ad affidare la sua panchina ad Ashley Cole

Secondo le ultime indiscrezioni, toccherà ad Ashley Cole il compito di raccogliere l'eredità di Mignani sulla panchina del Cesena: l'ex difensore di Arsenal, Chelsea e Roma è pronto a intraprendere questa nuova avventura dopo un periodo di apprendistato vissuto come vice nel Chelsea, nel Birmingham e nelle selezioni inglesi maggiore e Under 21.   Foto: IPA Agency

Thumbnail CALCIO: Cesena, un punto pesante e meritato che non salva Mignani | VIDEO

CALCIO: Cesena, un punto pesante e meritato che non salva Mignani | VIDEO

Finalmente una risposta. Forte e chiara. Ma che evidentemente e soprattutto incredibilmente non basta. Nel giorno del giudizio, davanti a una corazzata, che in trasferta muove la classifica dallo scorso 4 ottobre, il Cesena ritrova la fame, il morso e l'atteggiamento dei giorni migliori. Recupera due volte lo svantaggio e chiude tra gli applausi, dopo aver colpito anche due pali e sbagliato un rigore. Ma il 2-2 contro il Frosinone, alla fine pure stretto, non salva la panchina di Michele Mignani, esonerato negli spogliatoi dopo la migliore partita degli ultimi due mesi, di fronte a una squadra incredula, che ha provato fino all'ultimo a far desistere la proprietà, che invece stavolta ha deciso in modo rapido e perentorio, contravvenendo al solito copione di tutte le estati. Domenica, come spiegato in sala stampa dal dg Di Taranto, verrà comunicato il nome del nuovo allenatore, che andrà in panchina martedì sera a Mantova, in un'altra gara da non sbagliare. Tornando al campo, il più grande rimpianto del Cesena è non aver sbloccato la partita per primo, come al minuto 4, quando Cerri approfitta di uno strafalcione di Jacopo gelli, ma spara addosso a Palmisani cestinando l'1-0. Il Cavalluccio potrebbe segnare anche al 14': lob di Castagnetti per Bisoli, che controlla bene ma sbaglia le misure del pallonetto. Il Frosinone, al primo tiro, scrolla la traversa con una fiondata di Cichella, ma al 40' passa: punizione corta di Calò per Corrado, che spara da lontano trovando la deviazione di Cerri, che inganna Klinsmann. La reazione del Cesena è forte e convinta. Al 44' Cerri serve Berti, che supera Calò ma colpisce il palo, mentre al 46', su un contatto alto Palmisani-Cerri, l'arbitro Massimi vede un rigore per il Cavalluccio, che Shpendi sbaglia mandando tutti negli spogliatoi sullo 0-0, un parziale beffardo e anche ingiusto. Nella ripresa la maledizione continua: al 10' un altro tiro di Berti si schianta di nuovo contro il palo, ma la porta di Palmisani si apre 5 minuti dopo, quando il neoentrato Corazza chiude il destro e beffa il portiere dei ciociari sul proprio palo. Al 22' Massimi fischia un altro rigore al Cesena, per un contatto – decisamente leggero – tra Calvani e Berti: il Var Meraviglia lo richiama e l'arbitro di Termoli toglie il penalty. Passano pochi minuti e arriva un'altra beffa, quando Calò premia l'inserimento di Ghedjemis, fino a quel momento ai margini della partita. L'esterno calcia al volo e porta nuovamente avanti il Leone, che però ha una fase difensiva troppo leggera e, al minuto 75, prende un altro gol in fotocopia dallo scatenato Corazza per un un 2-2 finale pesante, ma che non salva Mignani, nel giorno più surreale degli ultimi 4 anni.


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