13 DICEMBRE 2025

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13 DICEMBRE 2025 - 23:00


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CALCIO: Cuore e spettacolo, il Cesena sa vincere anche in rimonta | VIDEO

entro a un girone di andata momentaneamente da 30 e lode e molto simile a un affresco, il Cesena si regala un nuovo modo di vincere e di convincere. Sotto 2-0, senza neppure accorgersene, trafitta da due punture da fermo del Mantova, il Cavalluccio riesce addirittura a ribaltare la partita e anche un Manuzzi coinvolgente e travolgente. E dire che all'inizio la serata sembra stregata: mano di Ciofi in area, rigore per il Mantova al Var e cucchiaio di Ruocco, uno che da queste parti segna sempre. Il Cesena reagisce, spacca il palo con Berti e segna con Blesa, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Neanche il tempo di contare i centimetri tra il polpaccio dello spagnolo e il penultimo difendente che il Mantova trova addirittura il 2-0: la punizione di Artioli - gentilmente concessa da Rapuano - si incastra nel palo di Klinsmann e fa calare il gelo sullo Stadium. Ma il Cesena ha un cuore e soprattutto tante idee da rovesciare sul campo, all'ombra di un Berti magistrale. Al 42' il genio di Calisese calcia, Festa para e Shpendi riapre i giochi in mischia. E' l'antipasto a un secondo tempo a senso unico, che il Cavalluccio azzanna fin sotto al tunnel. Al 54' Berti apparecchia per Blesa, il cui cross viene spedito in porta dallo sciagurato Castellini per un 2-2 strameritato. Si gioca a una porta sola, ma il gol del 3-2 arriva solo nel caldo finale, quando Frabotta schiaccia di testa da due passi e incendia la curva Mare. Il Mantova sfiora il 3-3 con un tiro da fuori di Faletti, che scheggia il palo, poi Adamo e Bastoni vanno vicinissimi al 4-2, mentre il Manuzzi si è già trasformato in uno splendido Luna Park.




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CALCIO: Il Ravenna colleziona legni e il Bra lo punisce, è 2-1 al "Sivori"

Il Ravenna esce sconfitto dal “Sivori” di Bra al termine di una gara che lascia più rimpianti che certezze. I giallorossi, padroni del campo per lunghi tratti soprattutto nel primo tempo, pagano la scarsa concretezza sotto porta, una serie di episodi sfavorevoli e il cinismo dei padroni di casa, capaci di colpire nei momenti chiave e di imporsi 2-1. L’approccio della squadra di Marchionni è autoritario: il Ravenna prende subito il controllo del gioco, costruisce occasioni in serie e va a un passo dal vantaggio già nei primi minuti con Corsinelli e Italeng, fermati dai legni e dalle parate di Renzetti. La supremazia territoriale non si traduce però in gol e, alla prima vera sortita offensiva, il Bra passa: al 32’ Baldini trova la conclusione vincente dal limite, punendo oltremisura gli ospiti. La partita si complica ulteriormente nel finale di primo tempo, quando il Ravenna resta in dieci per l’espulsione di Lonardi, episodio che pesa sull’inerzia del match. Nonostante l’inferiorità numerica, i giallorossi provano a restare in partita anche nella ripresa, ma al 52’ incassano il raddoppio di Sganzerla, bravo a finalizzare da pochi passi un’azione manovrata dei piemontesi. Sotto di due gol e con un uomo in meno, il Ravenna continua comunque a spingere con orgoglio e generosità, senza però trovare la lucidità necessaria per riaprire davvero la gara. Il gol di Solini, arrivato nel recupero sugli sviluppi di un calcio d’angolo, serve solo a rendere meno amaro il passivo, ma non basta a evitare una sconfitta che rischia di pesare in chiave classifica con l'Arezzo capolista ora distante ben sette lunghezze.