Il Ravenna esce sconfitto dal “Sivori” di Bra al termine di una gara che lascia più rimpianti che certezze. I giallorossi, padroni del campo per lunghi tratti soprattutto nel primo tempo, pagano la scarsa concretezza sotto porta, una serie di episodi sfavorevoli e il cinismo dei padroni di casa, capaci di colpire nei momenti chiave e di imporsi 2-1. L’approccio della squadra di Marchionni è autoritario: il Ravenna prende subito il controllo del gioco, costruisce occasioni in serie e va a un passo dal vantaggio già nei primi minuti con Corsinelli e Italeng, fermati dai legni e dalle parate di Renzetti. La supremazia territoriale non si traduce però in gol e, alla prima vera sortita offensiva, il Bra passa: al 32’ Baldini trova la conclusione vincente dal limite, punendo oltremisura gli ospiti. La partita si complica ulteriormente nel finale di primo tempo, quando il Ravenna resta in dieci per l’espulsione di Lonardi, episodio che pesa sull’inerzia del match. Nonostante l’inferiorità numerica, i giallorossi provano a restare in partita anche nella ripresa, ma al 52’ incassano il raddoppio di Sganzerla, bravo a finalizzare da pochi passi un’azione manovrata dei piemontesi. Sotto di due gol e con un uomo in meno, il Ravenna continua comunque a spingere con orgoglio e generosità, senza però trovare la lucidità necessaria per riaprire davvero la gara. Il gol di Solini, arrivato nel recupero sugli sviluppi di un calcio d’angolo, serve solo a rendere meno amaro il passivo, ma non basta a evitare una sconfitta che rischia di pesare in chiave classifica con l'Arezzo capolista ora distante ben sette lunghezze.