15 MARZO 2025

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15 MARZO 2025 - 18:33


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CALCIO: Adesso è proprio difficile battere questo Cesena | VIDEO

Ora lo si può dire: battere il Cesena è davvero un esercizio difficile per tutti. Lo è anche per lo Spezia, una squadra di armadi a quattro ante che ha provato in tutti i modi a segnare e che invece ha sbattuto contro un Cavalluccio solido, impermeabile e alla fine stoico, davanti a un ritrovato Pisseri, che sul più bello e nella stessa porta, ha imitato il titolare Klinsmann, senza avvalersi dei suggerimenti di nessuno, ma solo della propria freddezza. Il sesto risultato utile consecutivo vale il record stagionale e un punto che alla fine sta addirittura stretto, ripensando alla doppia chance finale non sfruttata nell'altra area. Dopo 22 minuti di convenevoli e di sportellate, la partita esplode al 23', quando Kouda pesca il liberissimo Reca, che di testa colpisce una traversa clamorosa. Passano 3 minuti ed è altrettanto clamorosa la chance per il Cesena nell'altra area: Bastoni libera Shpendi, che calcia a colpo sicuro, ma la difesa ospite si salva. Poi, dal corner, ci prova anche Berti, ma la volee del talento di Calisese viene murata da Wisniewski. Lo Spezia sta bene e si vede, anche quando parte in contropiede, proprio come al 28', quando Elia pesca Bandinelli sul secondo palo: Berti non interviene e la mezzala ligure non inquadra la porta. Il secondo tempo è uno spettacolo, diretto purtroppo da un arbitro non all'altezza e incapace di prendere decisioni. Come al minuto 8, quando il Cesena passa in mischia: il tocco vincente è di Calò, ma Prontera, imbeccato inspiegabilmente dal Var, che entra su un episodio che non ha nulla del chiaro ed evidente errore, annulla per un contatto Shpendi-Reca che fa infuriare il Manuzzi. Al 22', invece, il Var salva l'arbitro, che non sanziona con il rigore un evidentissimo fallo di Pisseri su Lapadula. Portato sul dischetto da remoto, l'ex bianconero si fa ipnotizzare da Pisseri, reattivo anche sulla ribattuta. La partita si incendia e al 28', su cross di Elia, Pio Esposito sale al terzo piano ma non trova la porta. I cambi di Mignani migliorano il Cesena, che nel finale sfiora due volte il gol-vittoria. Al 40' la chance è enorme: angolo di Celia, ponte di Prestia e volee di Ciofi, che alza incredibilmente da due passi. Poi Tavsan centra per Russo, che va a pochi centimetri da un gol che avrebbe fatto crollare lo Spezia e il Manuzzi.




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CALCIO: Troppo Venezia per un Cesena sempre più in crisi

Ha vinto il più forte, ma anche il più fresco e soprattutto il più completo. Contro il profondissimo e dotatissimo Venezia sarebbe servito un Cesena perfetto e magari con tutte le munizioni nel caricatore di Mignani, due cose ad oggi impossibili per una lunga serie di motivi. E così la capolista diventa un K2 da scalare con i mocassini e senza la bombola d'ossigeno, dentro a una serata che si chiude con un poker pesantissimo. L'approccio del Cavalluccio, che perde presto Castrovilli per infortunio, non è neppure malvagio, considerando la forza di un avversario che pianta le tende nella metà campo bianconera tirando solo una volta al 18', quando Klinsmann disinnesca il diagonale di Sagrado. Il Cesena difende compatto, pur soffrendo tanto la rapidità tra le linee di Yeboah e, quando può, apre il gas in contropiede alla ricerca di Cerri. Al 35' la chance è clamorosa: cross di Ciofi, torsione del centravanti e gran parata di Stankovic, che salva il Venezia. Passa un minuto e la squadra di Stroppa guadagna una punizione dal limite dopo una sanguinosa uscita di Ciervo: Busio accarezza prima la palla e poi la traversa, firmando il vantaggio esterno. L'unica cosa da fare ora è difendere lo 0-1 per riordinare le idee all'intervallo, ma il Cesena si fa trovare impreparato al 46', quando Schingtienne imbuca per Doumbia, bravissimo a trovare il rimorchio di Yeboah, il cui sinistro si trasforma in assist per Adorante, sprecone all'andata ma non questa volta. Dopo l'intervallo si vede la miglior versione del Cavalluccio, che al minuto 54 ha una doppia chance clamorosa per rientrare in partita, ma Stankovic è formidabile su Bisoli e poi altrettanto bravo sul tiro di Cerri. Il gol è nell'aria, ma lo segna il Venezia, che al primo tiro del Lato B chiude definitivamente a chiave la partita: Ciervo sbaglia la chiusura, la palla arriva in qualche modo ad Hainaut che approfitta di una deviazione di Mangraviti per battere Klinsmann. Quarto tiro del Venezia e terzo gol, che fa calare il sipario su un'altra serata da zero punti, sulla quale infierisce anche l'arbitro Galipò, che nel recupero regala un rigorino al Venezia: dal dischetto Lauberbach arrotonda e per il Cesena è sempre più notte fonda.