CALCIO: Troppo Venezia per un Cesena sempre più in crisi
Ha vinto il più forte, ma anche il più fresco e soprattutto il più completo. Contro il profondissimo e dotatissimo Venezia sarebbe servito un Cesena perfetto e magari con tutte le munizioni nel caricatore di Mignani, due cose ad oggi impossibili per una lunga serie di motivi. E così la capolista diventa un K2 da scalare con i mocassini e senza la bombola d'ossigeno, dentro a una serata che si chiude con un poker pesantissimo. L'approccio del Cavalluccio, che perde presto Castrovilli per infortunio, non è neppure malvagio, considerando la forza di un avversario che pianta le tende nella metà campo bianconera tirando solo una volta al 18', quando Klinsmann disinnesca il diagonale di Sagrado. Il Cesena difende compatto, pur soffrendo tanto la rapidità tra le linee di Yeboah e, quando può, apre il gas in contropiede alla ricerca di Cerri. Al 35' la chance è clamorosa: cross di Ciofi, torsione del centravanti e gran parata di Stankovic, che salva il Venezia. Passa un minuto e la squadra di Stroppa guadagna una punizione dal limite dopo una sanguinosa uscita di Ciervo: Busio accarezza prima la palla e poi la traversa, firmando il vantaggio esterno. L'unica cosa da fare ora è difendere lo 0-1 per riordinare le idee all'intervallo, ma il Cesena si fa trovare impreparato al 46', quando Schingtienne imbuca per Doumbia, bravissimo a trovare il rimorchio di Yeboah, il cui sinistro si trasforma in assist per Adorante, sprecone all'andata ma non questa volta. Dopo l'intervallo si vede la miglior versione del Cavalluccio, che al minuto 54 ha una doppia chance clamorosa per rientrare in partita, ma Stankovic è formidabile su Bisoli e poi altrettanto bravo sul tiro di Cerri. Il gol è nell'aria, ma lo segna il Venezia, che al primo tiro del Lato B chiude definitivamente a chiave la partita: Ciervo sbaglia la chiusura, la palla arriva in qualche modo ad Hainaut che approfitta di una deviazione di Mangraviti per battere Klinsmann. Quarto tiro del Venezia e terzo gol, che fa calare il sipario su un'altra serata da zero punti, sulla quale infierisce anche l'arbitro Galipò, che nel recupero regala un rigorino al Venezia: dal dischetto Lauberbach arrotonda e per il Cesena è sempre più notte fonda.
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